Geox punta a 650 milioni e al raddoppio dei margini
Il nuovo piano prevede 50 milioni di investimenti e una crescita del 6%. L’indebitamento scenderà a 20 milioni, dai 50 attesi nel 2026. Lir convertirà in azioni l’eventuale quota residua della manovra

Geox ridisegna il percorso di rilancio e fissa al 2029 l’obiettivo di tornare a un fatturato compreso tra 640 e 650 milioni di euro, con una marginalità operativa del 6-7%.
Il gruppo di Montebelluna ha approvato l’aggiornamento del piano industriale, che prevede nel triennio investimenti per circa 50 milioni e una riduzione dell’indebitamento finanziario a 20-30 milioni, al netto dell’Ifrs 16 e del fair value dei derivati.
Il nuovo piano sostituisce le precedenti previsioni comunicate al mercato.
Il 2026, indicato come l’ultimo anno della fase di riposizionamento strategico e miglioramento delle performance, dovrebbe chiudersi con ricavi compresi tra 540 e 545 milioni, inferiori rispetto alle attese del precedente piano approvato nel dicembre 2024.
Geox conta tuttavia di confermare un Ebit margin rettificato del 3-4% grazie alla razionalizzazione dei costi.
L’indebitamento verso le banche è atteso tra 40 e 50 milioni, sostenuto anche dalla riduzione del magazzino e da una gestione più efficiente del capitale circolante.
La crescita dovrebbe ripartire gradualmente: nel 2027 i ricavi sono stimati tra 545 e 555 milioni, per salire a 590-600 milioni nel 2028 e raggiungere i 640-650 milioni nel 2029.
Il tasso medio annuo di sviluppo previsto nel periodo è compreso tra il 5 e il 6%.
Più lento il recupero dei margini, che resteranno al 3-4% nel 2027, saliranno al 4-5% nel 2028 e soltanto nell’ultimo anno del piano dovrebbero raggiungere il 6-7%.
Il rilancio ruota intorno al riposizionamento di Geox come marchio «well-tech», con la tecnologia nuovamente al centro dell’offerta.
Il design delle collezioni è stato affidato a uno studio internazionale, che debutterà dalla primavera-estate 2027 con un’attenzione particolare alla linea femminile e all’eredità del marchio.
Il piano prevede inoltre collezioni più semplici, nuovi prodotti iconici, il rafforzamento del rapporto tra qualità e prezzo e una maggiore integrazione dell’abbigliamento nell’offerta.
Sul fronte commerciale, Geox punta a migliorare la rete diretta e il canale online, usando le attività di Crm per aumentare il traffico nei negozi.
Saranno rivisti anche i processi di acquisto e vendita, con l’obiettivo di accorciare il tempo necessario per portare i prodotti sul mercato e ridurre l’assorbimento di capitale circolante.
Accanto al piano industriale, il consiglio di amministrazione ha modificato il meccanismo con cui l’azionista di controllo Lir completerà, se necessario, la manovra finanziaria da 60 milioni concordata alla fine del 2024 con il pool di banche.
La prima tranche dell’aumento di capitale, sottoscritta nel giugno 2025, aveva raccolto 29,94 milioni.
Dal 15 al 30 settembre sono invece esercitabili i warrant Geox al prezzo di 0,342 euro per azione.
Lir ha confermato che eserciterà tutti i warrant in suo possesso. Se, una volta chiusa la finestra, la somma raccolta resterà sotto i 60 milioni, l’azionista verserà la differenza entro il 15 ottobre.
Quell’importo non resterà però, come inizialmente previsto, nella forma di finanziamento soci subordinato: sarà destinato alla sottoscrizione di un nuovo aumento di capitale riservato a Lir.
L’operazione dovrà essere sottoposta a un’assemblea straordinaria.
Non cambiano né l’entità complessiva dell’apporto, né gli impegni finanziari già assunti dall’azionista.
La modifica trasforma però l’eventuale quota residua in capitale, rafforzando così la struttura patrimoniale di Geox invece di lasciare le risorse sotto forma di debito verso il socio.
L’intervento è stato classificato come operazione di maggiore rilevanza con una parte correlata.
Il comitato formato dagli amministratori indipendenti ha espresso parere favorevole, mentre i consiglieri coinvolti si sono astenuti dal voto.
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