Ard Raccanello diventa B Corp: ora punta su Ai e mercati esteri

L’azienda padovana ha ottenuto la certificazione B Corp per il suo impegno ambientale e sociale, entrando in un network globale di 10.000 aziende. L’Ad Gorza: «Emissioni zero entro il 2030 e ampliamento nei mercati esteri»

Arianna Salvatori

 

Secondo Luigi Gorza, amministratore delegato della padovana Ard Raccanello, la sostenibilità «non è una funzione accessoria», bensì «il vero motore strategico della competitività». Per questo è sempre stata nel Dna dell’azienda, che da oltre 50 anni produce pitture e vernici per l’edilizia. Un impegno pluridecennale recentemente coronato dall’ottenimento di una delle certificazioni più riconosciute a livello internazionale: quella di B Corp. Un percorso complesso, durato sei anni, che oggi li inserisce all’interno di un network globale di oltre 10.000 aziende.

«Non un traguardo, ma un punto di partenza», spiega Gorza. L’obiettivo, infatti, è quello di ottenere risultati sempre migliori, fino al raggiungimento, nel 2030, della carbon neutrality: ovvero l’azzeramento delle emissioni di CO2.  Per Ard Raccanello, la sostenibilità non ha mai rappresentato un freno, ma tutto il contrario. A confermarlo sono anche i dati dell’ultimo esercizio: chiuso con ricavi superiori ai 28 milioni di euro per il quarto anno consecutivo, un incremento delle esportazioni del 30% e un margine operativo lordo pari al 15% dei ricavi.

Dopo l’acquisizione di un nuovo capannone per ampliare il polo produttivo di Rovigo l’ anno scorso, l’azienda oggi si prepara a nuovi investimenti: «Stiamo iniziando un percorso per portare l’intelligenza artificiale all’interno dell’azienda», spiega l’ad. «La nostra idea è sviluppare agenti capaci di semplificare e agevolare concretamente il lavoro delle nostre persone». Ma proprio perché i lavoratori sono al centro, «non abbiamo alcuna intenzione di lasciare indietro nessuno», chiarisce. «Per questo è necessario fare reskilling, insegnando loro a lavorare in modo diverso».

«In questo momento stiamo valutando anche possibili acquisizioni», racconta Gorza, «quindi guardiamo con attenzione ciò che accade sul mercato». Uno degli obiettivi a lungo termine dell’azienda, poi, è quello di aumentare la quota di export: «Il trend è positivo ma la strada è lunga», spiega. «Oggi la quota è molto bassa, il nostro mercato principale è quello italiano ma questo significa essere legati alle sorti del Paese. Noi vogliamo diversificare e aumentare la quota fino a farla diventare la maggioranza del nostro fatturato».

Una cosa è certa: nel percorso di crescita, sostiene l’ad, sostenibilità e benessere dei lavoratori non saranno lasciati indietro. «In questi anni la sostenibilità è stata associata al Green Deal europeo, che concentrandosi soprattutto sull’aspetto ambientale», sottolinea Gorza, «ha messo molte aziende in difficoltà, quando per essere sostenibile occorre esserlo dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Detto questo», aggiunge, «rinunciare completamente agli obiettivi di sostenibilità perché una normativa è stata impostata male sarebbe un autogol. Non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo principale, che è non compromettere il nostro futuro».

Oggi Ard Raccanello impiega il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre tra il 2021 e il 2025 i consumi idrici per tonnellata prodotta sono calati del 15%, il fabbisogno energetico specifico si è ridotto del 21% e il volume dei rifiuti recuperati è aumentato del 72%. Ed è solo l’inizio. «Io non considero la mia azienda con un orizzonte temporale di cinque anni, ma di cento anni. Se fra cento anni le condizioni di vita fossero drasticamente compromesse», conclude, «avrei fallito come imprenditore».

 

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