Arsenalia a 100 milioni nella consulenza strategica

Il gruppo veneziano è specializzato in tecnologie Ai driven e digitalizzazione. Dopo una crescita 2025 dell’11% ora punta ad arrivare a 200 milioni in tre anni. Alberici: «Domanda alta, davanti alla trasformazione più rapida di sempre»

Eva Franceschini
Da sinistra Matteo Pecori, Giovanni Marta, Valentino Girardi, Federico Favero, Gianluigi Alberici, Marco Dalla Libera, Giulio Marco
Da sinistra Matteo Pecori, Giovanni Marta, Valentino Girardi, Federico Favero, Gianluigi Alberici, Marco Dalla Libera, Giulio Marco

Il gruppo italiano indipendente Arsenalia, che dalla sede di Marghera affianca le aziende in percorsi di crescita attraverso tecnologie AI driven, ha chiuso il 2025 con 100 milioni di ricavi (+11%) e punta ai 200 milioni nei prossimi tre anni. Specializzata nella consulenza strategica, nella system integration e nella trasformazione digitale, Arsenalia consolida l’impegno in ricerca e sviluppo, con un investimento previsto di 10 milioni di euro nel prossimo triennio, destinato all’evoluzione delle metodologie, delle piattaforme e delle soluzioni tecnologiche a supporto degli oltre 650 clienti con cui collabora a livello internazionale.

A gennaio, ha concluso un percorso di integrazione societaria che ha riunito sotto la stessa entità le dieci società che facevano parte del gruppo, una fusione che rappresenta l’evoluzione di un modello costruito nel tempo, attraverso competenze complementari e un’integrazione delle diverse realtà del gruppo, tra cui Alpenite, Altitudo, Ccelera e Vulcano Agency.

Oggi, Arsenalia è un’organizzazione in cui l’intelligenza artificiale è il pilastro dell’intero modello di business, con una crescita organica del 25% anno su anno, sostenuta da oltre 1.000 esperti tra partner, advisor, creativi, tecnici e agenti AI distribuiti su 15 sedi in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia.

«Siamo partiti quindici anni fa e il tasso annuo di crescita composto è stato notevole – dice Gianluigi Alberici, partner di Arsenalia -. Un dato che proiettiamo in avanti, sia rispetto all’aspetto societario, sia rispetto al mercato. L’AI sta generando una trasformazione tale, che le aziende hanno bisogno di servizi di consulenza a 360 gradi. La domanda è alta, c’è moltissima potenzialità inespressa e siamo di fronte alla trasformazione più rapida di sempre».

Questo percorso di consulenza sarà al centro della partecipazione di Arsenalia all’AI Week 2026, che si svolgerà a Milano, di cui il gruppo è main sponsor.

Nel corso della manifestazione, Arsenalia si propone in numerosi speech e workshop, insieme ad aziende e partner che portano sul palco esperienze concrete di trasformazione guidata dall’intelligenza artificiale.

«Abbiamo completamente trasformato la nostra offerta e il nostro modo di fare i progetti — prosegue Alberici -. I clienti non comprano più progetti di AI: comprano risultati. Il nostro lavoro è renderli concreti, misurabili e ripetibili. I 200 milioni di euro nei prossimi tre anni, con l'AI al centro, sono una conseguenza naturale: il mercato ci cerca, l'agenda è piena, e la prova migliore sono i clienti che oggi salgono sul palco con noi. La nostra indipendenza e il fatto che siamo tutti sul mercato ci permettono di farlo guardando solo alla relazione di valore di lungo periodo con il cliente. Per questo, in questa due giorni, abbiamo scelto di lasciare il palco a loro: Prada, Despar, Tenova, Comune di Milano, IVAS, Vibram, Electrolux Professional, Santoni e Vranjes Firenze, oltre all'Osservatorio AI del Politecnico di Milano e a Roma Capitale, candidata al Premio John McCarthy, raccontano in prima persona cosa è cambiato nei loro processi, nei loro KPI, nella loro relazione con il mercato».

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