Idrobase va in Cina e prepara la svolta Ai

Interesse alla fiera di Canton per le idropulitrici dell’acquisita Itm Italia

La redazione

 

Nuove opportunità in Cina per Idrobase Group, mentre l’azienda di Borgoricco, nel Padovano, prosegue la trasformazione produttiva e prepara l’introduzione di un sistema di intelligenza artificiale. Alla fiera di Canton, a Guangzhou, due modelli di idropulitrici ad acqua calda provenienti dall’acquisita Itm Italia hanno attirato l’interesse di importatori esteri.

«In attesa dell’avvio delle linee produttive delle Dolly Pumps in Algeria, si stanno aprendo nuove opportunità per produzioni di idropulitrici su licenza in Cina, destinate ai mercati dell’Oriente», spiega il contitolare Bruno Ferrarese, che ha sondato anche il mercato giapponese. Il gruppo è impegnato in sei esposizioni internazionali in tre settimane, dagli Stati Uniti a Ecomondo a Rimini, passando per Asia e Africa.

Nella sede padovana, il progetto Lean, avviato nel febbraio 2024, ha ridisegnato processi e organizzazione, riportando all’interno produzioni e competenze prima affidate a fornitori esterni. L’obiettivo è aumentare innovazione e qualità, riducendo i costi di produzione. «L’obiettivo non doveva essere semplicemente produrre di più, ma produrre meglio», sottolinea il contitolare Bruno Gazzignato.

Dall’ottobre 2025 l’azienda ha iniziato a introdurre l’Ia nelle attività operative. La piena operatività è prevista per luglio 2027, con un modello linguistico addestrato internamente e un server dedicato. È stato introdotto un nuovo gestionale. La trasformazione seguita all’incendio del 2022 è raccontata, in occasione dei quarant’anni dalla fondazione, nella pubblicazione «Idrobase: dalla tempesta perfetta alla metamorfosi». Un percorso che punta alla robotica, per liberare risorse da destinare a nuovi progetti. «Non siamo però ripartiti da dove eravamo; siamo ripartiti da ciò che avevamo imparato», conclude Ferrarese.

 

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