Boato avvia una nuova fase con il sostegno di Nextalia

L’investitore italiano sosterrà la crescita del gruppo con radici a Monfalcone. L’azienda comprende anche la gemonese Cmm e la trentina Menestrina. Negli anni creato un polo a Nordest degli impianti per l’impermeabilizzazione

Maurizio Cescon

 

Boato International, nata a Monfalcone nel 1947, e Cmm di Gemona, attiva da oltre 30 anni, insieme alla trentina Menestrina rappresentano un gruppo che conta circa 100 dipendenti, oltre 165 impianti installati nel mondo e 7.000 metri quadrati di superficie produttiva nel Nordest, con una presenza che va dall’Europa agli Stati Uniti, fino a Medio Oriente e Asia. Le società rappresentano un vero e proprio polo degli impianti per l’industria dell’impermeabilizzazione. Oggi il gruppo entra in una nuova fase di crescita con il sostegno di Nextalia credit solutions, investitore istituzionale italiano, che punta ad accelerarne lo sviluppo attraverso investimenti, innovazione tecnologica e nuove aggregazioni. L’operazione assume particolare rilievo in una regione, il Friuli Venezia Giulia, in cui l’industria genera il 23,5% del valore aggiunto, contro il 19% della media italiana, e occupa circa 127 mila persone: un contesto nel quale l’ingresso di nuovi capitali a sostegno di investimenti e aggregazioni può contribuire al rafforzamento di competenze e filiere radicate sul territorio.

A sostenere lo sviluppo dei prossimi anni del polo regionale è Nextalia investment management, attraverso il fondo Nextalia credit solutions. L’accordo, perfezionato negli ultimi giorni di luglio, rafforza il percorso di crescita avviato dal gruppo nel 2021 con FinVacchi e mette a disposizione nuove risorse per accompagnarne l’evoluzione industriale per cui le acquisizioni continueranno a rappresentare una delle leve del progetto, con l’obiettivo di integrare competenze all’avanguardia e tecnologie e sviluppare un’offerta sempre più ampia.

«L’investimento di Nextalia rappresenta molto più di un supporto finanziario: è il riconoscimento della credibilità del percorso industriale che abbiamo costruito negli ultimi anni», ha dichiarato Bernardo Vacchi, presidente del gruppo Boato. «Il nostro obiettivo non è semplicemente crescere, ma costruire una piattaforma industriale capace di mettere a sistema competenze, tecnologie e innovazione. Vogliamo rafforzare un progetto industriale nato nel Nordest e renderlo sempre più competitivo sui mercati internazionali, valorizzando il patrimonio industriale e le eccellenze presenti nelle nostre aziende di riferimento».

Il piano prevede l’accelerazione della digitalizzazione dei processi, lo sviluppo delle competenze e l’evoluzione dei servizi ad alto valore aggiunto, accompagnati dal rafforzamento della capogruppo, chiamata a guidare l’integrazione delle società controllate e le future operazioni di sviluppo. Boato punta così a evolvere da eccellenza manifatturiera a holding operativa, con un ruolo di indirizzo e coordinamento dell’intero progetto. «Le acquisizioni hanno senso solo quando rafforzano il patrimonio industriale dell’impresa», ha aggiunto il presidente Vacchi. «Non vogliamo costruire un gruppo più grande. Vogliamo costruire un patrimonio industriale più forte. Ogni realtà che entra a far parte del nostro progetto porta con sé competenze, tecnologie e know-how che, una volta integrati, generano un valore superiore alla somma delle singole aziende. È questa la logica con cui continueremo a crescere».

L’operazione rappresenta un segnale importante per il sistema manifatturiero regionale e dell’intera area nordestina, confermando la capacità di imprese altamente specializzate e con una forte vocazione internazionale di attrarre capitali a sostegno di progetti industriali di lungo periodo. In un contesto caratterizzato da una crescente competizione globale, il rafforzamento di realtà come il gruppo Boato contribuisce a valorizzare filiere produttive, competenze tecnologiche e know-how sviluppati sul territorio, creando le condizioni per una crescita capace di coniugare radici manifatturiere e apertura ai mercati internazionali.

 

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