Cucine, ricavi in crescita a 3 miliardi trainati dal mercato interno

Al Salone del Mobile di Milano i  grandi marchi del Nordest protagonisti di EuroCucina. Da Snaidero a Veneta Cucine passando per Berloni (Arredissima): visitatori in coda agli stand   

Maura Delle Case
Denise Archiutti, membro del cda di Veneta Cucine, davanti alla nuova cucina outdoor Oltre
Denise Archiutti, membro del cda di Veneta Cucine, davanti alla nuova cucina outdoor Oltre

Il settore delle cucine si presenta al secondo giorno del Salone del Mobile di Milano con numeri solidi e una partecipazione oltre le attese. L’edizione 2026 di EuroCucina sta registrando infatti un’affluenza record: code tra gli stand e flussi così intensi da costringere diversi espositori a riorganizzare gli ingressi per evitare ingorghi. Un segnale chiaro della centralità del comparto e dell’attrattività internazionale della manifestazione.

La coda dei visitatori agli stand di Snaidero e Veneta cucine al Salone del Mobile
La coda dei visitatori agli stand di Snaidero e Veneta cucine al Salone del Mobile

A fare il punto sul settore è Edi Snaidero, consigliere incaricato del Gruppo Cucine di Assarredo, che dal Salone ricorda come le cucine italiane nel 2025 abbiano superato i 3 miliardi di fatturato complessivo, in crescita dell’1,5% sull’anno precedente, in particolare grazie alla crescita del mercato interno (+5%) che ha più che compensato, pesando di più sul totale, la contrazione dell’export (-5%).

«Il rallentamento internazionale – spiega Snaidero – si è concentrato su alcuni mercati chiave: Stati Uniti, Canada e Francia, al contrario ci sono state zone in grande espansione, come gli Emirati Arabi, che hanno messo a segno un balzo in avanti del 39,8%, consolidandosi come sesto mercato di esportazione per le cucine made in Italy».

Edi Snaidero, presidente della Snaidero di Majano, davanti a una delle cucine esposte al Salone
Edi Snaidero, presidente della Snaidero di Majano, davanti a una delle cucine esposte al Salone

Il contesto resta instabile, ma secondo Snaidero non si interrompe la traiettoria di sviluppo: il settore ha dimostrato di sapersi adattare a shock ripetuti, dal Covid alla guerra in Ucraina fino alle tensioni commerciali.

E se in Usa la frenata delle vendite paga l’introduzione dei dazi, la Francia per Snaidero accusa l’instabilità politica, tema che invece non c’è in Italia: «La domanda interna è ancora dinamica, sostenuta dalla fiducia».

Sul piano del prodotto, il cambiamento più rilevante vissuto dal settore in questi anni riguarda il ruolo della cucina nella casa: «Non più ambiente chiuso, ma spazio aperto e centrale. La combinazione tra estetica e tecnologia diventa decisiva, così come la sostenibilità» aggiunge l’imprenditore che, svestiti i panni associativi indossa quelli di presidente dell’azienda fondata dal papà Rino 80 anni fa.

«Un compleanno che iniziamo a festeggiare dal Salone, da qui partiamo per riposizionare l’azienda e rafforzarne l’immagine». Con diversi prodotti, alcuni rdei quali rivisitazioni di bestseller come Ola. Tra le iniziative, anche un francobollo – presentato ieri mattina proprio al Salone – dedicato all’anniversario di Snaidero dal Ministero del Made in Italy.

Il francobollo presentato ieri al Salone del mobile dedicato dal Mimit agli 80 anni di Snaidero
Il francobollo presentato ieri al Salone del mobile dedicato dal Mimit agli 80 anni di Snaidero

«Ottant’anni significano storia, cultura industriale, conoscenza dei mercati e capacità di superare le difficoltà» sottolinea ancora Snaidero che guarda dritto all’ultimo periodo di difficoltà, forte dell’averne superati altri. Dal terremoto del 1976 alla crisi delle partecipate internazionali. «Nel corso della nostra storia abbiamo vissuto cicli espansivi e momenti di crisi, che complessivamente hanno consolidato la nostra resilienza e identità. Nonostante le difficoltà recenti, la forza del marchio e il radicamento – conclude – restano elementi chiave per il rilancio».

Accanto a Snaidero, lo stand di Veneta Cucine, che quest’anno celebra i suoi primi 50 anni al Salone con uno stand record, di 1.400 metri quadrati. L’azienda di Biancade, in provincia di Treviso, tipica azienda familiare nata negli anni ’60 dall’iniziativa di Carlo Archiutti, che oggi la guida insieme ai figli Denise, Daniela e Dionisio, è cresciuta diventando un punto di riferimento del settore: «Siamo il primo produttore italiano del mobile per la cucina. Abbiamo chiuso il 2025 a 418 milioni di ricavi, in crescita del 9%» sottolinea Denise che, dribblando tra i visitatori, attraversa lo stand per mostrarci, con soddisfazione, la novità di quest’anno: uno studio sulla cucina outdoor sviluppato con Carlo Ratti Associati.

Denise Archiutti, membro del cda di Veneta Cucine, davanti alla nuova cucina outdoor Oltre
Denise Archiutti, membro del cda di Veneta Cucine, davanti alla nuova cucina outdoor Oltre

Nome: Oltre. «Richiama il concetto di andare oltre i confini di casa – spiega Archiutti – perché ormai non parliamo più solo di prodotti, ma di spazi continui e soluzioni flessibili».

Parte da Nord Est per atterrare nelle Marche la nuova geografia del gruppo trevigiano Arredissima che due anni fa ha rilevato il marchio Berloni e quest’anno lo ha riportato al Salone. «Il primo giorno abbiamo registrato 3.000 ingressi – racconta con soddisfazione l’amministratore delegato Ottavio Sartori, che ha fondato l’azienda nel 1995 insieme a Franco Rinaldi. Da ex magazzinieri di Benetton, i due hanno dato forma a un piccolo impero che nel 2025 ha superato i 180 milioni di ricavi. Un giro d’affari destinato a crescere con l’aperura di nuovi negozi e con il contributo di Berloni.

Ottavio Sartori e Franco Rinaldi, amministratore delegato e presidente di Arredissima (Berloni)
Ottavio Sartori e Franco Rinaldi, amministratore delegato e presidente di Arredissima (Berloni)

«Oggi il brand è presente nei nostri 33 punti vendita, destinati a diventare 40 entro dicembre. Vogliamo poi aprire nell’arco di quattro, cinque anni alcune decine di store monobrand, abbiamo già ricevuto trenta richieste» annuncia Sartori che su Berloni ha ambizioni importanti: «Prevediamo di raggiungere tra gli 8 e i 10 milioni di ricavi quest’anno, 20 il prossimo e 40 entro il 2028».

Tre player – Veneta Cucine, Snaidero e Arredissima – che portano alti i colori di un Nord Est forte di altri marchi della cucina o collegati, come la pordenonese Arrital (gruppo WeDo) presente al Fuorisalone, e l’isontina Ilcam, le cui ante sono un riferimento anche per il settore delle cucine. 

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