Ritardi, superficialità e disinteresse: tutte le falle dietro le quinte delle Olimpiadi

La “macchina” milanese e romana finora non ha dato prova di grande efficienza. Il capo dello Stato chiede attenzione nel rush finale: «Mancano accortezze per completare tutto»

Alessandro Michielli

Dietro le quinte delle Olimpiadi la “macchina” milanese e romana finora non ha dato prova di grande efficienza

Ritardi, superficialità e disinteresse. Quante “falle” nella catena di montaggio dei Giochi olimpici e paralimpici.

La struttura organizzativa, nel suo complesso, non è formata da un soggetto unico da incolpare o riprendere, ma da tutta una serie di attori coinvolti, tra cui il Cio e il Coni, che nei mesi hanno messo a terra attività in maniera disorganizzata e, in certi casi, arrogante. Qualche esempio.

Guai a chiamare il Coni dopo le 21.30 per sapere quando verrà inaugurata “Casa Italia” a Cortina: «Scusi l’orario, vogliamo giusto organizzarci per essere presenti, anche se fosse domani», la nostra spiegazione al Coni. «Si sta passando ogni limite di decenza a scrivermi a quest’ora», la risposta dell’addetto stampa che, come i giornalisti, sa bene che non esistono orari canonici in questo settore. «E comunque l’inaugurazione non è aperta alla stampa, quindi non le dico nemmeno la data», la sentenza finale.

La stessa richiesta è stata fatta alla Regione per “Casa Veneto”. Risposta del tutto differente: «Sarete graditi ospiti e avrete a disposizione una sala media». Diversa, in questo caso, anche la reazione di Fondazione MiCo, che per quanto di sua competenza, ha utilizzato la risposta più gettonata: «Non lo sappiamo». Il problema di fondo, oggi, è capire chi fa cosa all’interno di questa organizzazione globale che annovera più parti.

Mattarella: «Con voi, ma fate presto»

I questi giorni il comitato organizzatore sta affrontando pesanti critiche per le discutibili scelte fatte nella gestione dei tedofori e per lo stato di avanzamento dei lavori di rifinitura nelle aree di gara. Ma MiCo, proprio ieri, ha trovato comprensione nel presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il capo dello Stato, durante un incontro con la Fondazione, ha fatto sentire la sua vicinanza senza nascondere, però, che oggi mancano molte rifiniture da compiere: «Siamo ormai a due settimane dall’apertura dei Giochi olimpici e a un mese da quella dei Giochi paralimpici», ha detto.

«È una condizione che vede naturalmente delle rifiniture da realizzare, come è sempre stato, e non soltanto nel nostro paese, ovunque vi sono alcune realizzazioni strutturali che non è possibile materialmente fare in precedenza o anche se fosse possibile vengono sempre completate negli ultimi giorni, ma c’è un’accelerazione di impegno nelle ultime settimane che accompagna la rifinitura definitiva di quanto occorre».

Logistica: che mal di testa

Almeno la logistica dei Giochi dovrebbe essere chiara a tutti: maestranze, cittadini e operatori. Beh, insomma, non proprio. La grande maggioranza degli interessati ancora si chiede come dovrà muoversi, dove si potrà parcheggiare e se quelli che oggi rappresentano spazi provvisori di parcheggio selvaggio (ricavati abusivamente da “parchetti o giardini”) saranno ancora “permessi” oppure sanzionati da chi di competenza. «Non ci sono parcheggi per i lavoratori», il commento di molti, critici con il Comune di Cortina. In verità alcuni nuovi stalli ci saranno, come annunciato ieri da Simico, che sta realizzando in via delle Guide Alpine un parcheggio provvisorio libero da 70 posti auto.

Operatori: «dove parcheggiamo?»

Ma gli operatori che saranno impegnati a seguire i Giochi nei vari settori avranno degli stalli dedicati? No, a meno che non vengano prenotati e pagati profumatamente. «Troppo costosi, qual è l’alternativa?». Ci sono le navette, ma i park di prossimità non sono garantiti a nessuno. E qui si scivola in un lungo file pdf di 34 pagine, scritto in inglese, che dovrebbe chiarire i dubbi degli utenti, ma che invece crea solo forti mal di testa. La parte media, infine, sarà gestita direttamente dal Cio. Con un curioso cortocircuito: viene esclusa Fondazione MiCo che fino ad oggi ha guidato la comunicazione.

Tifosi: «Come arriviamo all’Olympia?»

I tifosi, per fortuna, avranno dei park dedicati: «Sono facilmente prenotabili tramite la App ufficiale». Bene, almeno loro assisteranno alle gare di sci sull’Olympia delle Tofane senza problemi. Oddio, forse: come si arriverà a Rumerlo? Sembra che si utilizzerà la cabinovia Lacedel-Socrepes: «Porterà i tifosi a ridosso della finish area».

Peccato che la nuova stazione d’arrivo, Ra Freza, è lontanissima dall’arrivo della gara e, ad oggi, non è stata realizzata nessuna viabilità alternativa che permetta di arrivare facilmente a Rumerlo. E quindi? «Tutti giù per pista», suggerivano poche settimane fa gli uffici della società Ista, responsabile della ski area, non sapendo bene cosa dire.

Ci sarebbe molto altro da dire, ma fermiamoci qui e chiediamoci questo: siamo davvero pronti per i Giochi?

Riproduzione riservata © il Nord Est