Bcc Udine e Pordenonese Monsile, dalla Bce il via libera alla fusione
Il nuovo istituto avrà oltre 8,2 miliardi di euro di mezzi amministrati. Patrimonio a 427 milioni e 70 filiali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Alla guida ci sarà Gianfranco Pilosio

Presto il Nordest avrà un nuovo protagonista del credito, frutto dell’aggregazione di due realtà storiche del territorio. Il progetto di fusione per incorporazione della Banca di Udine Credito Cooperativo nella Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile ha compiuto un passo decisivo verso il traguardo, con il semaforo verde da parte della Banca centrale europea.
L’autorizzazione dell’Eurotower è giunta in tempi rapidi e senza raccomandazioni particolari o prescrizioni, il che evidenzia la solidità del piano industriale e l’apprezzamento da parte degli organi di vigilanza comunitari nei confronti della struttura patrimoniale dei due istituti.
L’unione delle due realtà creditizie darà vita al principale istituto con sede legale e amministrativa in Friuli Venezia Giulia, sebbene sul territorio operino realtà storiche come Civibank (parte del gruppo Sparkasse) e Banca 360 Credito Cooperativo (gruppo Cassa Centrale).
I numeri dell’operazione delineano la portata del nuovo soggetto: una base di clientela imponente, composta da 89.000 clienti privati e quasi 20.000 imprese, un patrimonio che supera i 427 milioni di euro, oltre 8,2 miliardi di mezzi amministrati e una rete capillare di circa 70 filiali distribuite tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Numeri che proiettano la nuova realtà all’ottavo posto a livello nazionale tra le Bcc appartenenti al gruppo Iccrea. Le due banche vantano una collaborazione operativa consolidata nel tempo, che ha favorito l’accordo. La logica è coniugare lo spirito mutualistico e il radicamento locale delle Bcc con dimensioni maggiori, che consentano economie di scala e una migliore distribuzione dei costi tecnologici e normativi.
In un contesto di mercato caratterizzato dalla razionalizzazione territoriale da parte dei grandi gruppi nazionali, che tendono a chiudere sportelli e a centralizzare i processi, l’obiettivo prioritario del nuovo polo sarà elevare la qualità e ampliare la gamma dei servizi offerti.
La maggiore dotazione patrimoniale permetterà di sostenere con più forza i progetti di investimento, la transizione energetica e la crescita delle imprese locali, affiancando la storica base sociale della Pordenonese e Monsile e le dinamiche realtà manifatturiere e agricole dell’area udinese. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà composto da dieci consiglieri designati da Bcc Pordenonese e Monsile e cinque espressi da Banca di Udine.
In concomitanza con il prossimo pensionamento dell’attuale direttore generale di Banca di Udine, la guida operativa dell’istituto incorporante sarà affidata a Gianfranco Pilosio, attuale direttore generale di Bcc Pordenonese e Monsile. Manager di lungo corso ed esperto conoscitore delle dinamiche produttive e finanziarie del Nordest, Pilosio assumerà le redini operative per garantire la massima stabilità e guidare la fase di integrazione tecnologica e organizzativa. Quanto ai prossimi passaggi, entro fine novembre si terranno le assemblee straordinarie chiamate ad approvare il progetto di fusione, che avrà come riferimento i dati di bilancio aggiornati al 30 giugno.
La prima assise sarà quella di Banca di Udine, fissata per il pomeriggio di venerdì 27 novembre, mentre i soci di Bcc Pordenonese e Monsile saranno convocati la mattina di sabato 28. A seguito del via libera assembleare, scatterà il periodo di 30 giorni previsto per legge per la registrazione dell’atto e la tutela dei creditori.
Tra gennaio e marzo verranno quindi completati i passaggi tecnici e informatici necessari per unificare i sistemi, con l’obiettivo di eseguire la migrazione definitiva dei dati attorno alla metà di aprile.
La decorrenza degli effetti contabili e fiscali è prevista indicativamente per il 1° aprile, mentre la fusione acquisterà piena efficacia civilistica entro la metà dello stesso mese, completando l’operatività del nuovo colosso bancario regionale.
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