Investimento da due milioni, Arblu amplia i suoi spazi
L’azienda tra i leader dell’arredo bagno ha inaugurato una nuova palazzina a Fontanafredda

A trent’anni dalla fondazione, Arblu apre una nuova fase della propria crescita industriale con un investimento da circa 2 milioni di euro nella sede di Fontanafredda.
L’azienda, nata nel 1996 come produttrice di box doccia e oggi tra i marchi italiani dell’arredo bagno, ha inaugurato una nuova palazzina di 700 metri quadrati distribuiti su tre livelli, destinata ad ampliare e ridefinire l’headquarter produttivo e direzionale.
L’operazione arriva in un momento positivo per il gruppo guidato da Giuseppe Presotto insieme alla sorella Diada, figli del fondatore Pier Giorgio Presotto. Arblu conta oggi 130 dipendenti e nel 2025 ha sviluppato un fatturato di 40 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente, con un Ebitda che si attesta attorno al 10%.
L’intera produzione - salvo per i piatti doccia che l’azienda acquista da fornitori della zona - viene realizzata a Fontanafredda, dove l’impresa dispone di uno stabilimento da 23 mila metri quadrati.
Il core business continua a essere rappresentato dai box doccia, che valgono ancora il 60% dei ricavi. A questi si affiancano i piatti doccia, con un’incidenza del 20%, i mobili per il bagno, anch’essi al 20%, oltre a una quota più contenuta legata ai termoarredi. Negli anni l’azienda ha progressivamente ampliato la gamma, passando da realtà specializzata a interlocutore completo per il comparto bagno e interior.
Proprio in questa direzione si inserisce una delle novità presentate quest’anno al mercato: un sistema di divisione degli spazi in vetro che consente di creare ambienti dedicati alla doccia o veri e propri spazi bagno integrati, pensati per una clientela alta di gamma e con particolare appeal per il settore contract e dell’hotellerie.
La crescita guarda anche ai mercati internazionali. Attualmente il 70% del fatturato è sviluppato in Italia, mentre il restante 30% arriva dall’estero, quota che l’azienda punta ad aumentare nei prossimi anni. «L’obiettivo – ha spiegato Giuseppe Presotto – è arrivare nel medio termine a un rapporto 60-40 tra mercato italiano ed export, con la prospettiva di raggiungere in futuro anche un equilibrio 50 e 50».
La nuova palazzina rappresenta un passo avanti dell’evoluzione aziendale. Non soltanto un ampliamento degli spazi, ma un luogo pensato per ospitare relazioni, formazione e attività condivise con il territorio. Il piano terra ospita infatti un’area polifunzionale modulabile, utilizzabile come auditorium, sale separate oppure aula dedicata alla formazione di installatori e professionisti. Il primo piano è destinato allo showroom, mentre il secondo accoglie una materioteca, spazi di approfondimento prodotto e aree dedicate alla convivialità, comprese terrazze esterne.
L’intervento architettonico è stato firmato dallo Studio Gottardo e Associati, mentre interior concept, exhibition e landscape design sono stati curati da Dogtrot con la direzione creativa di Margherita Rui.
Il progetto rientra in una strategia più ampia di evoluzione industriale. Negli ultimi anni Arblu ha investito nell’automazione e nella digitalizzazione dei processi produttivi, con sistemi che consentono di monitorare in tempo reale l’avanzamento delle commesse, migliorare il controllo dei flussi e ridurre il rischio di errore. Un modello che punta anche a migliorare le condizioni di lavoro, alleggerendo i carichi manuali e aumentando ergonomia e sicurezza negli impianti.
Sul fronte energetico l’azienda ha scelto di rafforzare gli investimenti. La nuova struttura è stata realizzata con sistemi a pompa di calore alimentati dal parco fotovoltaico aziendale da 1 megawatt, in linea con una politica di efficientamento che accompagna la crescita produttiva. Il trentesimo anniversario coincide infine con un restyling dell’identità aziendale. Arblu ha presentato un nuovo logo e una nuova immagine coordinata, pensati per rafforzare il posizionamento del marchio e accompagnare la fase di sviluppo dei prossimi anni.
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