Enex rifinanzia la crescita 35,5 milioni per spingere data center e innovazione
L'operazione rafforza la struttura finanziaria del Gruppo e contribuisce al piano di investimenti dei prossimi tre anni a supporto dello sviluppo di tecnologie di raffreddamento a refrigeranti naturali, dell’aumento di capacità produttiva dedicata ai data center e della crescita internazionale

Il rifinanziamento consente di mettere in sicurezza il piano di investimento industriale del prossimo triennio, a supporto di quattro direttrici strategiche: ampliamento della capacità produttiva, accelerazione dello sviluppo tecnologico e della roadmap di innovazione, crescita organica e internazionale nei mercati europei ad alto potenziale, accelerazione della presenza nel segmento data center cooling, in forte espansione.
«È un segnale di fiducia importante da parte dei nostri azionisti, che in questo modo ci permettono di rifinanziare l’azienda e aprire gli orizzonti su un cammino che abbiamo intrapreso qualche anno fa», commenta Audo. Il cammino a cui si riferisce, è quello che lui stesso spiega essere volto a «cambiare il mondo».
Tra gli obiettivi di Enex Technologies, infatti, c’è quello ambizioso di fare un’innovazione ogni mese. «E questi soldi ci permetteranno di continuare a farlo», aggiunge.
Già lo scorso ottobre il Gruppo aveva portato avanti un’operazione di rafforzamento patrimoniale e finanziario da 25 milioni di euro realizzata da Ccc Holdings Europe, holding che controlla Enex Technologies. L’operazione aveva lasciato più o meno invariata la composizione sociale, composta al 40% da un fondo italiano, al 40% da Banor Sim e al 20% da privati.
Il Gruppo, che produce refrigeranti utilizzando anidride carbonica, propano, ammoniaca e acqua, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 200 milioni e un margine operativo lordo di 13 milioni, in crescita del 15%.
«Noi siamo su un mercato che cresce più o meno del 15% anno su anno. Per noi quindi l’obiettivo è portare l’Ebitda ad aumentare almeno nella stessa misura».
Il 2026 sarà un anno di grande cambiamento. Attualmente Enex Technologies ha 12 siti in Europa, e il 40% di questi sono in Veneto e Friuli-Venezia Giulia: tra Padova, Treviso e Gorizia.
«La prima azienda che abbiamo comprato è stata la Roen Est di Gorizia», spiega. «L’obiettivo di quest’anno è prendere tutte queste aziende che abbiamo in Italia e renderle un’unica azienda con sede legale proprio a Gorizia».
L’interesse per il Nordest non è casuale. «C’è un’università molto forte sulla termodinamica a Padova, e in generale nel territorio c’è un sacco di “know how” e di aziende molto competenti».
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