Droni, Nord Est laboratorio: Leonardo punta su Ronchi contro le catastrofi climatiche

Leonardo accelera sugli Uas e investe nel Nord Est: lo stabilimento di Ronchi dei Legionari al centro dello sviluppo di droni e tecnologie avanzate tra difesa, sicurezza e applicazioni civili

Giorgio Barbieri
Ronchi dei Legionari, stabilimento droni Leonardo
Ronchi dei Legionari, stabilimento droni Leonardo

Leonardo accelera sui droni e rafforza il presidio nel Nord Est. Le linee strategiche sono state delineate nel corso della presentazione del piano industriale da Roberto Cingolani, amministratore delegato, che ha parlato di uno scenario di crescita diffusa, che attraversa l’intero portafoglio del gruppo e che coinvolge trasversalmente i diversi business, civili e militari.

«Prospettive di crescita in tutti i business», ha spiegato, indicando una traiettoria che riguarda, in generale, anche tutti i siti produttivi. Un’espansione che trova uno dei suoi assi strategici nello sviluppo delle tecnologie legate ai sistemi di velivoli non pilotati. I droni, in questo quadro, sono destinati a diventare sempre più centrali.

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Non solo per applicazioni legate alla difesa, ma anche per utilizzi civili, come il monitoraggio e la difesa dei raccolti nella cosiddetta agricoltura “smart”, oltre che per il controllo e la prevenzione delle catastrofi climatiche. Si tratta di ambiti in forte espansione, che contribuiscono a spingere la domanda e a rafforzare il posizionamento industriale del gruppo in segmenti ad alto contenuto tecnologico.

In questo scenario si inserisce il ruolo del Friuli Venezia Giulia e, in particolare, dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, che rappresenta uno degli snodi chiave di Leonardo nel campo degli Uas (Uncrewed Aerial Systems). Lo stabilimento si estende su oltre 90 mila metri quadrati, di cui 18.500 di superficie coperta, e impiega circa 315 addetti. Qui si concentrano attività di progettazione e produzione di sistemi aerei a pilotaggio remoto ad alta tecnologia, con un livello di integrazione che copre l’intero ciclo industriale.

A Ronchi vengono infatti sviluppati sistemi completi, che comprendono non solo la piattaforma velivolo e il sistema di controllo a terra, ma anche simulatori avanzati connessi all’utilizzo dei sistemi. A questo si affianca una gamma di servizi che spaziano dall’installazione all’integrazione presso il cliente, fino al supporto logistico post-vendita e alla gestione di servizi integrati. La gamma di prodotti realizzati nello stabilimento si estende dai sistemi “tattici” e Light Male, impiegati per attività di sorveglianza e ricognizione sia in contesti operativi militari sia in ambito di protezione civile, ai radio-bersagli destinati all’addestramento e alla qualifica.

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Lo stabilimento può inoltre contare su oltre trent’anni di attività, durante i quali sono state sviluppate e consolidate capacità innovative anche nel campo dei sistemi di addestramento avanzato per missioni militari. Un patrimonio tecnologico che ha contribuito a rendere lo stabilimento un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo. In cooperazione con gli altri siti del gruppo impegnati nello sviluppo di sistemi di simulazione, a Ronchi vengono realizzate soluzioni di addestramento all’avanguardia, essenziali per l’efficienza del sistema di difesa aerea italiano e in grado di rispondere a una domanda crescente anche nei domini navale e terrestre.

Sempre in Friuli Venezia Giulia, Leonardo è presente anche a Pordenone attraverso Alea, società controllata al 100% dal gruppo, che conta circa 35 dipendenti. Il sito è attivo nel campo delle comunicazioni “mission critical” e rappresenta un ulteriore polo d’eccellenza nel perimetro della divisione Cyber & Security.

 

Dentro lo stabilimento di Ronchi dove Leonardo costruisce i droni
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Alea sviluppa piattaforme di comunicazione basate su tecnologia a banda larga, destinate agli operatori impegnati nella gestione delle emergenze, nella pubblica sicurezza, nelle infrastrutture critiche e nei trasporti. Un segmento, quello della cybersecurity e delle comunicazioni avanzate, che acquisisce un’importanza sempre maggiore nello scenario industriale delineato dal gruppo e che si integra con lo sviluppo delle nuove piattaforme tecnologiche.

Nel complesso, il piano presentato da Cingolani restituisce l’immagine di un gruppo orientato a una crescita estesa e integrata, capace di coniugare applicazioni civili e militari e di valorizzare competenze distribuite sul territorio. In questo quadro, il Nord Est si conferma come uno degli snodi per lo sviluppo delle tecnologie chiave, dai sistemi non pilotati alla simulazione, fino alla sicurezza delle comunicazioni, contribuendo al rafforzamento del posizionamento industriale di Leonardo. —

 

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