Bruxelles chiama Amped per i software investigativi

Grazie alle sue competenze nel migliorare i filmati di sorveglianza la società triestina è stata sentita dal Parlamento europeo sulla roadmap per l’utilizzo dei sistemi digitali nel trattare le immagini a fini giudiziari

Giulia Basso

 

Ogni giorno, nella casella di posta di Martino Jerian, arriva almeno una mail da un fondo di investimento o da un potenziale acquirente. Da anni la risposta è la stessa: no, grazie. Amped Software, l’azienda triestina che ha trasformato l’analisi forense di immagini e video in uno standard adottato in oltre 115 Paesi, riceverebbe offerte sufficienti a cambiare proprietà più volte l'anno. Ha scelto, sistematicamente, di non accettarne nessuna.

Gran parte di quelle proposte arriva da fondi e investitori statunitensi: il mercato americano è quello dove Amped ha aperto una controllata, a Brooklyn, nel 2019, ed è anche quello dove i capitali tendono ad assorbire tutto, specie nel comparto tecnologico-forense. Amped ce la fa perché cresce senza bisogno di soci esterni: il valore della produzione 2025 si attesta intorno agli 8 milioni di euro, consolidando la sede italiana (6,6 milioni) e la controllata di Brooklyn (3,6 milioni), al netto delle partite infragruppo. Un anno prima il fatturato aveva superato per la prima volta i 7 milioni. I collaboratori sono saliti a 53, da undici Paesi diversi, con altre assunzioni già in programma. Il numero di licenze vendute continua ad aumentare: ha superato le settemila, divise in parti pressoché uguali tra Stati Uniti, Europa e resto del mondo.

Sono numeri di un’azienda che ha già conquistato il mercato: i suoi software, da Amped Five e Amped Replay, ideati per l’analisi e il miglioramento dei filmati di sorveglianza a fini investigativi, ad Authenticate per smascherare i contenuti manipolati, sono utilizzati nella quasi totalità dei casi giudiziari che finiscono in televisione, secondo quanto riferisce lo stesso Jerian.

Al catalogo si è aggiunto di recente Amped Engine, un motore di conversione per i formati video proprietari dei sistemi di videosorveglianza, concesso in licenza ad altre società che lo integrano nei propri sistemi senza che l'utente finale lo veda mai direttamente. Una gamma che copre l’intera filiera investigativa: dall’agente sul campo che registra le immagini, al laboratorio forense che le analizza, fino all’aula dove diventano prove.

È proprio questa copertura a tutto campo ad aver aperto all’azienda le porte del Parlamento europeo, dove Jerian di recente è tornato per la quarta volta nell’ambito di un percorso ormai pluriennale: dalla prima tavola rotonda in sede europea ai Video Evidence Principles, fino alla proposta di una roadmap sull’uso dell'intelligenza artificiale nelle indagini. Il filo conduttore è sempre lo stesso: spingere i legislatori a trattare foto e video come prove scientifiche che richiedono competenze specifiche, non come semplici immagini da visualizzare.

Quest'anno l'evento, per la prima volta, è stato promosso direttamente da alcuni eurodeputati: segno che l'interlocuzione, da iniziativa aziendale, si è trasformata in prassi istituzionale riconosciuta. Il nodo più delicato, secondo Jerian, e probabilmente quello su cui Amped ha costruito il proprio vantaggio competitivo, riguarda il miglioramento delle immagini senza intelligenza artificiale, che genererebbe dettagli plausibili ma inventati.

Lo dimostra con un esempio che porta spesso nelle sue presentazioni: una foto sgranata della targa della propria auto, pochi pixel disordinati, sottoposta a un software di upscaling basato su IA. Il risultato è una targa perfettamente leggibile. Peccato che non sia quella della sua macchina. Il principio, secondo Jerian, è sempre lo stesso: la tecnologia può assistere, mai sostituire.

Diamo agli analisti gli strumenti, ripete da anni, ma resta loro la responsabilità di interpretare i dati. Una posizione che coincide, quasi parola per parola, con quella espressa al Parlamento europeo dal presidente di Eurojust Michael Schmid: l'intelligenza artificiale può supportare le indagini, ma solo le persone possono garantire la giustizia. Per Amped, è anche un argomento commerciale: in un mercato dove la fiducia è la materia prima, restare indipendenti significa anche restare credibili.

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