Kering Eyewear, fatturato a 373 milioni di euro

La crescita del gruppo guidato da Roberto Vedovotto ha interessato tutte le aree geografiche.Segnali positivi arrivano da Saint Laurent che continua a crescere e da Bottega Veneta che registra una buona performance nei principali mercati

La redazione

Ricavi sostanzialmente stabili per Kering nel terzo trimestre del 2026, ma il gruppo del lusso continua a fare i conti con le difficoltà di Gucci, il suo marchio principale. Tra luglio e settembre, il fatturato complessivo si è attestato a 3.345 miliardi di euro: stabile su base riportata e in calo dell’1% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A pesare sui risultati è soprattutto Gucci, che ha registrato un fatturato di 1.291 milioni di euro nel terzo trimestre, in calo del 4% su base riportata e del 6% su base comparabile. La performance di Gucci ha risentito di una base di confronto più impegnativa e di un effetto novità meno pronunciato rispetto al secondo trimestre. Sebbene l’affluenza sia rimasta il principale fattore limitante, la conversione, il prezzo medio e lo scontrino medio hanno registrato un ulteriore miglioramento, sostenuti dal progressivo lancio delle nuove collezioni. Le vendite della rete retail gestita direttamente sono diminuite del 9% su base comparabile.

Il Nord America è rimasto il mercato più resiliente della Maison a fronte di una base di confronto più impegnativa, mentre la minore affluenza ha pesato sui risultati nell’Asia-Pacifico, in particolare nella Cina continentale e in Giappone.I ricavi delle vendite all’ingrosso e delle altre attività sono aumentati del 35% su base comparabile nel terzo trimestre. Le vendite all’ingrosso, che sono ammontate a 120 milioni di euro, pari al 9% del fatturato trimestrale, sono aumentate del 45% su base comparabile, riflettendo una base di confronto bassa e gli effetti del portafoglio ordini con l’arrivo delle nuove collezioni.

Segnali positivi arrivano invece dagli altri marchi. Saint Laurent continua a crescere, sostenuto soprattutto dalla domanda in Nord America e in Europa occidentale. Anche Bottega Veneta registra una buona performance nei principali mercati, grazie alla tenuta della domanda di pelletteria e all'introduzione di nuovi prodotti. Cresce inoltre Brioni, mentre Balenciaga e Alexander McQueen proseguono i rispettivi percorsi di rilancio.

Particolarmente positiva la performance della divisione gioielli, che comprende Boucheron, Pomellato, DoDo e Qeelin. Nel terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto 239 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto all'anno precedente e dell'11% su base comparabile. A trainare i risultati sono soprattutto Boucheron e Pomellato, quest'ultimo sostenuto dalla domanda giapponese.

Bene anche Kering Eyewear, la divisione dedicata agli occhiali, che ha registrato un fatturato di 373 milioni di euro, in aumento del 6% a valori correnti e del 4% su base comparabile. La crescita ha interessato tutte le aree geografiche.

Guardando ai primi nove mesi del 2026, il gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 10.565 miliardi di euro, in diminuzione del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma stabili a parità di perimetro e cambi.

Prosegue intanto il piano di razionalizzazione della rete commerciale. Dopo aver chiuso 75 negozi nel 2025, nei primi nove mesi del 2026 Kering ha registrato altre 105 chiusure nette, risultato di 128 chiusure e 23 nuove aperture. Il gruppo ha così superato in anticipo l'obiettivo iniziale di 100 chiusure nette per l'intero anno, portando il nuovo traguardo ad almeno 125.

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