Ensoul, la boutique friulana dei siti web, conquista Milano

Suo il sito della Biblioteca degli alberi, oltre che di Moroso, Fantoni, Arlef. Il ceo Romanin: «Ci cercano perchè realizziamo siti accessibili e performanti»

Maura Delle Case
La biblioteca degli alberi a Milano
La biblioteca degli alberi a Milano

C’è un’agenzia di sviluppo web udinese dietro il sito della Biblioteca degli alberi di Milano, il grande e innovativo parco pubblico della città meneghina - il terzo dopo Sempione e i giardini Montanelli -, cresciuto all’ombra del Bosco verticale di Stefano Boeri. Si tratta di Ensoul, piccola realtà nascosta in via Villalta, a un passo dal centro studi, dove i soci Fulvio Romanin e Giulio Pecorella guidano un team di 10 persone. Età media 25 anni e competenze da vendere. «Perché in questo campo se di anni ne hai 50 come me ti guardano alla stregua di un fossile vivente» scherza Romanin che a “smanettare“ sul web ha iniziato quando da poco aveva raggiunto la maggior età.

Per 15 anni ha lavorato da freelance, poi - nel 2015 - ha dato vita a Ensoul. Prima da solo, poi con un socio. «Nel 2020 eravamo in 5, poi la pandemia ci ha dato, come a tutte le aziende del settore, una spinta incredibile» racconta l’imprenditore che oggi è affiancato da 10 tra dipendenti e collaboratori. Come detto, tutti giovanissimi. Un dettaglio che questo caso non suscita alcuna ritrosia, ma è anzi un valore, la promessa di un bagaglio di competenze in costante crescita, che Ensoul innerva nei suoi tanti lavori nazionali e internazionali. Tra questi il sito della Biblioteca degli alberi. «Un lavoro molto elaborato che va oltre il semplice sito internet integrando un sistema avanzato di biglietteria legato ai vari eventi» spiega l’imprenditore friulano che sbirciando nel portafoglio clienti, eterogeneo per tipologia e geografia, ricorda anche Moroso, Fantoni e l’ARLeF a livello locale, l’azienda farmaceutica giapponese Daiichi Sankyo e la svizzera Avantgrade a livello internazionale e alle spalle colossi come Feltrinelli e Abet Laminati.

Il team di Ensoul
Il team di Ensoul

«Perché cercano noi? Perché siamo degli specialisti nel settore dei siti web, siamo una boutique agency - dice ancora Romanin -, facciamo siti molto performanti e di grande accessibilità, un tema quest’ultimo che diventerà d’obbligo nel 2025 e che qui mastichiamo già da tempo». Un esempio? Il sito «Ghiti» realizzato per l’Arlef, l’agenzia regionale per la lingua friulana.

«E’ pensato per incoraggiare i più piccoli al bilinguismo e per essere visto in mobilità ma con criteri rigorosi di accessibilità - spiega ancora Romanin -: il menu si sposta a sinistra se il bambino è mancino, il carattere può essere modificato se il bambino è dislessico, il sito ti “butta fuori“ dopo 30 minuti di utilizzo perché è bene che i più piccoli non restino a lungo davanti agli schermi». E se non è bene per loro, Ensoul presta attenzione anche a quello degli adulti, a partire dai dipendenti il cui benessere psicofisico, al lavoro ma anche fuori, rappresenta un bene da preservare con determinazione. «Siamo molto discreti nei confronti dei nostri collaboratori - rivendica Romanin -. Non esistono gruppi whatsapp aziendali, non ci scriviamo fuori dall’orario di lavoro, facciamo smart working nella misura in cui ognuno lo ritiene utile e un giorno ogni due settimane lo dedichiamo alla formazione, a spese dell’azienda. Vogliamo che le nostre persone stiano bene, crescano professionalmente, vengano in ufficio con il sorriso e siano valutate solo per la qualità del loro lavoro». Altro elemento che fa questa impresa un gioiello, piccolo ma affermato a livello internazionale, dove non a caso è riuscita a farsi largo accaparrandosi non uno ma ben 6 premi, ultimo dei quali l’Honorable mention agli Awwwards, gli Oscar del web.

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