Crédit Agricole, utile netto oltre 1,5 miliardi

L’Italia è il secondo mercato domestico. A livello di gruppo il risultato netto è sopra gli 8,3 miliardi

Luigi Dell'Olio

 

Crédit Agricole Italia rafforza il credito a imprese e famiglie. Nei primi nove mesi del 2026 i finanziamenti della Banque Verte alle aziende del nostro PAese crescono del 9,6% su base annua, mentre le nuove erogazioni di mutui residenziali raggiungono i 3,1 miliardi di euro. L’utile netto consolidato si attesta a 708 milioni, in crescita del 2,1%. Inoltre, le nuove erogazioni a medio e lungo termine alle imprese ammontano a 4,8 miliardi di euro, il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Circa 1,35 miliardi sono destinati a investimenti sostenibili, con il supporto del Desk Energy. Una direttrice che si affianca all’agroalimentare, settore centrale anche per l’economia di Veneto e Friuli Venezia Giulia: a livello nazionale i volumi del comparto Agri-Agro crescono del 4,5%.

La base clienti della banca aumenta del 3%, con 152 mila nuove acquisizioni. Gli indicatori patrimoniali restano sopra i requisiti minimi della Bce. Considerando tutte le attività del gruppo Crédit Agricole in Italia, comprese assicurazioni, risparmio gestito e credito al consumo, l’utile netto dei nove mesi raggiunge 1,526 miliardi di euro. I ricavi crescono del 4,5% a 4 miliardi e i finanziamenti complessivi salgono a 105 miliardi.

Rimane aperto il dossier Banco Bpm, di cui il gruppo francese possiede il 29,3%. Un investimento che assume rilievo anche per il Nordest, dove l’istituto conserva il radicamento ereditato dal Banco Popolare.

«Per quanto riguarda l’Italia, valutiamo costantemente le nostre opzioni. Monitoriamo con grande attenzione le discussioni sull'm&a e tutte le dinamiche che ci circondano. Tuttavia, la nostra strategia in Italia rimane invariata: un'operazione tra Crédit Agricole Italia e Banco Bpm sarebbe, a nostro avviso, molto interessante», ha dichiarato Clotilde L’Angevin, direttrice finanziaria e vicedirettrice generale a livello di gruppo. «L'Italia rappresenta per noi il secondo mercato domestico», ha aggiunto la manager nel corso della conference call con gli analisti. «Il nostro obiettivo è proseguire nell'attuazione della nostra strategia, che punta a sviluppare ulteriormente il settore retail e le altre linee di business». Sempre ieri è stato annunciato l’accordo con i sindacati sul welfare. Il premio aziendale 2026, erogato nel 2027, è fissato a 2.200 euro per la figura media di riferimento. I buoni pasto saliranno a 8 euro dal 1° luglio 2027 e a 9 euro dal 1° luglio 2028.

 

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