A Texa il premio Orientagiovani di Confindustria

Nuovo riconoscimento all'azienda trevigiana Texa, leader europea nella produzione di strumenti per la diagnosi e la telediagnosi dedicati al mondo delle officine meccaniche. L'impresa si è aggiudicata l’11esima edizione del Premio Nazionale Orientagiovani, istituito da Confindustria e dedicato al dialogo tra imprenditori e giovani studenti. A premiare Texa Gianfelice Rocca, presidente Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e Ivanhoe Lo Bello, vice presidente Education Confindustria.
Secondo la motivazione della giuria, Texa, attraverso il progetto di responsabilità sociale TexaEdu, attivo presso 43 istituti tecnici e professionali d’Italia, che ha coinvolto fino ad ora quasi 4000 studenti e 80 docenti, si è distinta negli anni per l’attività di orientamento verso i giovani, per l’eccellenza del progetto sviluppato e per aver dato vita a collaborazioni virtuose con istituti tecnici, professionali ed università.
Per Texa si tratta dell’ennesimo prestigioso riconoscimento, che ne fa una delle aziende italiane più premiate. Nel 2011 al Quirinale ha ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ilPremio Nazionale dell’Innovazione, nel 2014 due Automechanika Innovation Award a Francoforte, seguiti dal Trofeo dell’Innovazione Automotive in Irlanda e dal premio La Chiave d’Oro a Mosca, tutti per la qualità dei propri prodotti.
“La vittoria di questo prestigioso premio, ha commentato il presidente Bruno Vianello, è per noi motivo di grande orgoglio e conferma che il nostro progetto di responsabilità sociale è qualcosa di molto concreto ed utile per la formazione dei giovani studenti. I ragazzi che oggi si impegnano negli studi per imparare un mestiere devono essere ben preparati, conoscere le tecnologie più moderne, essere al passo con i tempi nel momento del loro inserimento nell’ambito lavorativo. Un’azienda che vuole assumere un giovane, a mio avviso, deve avere la certezza che questa persona arrivi con un bagaglio di conoscenze già consolidato, e che sia in grado di inserirsi al meglio nelle dinamiche aziendali. Questo presupposto è indispensabile anche per i giovani che, grazie ad una corretta preparazione scolastica, troveranno l’accesso al mondo del lavoro meno traumatico e più stimolante”.
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