Nuovo ingresso digitale da Fantoni per 65.000 Tir
Il gruppo ha completato l’intervento da 20 milioni sull’ex area De Simon. Oltre all’ingresso è stata realizzata anche una nuova palazzina direzionale. Il presidente: «Investimento strategico per la sicurezza dei lavoratori»

Un investimento da 20 milioni di euro che rappresenta l'ultimo tassello di un piano di riorganizzazione produttiva e logistica avviato nel 2014 e che, nell'ultimo decennio, ha portato il gruppo Fantoni, leader a livello internazionale nella produzione di pannelli, a investire complessivamente 250 milioni di euro. È entrato in funzione il nuovo ingresso dedicato ai mezzi pesanti sul lato nord dell'ex sito De Simon, acquisito dall'azienda nel 2020 e destinato a rivoluzionare la gestione dei circa 65 mila camion che ogni anno entrano ed escono dallo stabilimento produttivo di Osoppo, migliorando sicurezza, sostenibilità ed efficienza delle operazioni.
L'intervento è stato completato in poco meno di due anni e ha interessato l'intera area ex De Simon, dove, oltre alla realizzazione del nuovo passo carraio, sono stati recuperati diversi magazzini, realizzata una nuova palazzina direzionale, rifatti piazzali e viabilità interna, dando vita a un nuovo polo destinato a concentrare le attività logistiche e i servizi a supporto dello stabilimento.
«Questa opera costituisce l'ultimo tassello di una riorganizzazione produttiva e logistica avviata nel 2014 e che ci ha visti impegnati in investimenti complessivi per 250 milioni di euro», ha commentato il presidente del gruppo friulano, Paolo Fantoni, «abbiamo voluto un ingresso dei mezzi completamente automatizzato che non solo consentisse di efficientare i processi di entrata delle materie prime e di uscita dei prodotti finiti, ma che fosse all'insegna della sostenibilità e della sicurezza di tutti i lavoratori, interni ed esterni, dello stabilimento».
L'area rigenerata si estende su una superficie complessiva di 72.900 metri quadrati. Al suo interno trovano spazio nuovi magazzini per 25.900 metri quadrati e una stazione di servizio coperta di 276 metri quadrati, dotata anche di aree dedicate alla sosta degli autisti.
Il cuore del nuovo sistema logistico è però rappresentato dalla completa digitalizzazione degli accessi grazie a tre varchi. Il primo è riservato alle flotte del gruppo, Natolino e Fantoni, e al partner Wbf che, grazie all'interconnessione digitale con un unico gestionale, possono operare senza presidio, ma attraverso un totem che dà agli autisti tutte le indicazioni necessarie per il carico e lo scarico e la documentazione di viaggio. Gli altri due varchi sono invece destinati ai mezzi terzi, con procedure automatizzate, basate sulla lettura delle targhe e sulla pesa digitale, che consentono di ridurre sensibilmente i tempi di ingresso e uscita.
Sopra i nuovi accessi è stata realizzata una palazzina direzionale di 1.570 metri quadrati dove sono ospitati gli uffici logistica, ambiente, sicurezza e information technology oltre alla direzione di Natolino, trasferita a Osoppo da Carpacco. A firmare il progetto è stato lo studio Valle Architetti di Udine, guidato da Pietro Valle, figlio di Gino, che negli anni Settanta progettò l'intero campus Fantoni.
Il nuovo ingresso si inserisce nel più ampio programma di investimenti portato avanti nell'ultimo decennio dal gruppo friulano, che si prepara al varo del prossimo programma triennale 2026-2029. Una strategia che il gruppo intende proseguire nonostante la fase complessa attraversata dal comparto del legno-arredo e che trova conferma anche nei risultati economici.
Fantoni ha chiuso il bilancio consolidato 2025 con ricavi in crescita del 5,8%, a quota 396,6 milioni, un margine operativo lordo rimasto attorno al 14% e un utile di 13,3 milioni. Un andamento positivo confermato anche dai primi sei mesi del 2026, archiviati dalla holding con un risultato netto di 5 milioni, in aumento rispetto ai 4,7 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.
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