Alta formazione per i cantieri con il patto tra Fvg e Fincantieri

L’accordo, della durata di tre anni, definisce la collaborazione su cinque ambiti: politiche attive del lavoro, formazione professionale, sistema scolastico e Its Academy, ricerca e innovazione, welfare territoriale e conciliazione vita-lavoro.

Laura Blasich

 

Percorsi di alta formazione insediati a Monfalcone, continuità del programma Maestri del mare per l’assunzione di operai specializzati, reclutamento di manodopera all’estero, ma anche ricerca e innovazione e interventi dedicati alla comunità. Il protocollo d’intesa che la Regione Fvg e Fincantieri hanno sottoscritto ieri copre più fronti, consolidando una collaborazione strategica, come rilevato sia dall’assessore al Lavoro Alessia Rosolen sia il direttore delle risorse umane di Fincantieri Luciano Sale, e anticipando di fatto l’intesa di cui stanno discutendo Comune di Monfalcone, presidenza della Regione e società.

Il protocollo in larga parte è figlio delle previsioni della legge sull’innovazione sociale, la numero 14 del 2025, che, come rilevato più volte ieri dall’assessore Rosolen, ha l’obiettivo di mettere a sistema le azioni in ambito di lavoro, formazione, istruzione, e welfare. Interventi che si estendono a tutto il territorio regionale ricomprendendo filiere, cluster, enti di formazione, enti di ricerca, Its.

Nessuna «sovrapposizione con il protocollo di cui il Comune di Monfalcone, la Presidenza della Regione e Fincantieri stessa stanno discutendo e che verte su punti specifici in considerazione delle peculiarità di quella situazione». Per la Regione «la sottoscrizione del protocollo stesso rappresenterà un punto fondamentale per il futuro della città» e proprio per questo si è «deciso di lavorare ad un accordo ad hoc».

L’accordo, della durata di tre anni, definisce la collaborazione su cinque ambiti: politiche attive del lavoro, formazione professionale, sistema scolastico e Its Academy, ricerca e innovazione, welfare territoriale e conciliazione vita-lavoro. Coinvolgerà proprio Monfalcone, sede del più grande stabilimento del gruppo, il nuovo percorso di formazione in meccatronica e robotica creato in collaborazione con Regione e Its Academy di Udine.

Il corso avrà sede nel nuovo Fincantieri Learning Center nell’ex Albergo operai, adiacente al cantiere navale, e svilupperà competenze anche di automazione industriale, impianti di bordo, manutenzione predittiva e cybersecurity, offrendo opportunità concrete, anche tramite apprendistato di terzo livello, già dal secondo anno di corso. I partecipanti, cui non è stato posto un tetto, avranno accesso a supporti economici e logistici messi a disposizione dalla Regione: borse di studio, su base Isee, e possibili soluzioni abitative per i giovani fuori sede. Con il nuovo learning center di Monfalcone l’obiettivo di Fincantieri è «sicuramente di costruire un hub di formazione avanzata», come spiegato da Sale. Fincantieri rafforzerà poi le azioni di orientamento nelle scuole.

C’è poi l’occupazione. La Regione agirà non solo attraverso i centri per l’impiego, ma anche facendosi «promotrice di azioni volte al reclutamento di personale all’estero, previ percorsi formativi nei paesi d’origine». Sarà data poi continuità ai percorsi formativi finalizzati all’assunzione. Fincantieri a breve darà il via alla quarta edizione del programma Maestri del mare che, supportato dalla Regione sul fronte formativo, ha già consentito dal 2024 di inserire in azienda 250 operai specializzati, destinati a superare i 300 entro fine anno.

Per Monfalcone il percorso previsto è quello di operatori navali. Ricadute sull’indotto dal protocollo? A fronte di un carico di lavoro importante per i prossimi dieci anni, ha spiegato Sale, «ci vorrà una manodopera sempre più sofisticata, più professionalizzata e questa è la partnership che faremo con l’indotto perché anche l’indotto si deve attrezzare in questa direzione».

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