Il gruppo Otb punta sulle energie verdi: oltre la metà è da fonti rinnovabili

«L'obiettivo è di arrivare al 2025 con il 100% di energia da fonti rinnovabili», sottolinea il presidente e fondatore Renzo Rosso, spiegando che già quest'anno «arriveremo molto più in alto perché stiamo incrementando fortemente l'installazione di pannelli solari nei nostri headquarters, anche grazie ai contributi che stanno arrivando dallo Stato»

Renzo Rosso
Renzo Rosso

Il gruppo Otb spinge sull'utilizzo delle rinnovabili. Nel 2022 più della metà (il 52%) dell'energia utilizzata per le operazioni interne del gruppo nel mondo arriva da fonti rinnovabili, con un incremento dell'11% rispetto al 2021. Emerge dal Bilancio di sostenibilità 2022 presentato dal gruppo internazionale di moda e lusso.

«L'obiettivo è di arrivare al 2025 con il 100% di energia da fonti rinnovabili», sottolinea il presidente e fondatore Renzo Rosso, spiegando che già quest'anno «arriveremo molto più in alto perché stiamo incrementando fortemente l'installazione di pannelli solari nei nostri headquarters, anche grazie ai contributi che stanno arrivando dallo Stato».

Questi risultati contribuiscono, fra le altre azioni, al perseguimento della neutralità carbonica entro il 2030, attraverso un piano d'azione che punta alla riduzione a 360 gradi dell'impronta ambientale di Otb, a cui fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, le aziende Staff International e Brave Kid, e che detiene una partecipazione nel brand Amiri.

Secondo Rosso, «ora è il momento di accelerare questi processi non solo come gruppo ma come industry, perché sono convinto che la partita della sostenibilità si debba vincere insieme. Quindi è indispensabile la collaborazione di tutti».

«Sostenibilità per noi è sinonimo di alleanza ma anche di condivisione. Credo in un modello di business circolare, dove un'azienda crea, produce, genera valore e ne restituisce parte al territorio e alle persone», afferma Renzo Rosso, evidenziando l'impegno di Otb Foundation, con oltre 350 progetti di sviluppo sociale e un impatto diretto sulla vita di più di 350.000 persone nel mondo.

La fondazione ha accolto oltre 440 rifugiati dall'Ucraina e stanziato più di 550mila euro per un progetto dedicato all'empowerment femminile. Tra le iniziative di collaborazione con le altre aziende fashion, il gruppo si è fatto promotore nel 2022 della fondazione del Consorzio Re.Crea, nato con il coordinamento della Camera Nazionale della Moda Italiana insieme a Dolce&Gabbana, MaxMara Fashion Group, Gruppo Moncler, Gruppo Prada, Ermenegildo Zegna Group, per gestire in maniera condivisa il fine vita dei prodotti tessili e promuovere soluzioni innovative per il riciclo.

Otb ha inoltre aderito a The Fashion Pact, verso gli obiettivi di responsabilità e riduzione dell'impatto ambientale posti in essere dalla coalizione internazionale delle principali aziende della moda. Nel corso dell'anno, il percorso è proseguito diventando membro fondatore di Aura Blockchain Consortium, per lo sviluppo di soluzioni che favoriscano la tracciabilità e la trasparenza verso il consumatore nel settore. Al centro della strategia di Otb ci sono anche le persone. Tra i risultati più significativi evidenziati nel bilancio di sostenibilità, spicca il raggiungimento del 65% di donne impiegate su otre 6.200 dipendenti, con il 53% in posizioni manageriali, accanto al rafforzamento di programmi di formazione e valorizzazione dei giovani talenti.

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