Il gruppo Samer si espande e punta sulle spedizioni, «Settore in forte crescita»

Il piano di sviluppo vuole portare i ricavi dell’area da 60 a 150 milioni di euro entro il 2027. Il gruppo si rinnova anche con la Samer Academy a cui è stato affidato il compito di istruire il personale a operare in una realtà più integrata. Enrico Samer: «Entro un anno un direttore generale per avviare il ricambio generazionale»

Annalisa Godi

 

«Siamo diventati tanti in questo ufficio», dice Enrico Samer, cavaliere del Lavoro, presidente e amministratore delegato per la parte commerciale e operativa di Samer & Co. Shipping, accogliendoci negli uffici che si affacciano su piazza Unità d’Italia, a Trieste, dove la brezza marina che entra dalle finestre regala già un clima estivo.

Il Gruppo Samer evolve e lo fa puntando sulle spedizioni internazionali attraverso la Samer International, società che da semplice subholding diventa la realtà che coordina le filiali estere di logistica del gruppo nate nel Sud Est europeo, oggi presenti in Slovenia, Ungheria, Austria, Slovacchia, Croazia, Serbia, Bosnia e Turchia, a breve in Bulgaria.

Verso le spedizioni globali

Accanto alle storiche attività come shipping, brokeraggio e agenzia marittima, agente dei Lloyd’s di Londra e terminalistica portuale, l’azienda si occupa da tempo anche di logistica internazionale, ma ha deciso di cambiare il modo in cui lo fa. Se prima si concentrava su spedizioni con carichi complessi o destinazioni inusuali, come Mongolia, Corea del Nord ed Etiopia, per fare degli esempi, da circa quindici anni ha iniziato a muoversi sul “global forward”, ovvero la distribuzione internazionale più generica. Ora vuole aumentare i volumi di questa sua attività attraverso Samer International, che gestisce container, camion e aerei, sia per spedizioni standard sia per le materie prime come cemento, metalli non ferrosi e acciaio.

«Al momento Samer International porta nel gruppo 40 milioni di euro di ricavi», afferma il presidente, «per il 2027 prevediamo di arrivare attorno ai 100 milioni, salendo nel complesso da 60 a 150 milioni se si considerano anche le spedizioni fatte da Samer & Co. Shipping. A medio termine pensiamo di poterci collocare nell’ordine delle centinaia di milioni».

Il trasporto internazionale è un settore in espansione, che si discosta dalle attività tradizionali del gruppo più legate alla presenza dell’azienda a Trieste e in cui ci sono meno spazi di crescita. «Attività storiche come quelle di agente marittimo e noleggio navi sono molto importanti per noi, ma sono legati a una dimensione territoriale, senza grandi possibilità di espansione», spiega Samer. «Nella parte assicurativa i reclami sono sempre meno, mentre i nostri terminal Ro-Ro di Trieste sono al completo e fino a quando non saranno compiuti gli investimenti sul porto e sulle infrastrutture ferroviarie non potremo espanderci, mentre continueremo a investire nel porto industriale», continua il presidente.

L’espansione della rete

Nei programmi della dirigenza, Samer International diventerà un importante partner a cui i gruppi spedizionieri più grandi, di Paesi come Cina e Stati Uniti, possano appoggiarsi per condurre le loro operazioni nei piccoli Paesi del Sud Est europeo e nell’area del Mediterraneo orientale. «Dove opera, Samer International è diventata un punto di riferimento per il mercato, ad esempio in Croazia è il player principale per le spedizioni aeree», afferma il presidente. Oltre ai Paesi in cui è già presente, Samer ha intenzione di proseguire l’espansione dalla sede di Istanbul (costituita lo scorso anno assieme a Finest), verso le ex repubbliche sovietiche e il Nord Africa, partendo dall’Egitto. Qui ha già attivato una linea su cui opera una nave, ma in autunno prenderà servizio un’altra.

Al momento la crescita è sostenuta dai 150 dipendenti di Samer International, ma il presidente assicura che la rete si espanderà ulteriormente, anche attraverso l’acquisizione di società.

Investire in risorse umane

L’espansione avviata dal gruppo Samer passa anche attraverso un importante investimento in risorse umane. Ai suoi 700 dipendenti l’azienda ha pensato di dedicare la Samer Academy, che ai corsi in presenza affianca un portale grazie a cui possono non solo accedere al welfare aziendale ma anche comprendere meglio il funzionamento dell’azienda e la sua l’architettura (e quindi capire nel dettaglio funzioni e sinergie tra le diverse società del gruppo), oltre ad essere uno strumento attraverso cui portare avanti la formazione professionale. Sulla homepage, si viene accolti da un’assistente IA, Serena, che spiega al dipendente tutte le funzionalità dell’Academy.

«Il primo corso formativo che abbiamo proposto metteva il focus sull’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale», spiega Maria Cristina Di Meo, responsabile Sviluppo HR e welfare aziendale del Gruppo Samer. «Si tratta di uno strumento che parte del nostro personale ha iniziato ad usare in autonomia e che vorremmo sia usato in modo funzionale per ottenere risultati concreti», chiarisce Di Meo.

La dinamicità del settore logistico impone che il personale sia sempre aggiornato e disponga delle giuste competenze per competere nel settore. Un esempio è fornito dal software Cargowise utilizzato dalla compagnia per la gestione delle spedizioni, di proprietà dell’azienda australiana Wisetech. Il software è stato implementato con funzioni di intelligenza artificiale, applicate alla documentazione che accompagna le merci durante il loro trasferimento. I dipendenti del gruppo Samer dovranno essere sempre più in grado di gestire e operare con questi cambiamenti nel modo di lavorare. «L’obiettivo dell’Academy non è solo quello di aumentare la produttività, ma anche di attrarre persone che vogliano lavorare per noi», afferma Di Meo. Samer ha il desiderio di investire sul suo capitale umano e quindi di dare strumenti per lavorare, ma anche che ne aumentino il benessere.

Accanto ai corsi strettamente lavorativi, il portale propone infatti anche una sezione culturale, dove si possono trovare ad esempio video-lezioni incentrate sulla filosofia, grazie al podcast Libsophia del professor Ermanno Ferretti, in collaborazione con la Fondazione Luigi Einaudi e Trieste Campus, e interagire con il Samer Sporting Club, l’associazione sportiva dei dipendenti del gruppo.

La terza generazione

Questi cambiamenti indirizzati a portare modernità nella società preparano il campo a un’altra grande trasformazione che avverrà nella storica compagnia triestina: il passaggio generazionale dai fratelli Enrico e Lilli Samer (amministratrice delegata per la parte amministrativa e assicurativa) ai figli di Enrico, Gabriele e Alessandro, già membri del Consiglio di amministrazione.

«Stiamo già individuando una figura che possa fare da ponte tra la mia uscita e l’entrata dei miei figli, che al momento sono impegnati negli studi universitari», spiega il presidente.

La personalità che faciliterà il passaggio di testimone tra la seconda e la terza generazione della famiglia sarà un direttore generale che dovrà gestire la crescita dell’azienda, in particolare quella delle filiali estere, a cui si accompagneranno ulteriori top manager che si occuperanno delle attività prettamente triestine. Il processo di selezione sarà portato a termine entro la primavera del prossimo anno.

«Prima di iniziare a lavorare con mio padre», racconta Enrico, «ho timbrato il cartellino al porto per dieci anni, anche i miei figli inizieranno lì la loro gavetta, come tutti i nostri dipendenti, per capire la fatica di chi lavora fuori dagli uffici, anche di notte e durante i festivi, esposti al caldo in estate e al freddo in inverno».

 

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