Oesse ceduta al gruppo Wingfan

L’azienda di Porcia che realizza scambiatori di calore per applicazioni industriali, ha 75 dipendenti e un fatturato di 20 milioni di euro, con previsioni di crescita. Il fondatore Francesco Scandolo esce dal nuovo gruppo

Giulia Sacchi
Il fondatore e direttore generale di Oesse, Francesco Scandolo
Il fondatore e direttore generale di Oesse, Francesco Scandolo

Oesse, azienda di Porcia con 75 dipendenti che realizza scambiatori di calore per applicazioni industriali, è stata venduta al gruppo Wingfan, realtà internazionale con 600 dipendenti.

Un’acquisizione che segna la nascita del primo polo italiano nel settore dello scambio termico e proietta il nuovo gruppo in una posizione di rilievo a livello mondiale, attestandosi come il quarto player del settore in Europa.

Il nuovo ceo è Emanuele Danesi: da quanto si è appreso, non resterà nel gruppo Francesco Scandolo, fondatore e direttore generale di Oesse.

La notizia dell’acquisizione è stata una doccia fredda per i dipendenti, ai quali è stata comunicata un paio di giorni fa.

Le preoccupazioni sono numerose: si passa da una realtà che per trent’anni è stata gestita sempre dalla stessa proprietà, che tra l’altro stava organizzando la festa aziendale per celebrare questo traguardo a novembre, a un grande gruppo estero. L’assenza di comunicazione preventiva è l’aspetto che più rammarica i lavoratori.

Oesse è una realtà che funziona e nulla aveva lasciato presagire il passaggio di mano, operazione che ha interessato, di recente, anche altre realtà friulane del settore.

Il 2025 è stato all’insegna della crescita del 15 per cento del volume d’affari, toccando i 20 milioni di ricavi, e le prospettive 2026 sono positive: le previsioni parlano di un ulteriore sviluppo, anche occupazionale, come aveva messo in luce di recente Scandolo. In ballo c’erano progetti di ampliamento in termini logistici.

Quindi la novità dell’acquisizione e l’interrogativo sui progetti annunciati da Scandolo.

«L’integrazione con Wingfan nasce dalla volontà di creare un gruppo leader capace di coniugare competenze tecniche d’avanguardia e una visione globale capillare – ha spiegato Oesse in una nota –. L’obiettivo è guidare lo sviluppo di una gamma prodotti innovativa, esportando il know-how di Oesse a livello internazionale e offrendo soluzioni tecnologiche sempre più competitive su mercati complessi e diversificati. Nonostante la proiezione globale, il pilastro fondamentale della nuova gestione resta la fedeltà alle radici. Oesse continuerà a operare nel segno della continuità, preservando i valori che ne hanno decretato il successo: innovazione tecnologica, responsabilità sociale e integrità. La missione rimane fornire valore aggiunto ai clienti attraverso un approccio etico e orientato alla ricerca costante, garantendo che l’identità aziendale non soltanto sia tutelata, ma diventi il motore propulsore della nuova espansione».

Non dovrebbero comunque esserci riflessi negativi sul fronte occupazionale. «Il nuovo assetto rafforza la valorizzazione del capitale umano, offrendo un ecosistema stimolante per lo sviluppo di carriere internazionali – ha chiarito Oesse –. L’obiettivo è attrarre e trattenere i migliori talenti, permettendo alle competenze individuali di tradursi in impatto globale. In questa nuova dimensione, crescita professionale e benessere dei collaboratori diventano asset strategici per sostenere la competitività futura del gruppo».

Il passaggio a una dimensione internazionale non indebolisce, stando a quanto evidenzia l’azienda, ma rafforza il legame storico col territorio di origine.

«Il gruppo si impegna a garantire la stabilità operativa e occupazionale, mantenendo salde le radici locali – ha concluso la nota –. La nuova gestione procederà nella medesima direzione tracciata sinora, agendo come volano di crescita per l’indotto locale e confermando il proprio ruolo di attore economico responsabile verso la comunità di riferimento». —

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