Federlegno, Denise Archiutti alla guida di Assarredo

Il macrosistema arredamento ha registrato nel primo semestre una flessione del 2,3% attribuibile al calo dell’export

La redazione

 

Si sono riuniti oggi gli organi delle associazioni di area arredo di FederlegnoArredo, chiamati a rinnovare i propri vertici per il quadriennio 2026-2030. Denise Archiutti (Veneta Cucine) è stata eletta presidente di Assarredo, raccogliendo il testimone da Maria Porro. Mattia Fiorindo (Fima Carlo Frattini) è il nuovo presidente di Assobagno, dopo il mandato di Elia Vismara. Nicola Franceschi (Aresline) assume la presidenza di Assufficio, succedendo a Gianfranco Marinelli. Marco Fogarolo (Fogarolo Allestimenti) è stato confermato alla guida di Asal-Assoallestimenti. Paolo Montanaro (Mv Line) assume la presidenza di Assotende, raccogliendo il testimone da Gianfranco Bellin. Carlo Urbinati (Foscarini) è stato eletto per il secondo mandato alla presidenza di Assoluce.

Con il rinnovo delle presidenze dell’area arredo, dopo quelle dell’area legno concluse prima della pausa estiva, si completa il quadro delle nuove governance associative di FederlegnoArredo in vista del prossimo mandato di Presidenza. Il rinnovo delle presidenze riguarda comparti diversi e strettamente interconnessi della filiera dell'arredamento italiano, e si inserisce in una fase caratterizzata da un quadro internazionale ancora incerto, e dalla necessità per le imprese di continuare a investire su innovazione, nuovi mercati e sviluppo commerciale.

Il macrosistema arredamento (Msa), con un valore di oltre 27,7 miliardi di euro nel 2025, rappresenta una punta di eccellenza del made in Italy, grazie a una forte vocazione internazionale. La produzione destinata al mercato interno vale 13,5 miliardi, mentre le esportazioni, con 14,2 miliardi, continuano a rappresentare oltre la metà del valore complessivo. Il Msa continua a confrontarsi con un contesto economico e internazionale complesso. Il quadro emerge dal Monitor gennaio-giugno 2026: nel primo semestre 2026, il Msa registra una flessione del -2,3%, quasi totalmente attribuibile al calo delle esportazioni (-4,2%), mentre le vendite sul mercato interno restano sostanzialmente stabili (-0,2%).

La contrazione è dovuta in larga parte al sistema arredamento (-3,2%), il più rappresentativo in termini di valore, ma interessa anche arredobagno (-0,9%) e illuminazione (-4,8%). Segno positivo per il sistema ufficio (+1,1%, con dinamiche opposte tra Italia ed estero) e per il sistema tende e schermature solari (+1,7%).  In merito alle aspettative per la chiusura dell’anno, ben il 33% delle imprese ritiene che il 2026, si chiuderà in flessione, anche forte, rispetto al 2025.

 

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