Gruppo Carraro: crescono volumi e marginalità

Il bilancio del primo semestre 2026: fatturato a quota 397,6 milioni con un incremento del 12,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda le prospettive, attese vendite in linea nei mercati di riferimento

La redazione
Uno dei mercati di riferimento del gruppo Carraro è l'India
Uno dei mercati di riferimento del gruppo Carraro è l'India

Il Consiglio di amministrazione di Carraro Spa, leader mondiale nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, ha approvato i risultati del gruppo del primo semestre 2026.

«I risultati del primo semestre 2026 confermano i segnali di ripresa che avevamo iniziato a cogliere e ci consentono di guardare con fiducia alla seconda parte dell’anno. – commenta Enrico Carraro, presidente del gruppo –.  La crescita registrata riflette le scelte strategiche effettuate negli anni scorsi e il progressivo miglioramento di alcuni dei nostri principali mercati, nonché il miglioramento del nostro posizionamento competitivo a livello di quote di mercato. Il gruppo ha dimostrato di affrontare con efficacia una fase certamente complessa e volatile mantenendo salde le proprie priorità. Pur in uno scenario macroeconomico e geopolitico che resta articolato siamo fiduciosi e prevediamo un’ulteriore crescita anche nei prossimi sei mesi del 2026».

Il gruppo Carraro chiude il primo semestre 2026 con un fatturato pari a 397,6 milioni di euro, in crescita del 12,7% rispetto al fatturato del medesimo periodo del 2025 (era pari a 352,8 milioni di euro).

Ciò principalmente grazie al progressivo miglioramento del mercato europeo, all’avvio di nuovi progetti e al rafforzamento delle quote di mercato.

Andando più nel dettaglio, dal punto di vista geografico, la crescita del mercato indiano è stata trainata principalmente dall’incremento della domanda di assali e dal graduale spostamento del mercato locale verso trattori di maggiore potenza, segmento nel quale il Gruppo continua a rafforzare il proprio posizionamento competitivo.

Anche il mercato cinese ha evidenziato una crescita significativa, sostenuta dall’espansione delle applicazioni Construction equipment e dalla crescente capacità dei costruttori locali di penetrare mercati internazionali ad elevato contenuto tecnologico, ambito nel quale il gruppo si conferma partner strategico di riferimento.

La crescita dei volumi ha sostenuto un significativo miglioramento della redditività operativa del Gruppo, grazie sia all’effetto leva derivante dal maggiore assorbimento dei costi fissi industriali sia alle iniziative di efficientamento e razionalizzazione dei costi attuate dal management.

L’Ebitda al 30 giugno 2026 è pari a 50,9 milioni di euro (12,8% sul fatturato) in crescita del 69,8% rispetto ai 30 milioni di euro (8,5% sul fatturato) del primo semestre 2025.

Gli investimenti del primo semestre – che ammontano ad 12,9 milioni di euro, in crescita rispetto agli 11,5 milioni di euro del 30 giugno 2025 – hanno riguardato principalmente il completamento dei programmi di ampliamento della capacità produttiva già avviati nel precedente esercizio, con particolare riferimento agli stabilimenti italiani e all’espansione del sito produttivo indiano.

In linea con gli indirizzi strategici, le attività di sviluppo prodotto nel corso del periodo si sono concentrate sul rafforzamento della redditività delle gamme offerte attraverso l’introduzione di soluzioni a maggiore valore aggiunto e sull’anticipazione delle principali evoluzioni tecnologiche del settore.

In particolare, gli sforzi di ricerca e sviluppo sono stati orientati a favorire la progressiva diffusione di trasmissioni elettriche e idrostatiche, destinate nel tempo a sostituire le tradizionali architetture idrocinetiche, in linea con le tendenze di innovazione e sostenibilità del mercato.

L’impegno finanziario in R&D nel primo semestre 2026 ha rappresentato circa il 3,7% del fatturato, in linea con il 3,6% registrato a giugno 2025.

Per il secondo semestre dell’esercizio si prevede un andamento sostanzialmente in linea con quello registrato nella prima metà dell’anno. Persisteranno nei prossimi mesi tensioni sui mercati di riferimento. In tale scenario, si attende una conferma sia del livello dei volumi di vendita, sia della marginalità operativa conseguiti nel primo semestre. Sono inoltre previsti ulteriori miglioramenti nella gestione del capitale circolante, con particolare riferimento alle giacenze di magazzino e ai tempi di incasso, e un conseguente rafforzamento della posizione finanziaria netta.

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