A2A investirà 1,4 miliardi nella rete Enel

L'amministratore delegato Renato Mazzoncini: sulla produzione idroelettrica pesa l’impatto del cambiamento climatico

Francesca Conti

Potenziare la rete elettrica con nuovi investimenti, in vista delle future richieste, in particolare sul territorio di Milano. A2a assicura che questa sarà una delle direttive di sviluppo del gruppo dei prossimi anni. «Riteniamo che nei prossimi dieci anni, oltre agli 1,2 miliardi già spesi per acquisire la rete da Enel, investiremo 1,4 miliardi solo nel suo potenziamento, oltre agli investimenti che stiamo facendo sulla rete di Milano, che solo quest'anno hanno valso circa 170 milioni di euro in un anno», afferma l'amministratore delegato Renato Mazzoncini del gruppo energentico a margine della presentazione dell'ottavo bilancio di sostenibilità territoriale di Milano.

Il riferimento è alla recente acquisizione del ramo di rete elettrica gestito da e-distribuzione, controllata di Enel, nelle province di Milano e Brescia. Mazzoncini ricorda che a Milano «la densità elettrica è cinque volte superiore a quella di Roma, proprio perché la città è verticale ed è piccola dal punto di vista dei chilometri quadrati. Quindi il lavoro sulle reti, a partire dalla rete elettrica, è estremamente importante. È un investimento molto grosso».

Sul territorio di Milano e provincia si concentrano molte delle iniziative e degli investimenti di A2A per la transizione energetica. Nel 2023 la multiutility lombarda ha distribuito sul territorio di Milano oltre 1,2 miliardi di euro, con un investimento di più di 485 milioni di euro in infrastrutture e impianti per la transizione ecologica, in crescita del 32% rispetto al 2022. «Abbiamo pagato al Comune di Milano 83,1 milioni di euro di dividendi nel 2023 e 809,5 milioni di euro di ordini ai fornitori sul territorio», sottolinea Mazzoncini. Guardando ai prossimi anni, il gruppo deve fare i conti, come sottolineato dallo stesso Mazzoncini, anche con gli effetti del cambiamento climatico.

«Purtroppo dobbiamo adattarci», evidenzia l'amministratore delegato, che a proposito della produzione idroelettrica, considerati gli ultimi mesi di pioggia, afferma: «Aggiorneremo le stime della produzione annua di idrolettrico con la semestrale, ma riteniamo improbabile stare sotto i 4,4 Twh per il 2024» e sui prossimi mesi «è difficile fare una stima. Abbiamo verificato gli accumuli di neve», ma «non sappiamo quanto pioverà nella seconda metà dell'anno, per cui fare una stima è difficile, quello che sappiamo abbiamo circa due metri di neve accumulata sopra i nostri bacini e questo ci consente di avere per tutta l'estate un approvvigionamento di acqua importante».—

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