Italesse lancia un’academy per diffondere la cultura del vino

L’azienda triestina di calici sensoriali ha avviato una collaborazione con Cristina Mercuri, prima italiana Master of Wine. Al via anche il progetto Rent by Italesse dedicato ai grandi eventi

Giorgia Pacino

Un’academy con la prima italiana proclamata Master of Wine e un nuovo progetto per lanciare l’azienda anche nel settore del noleggio, mettendo a disposizione per grandi e medi eventi strumenti tecnici di alto livello.

Sono le novità previste per il 2026 da Italesse, realtà triestina attiva nella produzione di calici e prodotti professionali per la degustazione. Reduce dal Vinitaly, l’azienda da 11,5 milioni di ricavi nel 204 – ultimo bilancio depositato – fondata nel 1979 a Muggia ha scelto di focalizzarsi su ricerca e sviluppo per promuovere al meglio la cultura del vino, grazie ai suoi calici “sensoriali”. Ideati, cioè, per valorizzare il terroir e le caratteristiche organolettiche di ciascun vino, come nel caso di quello progettato appositamente per l’Amarone della Valpolicella, lanciato lo scorso ottobre.

Italesse Academy si occuperà della valorizzazione del lavoro svolto in vigna e in cantina, attraverso masterclass, eventi formativi, esperienze e iniziative sviluppate in partnership con grandi nomi del mondo enologico, ristoranti stellati, testate giornalistiche e scuole di formazione. Sarà arricchita dalla collaborazione con Cristina Mercuri, prima donna italiana proclamata Master of Wine, nonché ambasciatrice ufficiale dell’azienda triestina

«Fin troppo spesso si pensa che un bicchiere equivalga ad un altro senza considerare l’importanza che il calice ha per la corretta valorizzazione del vino e quindi del lavoro che lo precede, tanto in vigna quanto in cantina, ma anche del calice come strumento di vendita», spiega Mercuri. «Ho avuto la fortuna di conoscere fin da subito le idee dell’azienda, che mi hanno colpito per la forte vocazione culturale, da sempre punto imprescindibile del mio lavoro».

Prende, invece, il nome di Rent by Italesse il progetto che vedrà la luce nel 2026 e che punta a offrire il noleggio di calici professionali high performance, machine made e soffiati, per medi e grandi eventi come cene di gala, fiere e degustazioni, rispondendo alla crescente esigenza di disporre di strumenti tecnici di alto livello in grandi quantitativi e a condizioni accessibili.

«Le iniziative, già in fase di sviluppo – spiega Massimo Barducci, ceo di Italesse – sono state anticipate in occasione del recente Vinitaly al quale abbiamo scelto di partecipare con una modalità diversa rispetto al passato, privilegiando una presenza più focalizzata e coerente con la nostra visione. Durante la manifestazione, infatti, siamo stati ospiti importanti realtà produttive, con cui abbiamo sviluppato esperienze di degustazione su misura strutturate come percorsi comparativi guidati rivolti ai loro partner, importatori, agenti e Brand Ambassador. Esperienze tecniche ma al tempo stesso coinvolgenti – conclude Barducci – pensate per offrire uno strumento di lettura più profondo e consapevole dei loro prodotti».

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