BeanTech porta l’Ai in De’ Longhi e Volteco

Le due aziende trevigiane premiate ai Made Future Industry Awards. Per entrambe a firmare i progetti è stato il system integrator friulano che ha integrato l’intelligenza artificiale ai sistemi di controllo qualità

Maura Delle Case
Il premio ritirato da Abbate, Gardenal, Pecci e Fornasier
Il premio ritirato da Abbate, Gardenal, Pecci e Fornasier

«Tutti oggi parlano di Ai, noi la portiamo dentro le fabbriche per renderle più competitive».

Parola di Fabiano Benedetti, presidente e amministratore delegato di BeanTech, l’azienda udinese che opera da 25 anni in qualità di system integrator – 30 milioni di ricavi, 250 dipendenti e sedi anche a Mestre e Milano – che nei giorni scorsi è salita sul palco dei Made Future Industry Awards grazie ai progetti, premiati nella categoria Top Tech, di due suoi clienti, entrambi trevigiani: De’ Longhi, leader mondiale del caffè, che si è aggiudicata il primo posto con AI Grinder Control, e Volteco, eccellenza del mondo edile, salita sul podio con Amphibia Digital Analysis.

Il premio, promosso da Made – Competence Center Industria 4.0, ha acceso i riflettori sul meglio della manifatturiera italiana con 133 candidature, l’88% delle quali con progetti che utilizzano l’Ai. Come nei progetti firmati BeanTech che ha applicato l’intelligenza artificiale al controllo qualità, in due contesti produttivi profondamente diversi.

Anche dimensionalmente. «Progetti che dimostrano come ormai non vi sia più una barriera dimensionale nell’accesso all’Ai – evidenzia Benedetti –: il costo si è ridotto e oggi è alla portata delle Big come delle Pmi».

Nel caso di De’ Longhi è stata utilizzata per il controllo della macina, componente metallico la cui geometria si misura al centesimo di millimetro e da cui dipende il risultato in tazza. Il controllo qualità di questi pezzi, prodotti al plant di Treviso in migliaia al giorno, fino a qualche anno fa veniva realizzato in modo manuale e a campione.

Oggi, con AI Grinder Control, vengono ispezionati il 100% dei componenti, con i tempi di verifica ridotti a meno di un secondo per pezzo.

«Con AI Grinder Control», spiega Matteo Pecci, Coo di De’ Longhi, «misuriamo al centesimo di millimetro in tempo reale, riduciamo gli scarti e gli sprechi e liberiamo le persone da un’attività ripetitiva per dedicarle al miglioramento continuo».

In Voletco l’Ai non misura un singolo componente, ma un processo continuo.

L’azienda di Ponzano Veneto produce sistemi impermeabilizzanti (destinati principalmente all’edilizia, dalle piscine ai tetti e ai terrazzi) tramite un impianto di coestrusione che genera oltre 300 parametri di controllo e migliaia di variabili raccolte da Plc, sensori e telecamere.

La filosofia del progetto si riassume in una frase: «Controllare il prodotto, non solo l’impianto».

Il sistema che vede, impara e reagisce e i numeri confermano il cambio di paradigma: resa al 94%, scarti ridotti del 37%, qualità migliorata del 30% e fermi impianto dimezzati grazie alla manutenzione predittiva. Il team dedicato è passato da 5 a 14 addetti.

«Il risultato più importante è nelle persone: grazie ai dati e all’Ai, le competenze si sono evolute e in tutti i reparti è cresciuta una nuova cultura digitale» commenta Andrea Guderzo, Chief Strategy Officer della trevigiana Volteco.

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