La padovana Tfm rinegozia il debito
A favorire il percorso è stato anche il recente rinnovamento della governance, con Franco Marcolin che ha assunto il ruolo di ad. L’accordo con i creditori ha consentito di preservare la filiera produttiva e garantire la continuità aziendale.

La società TFM Automotive & Industry, che ha sede a Lisaaro di Mestrino, ha concluso positivamente l’accordo di rinegoziazione del debito con gli Istituti di Credito, con i conseguenti effetti positivi sul livello occupazionale. L’azienda è a capo di un gruppo di imprese con sedi in Italia, Romania e Repubblica Ceca, conta oltre 600 dipendenti e rappresenta uno dei principali operatori europei leader nella produzione di componenti lavorati ad alta precisione destinati a diversi settori industriali, in particolare all’automotive.
La comune visione strategica e industriale di Green Arrow Capital, che controlla TFM tramite il fondo Green Arrow Private Equity Fund 3, e di SDN Holding, riconducibile a Franco Marcolin, ha permesso alla società di portare avanti rapidamente le trattative con i creditori finanziari riuniti in pool.
A favorire il percorso è stato anche il recente rinnovamento della governance, con Franco Marcolin che ha assunto il ruolo di amministratore delegato. L’accordo con i creditori ha consentito di preservare la filiera produttiva e garantire la continuità aziendale. Parallelamente, TFM ha avviato un nuovo progetto industriale che prevede per il 2026 43 milioni di euro di fatturato e 4,5 milioni di Ebitda.
TFM nell’operazione di riorganizzazione strategica e finanziaria è stata assistita dagli advisor finanziari dott.ssa Claudia Civolani e dott. Paolo Ferrin dello studio Ferrin e Associati, insieme allo Studio Greggio-Avvocati d’impresa con un team composto dagli avvocati Marco Greggio, Filippo Greggio e Carlotta Seghi, i creditori finanziari sono stati rappresentati dall’avv. Ettore Consalvi dello studio Linklaters.
L’intervento del team di advisor di TFM si è distinto per una gestione chirurgica del tavolo negoziale con gli istituti di credito. Mutuando la filosofia che ispira i migliori percorsi di negoziazione basati sul dialogo e la soluzione condivisa, la vera complessità del deal si è manifestata nella capacità di far convergere su un unico piano di rilancio gli istituti bancari facenti parte del pool di finanziatori, che fin da subito avevano manifestato posizioni e interessi differenti. L’esito positivo del percorso intrapreso da TFM ha permesso di ristrutturare l’architettura finanziaria dell’impresa, anche tramite un’importante operazione di dismissione della partecipazione non strategica di TFM in Spiral Ingranaggi, società specializzata nella produzione di componenti meccanici e ingranaggi di precisione, a favore di Senata GMBH, holding industriale tedesca a conduzione familiare che controlla diverse imprese di medie dimensioni.
A valle delle trattative, TFM ed i creditori finanziari hanno concluso un accordo che ha comportato un sostanziale azzeramento dell’esposizione debitoria verso il pool di Istituti di Credito, determinando una eccellente struttura finanziaria per la Società . TFM da oggi si muove nel mercato, anche a differenza dei propri competitors, con una Posizione Finanziaria Netta sostanzialmente a pareggio e con un patrimonio netto di oltre 35 milioni.
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