Accordo per il futuro della pista da bob di Cortina: «Diventerà centro federale della Fisi»

La giunta di Cortina approva lo schema di accordo per la gestione post olimpica dello Sliding Centre Eugenio Monti. L’impianto diventerà centro federale Fisi per bob, skeleton e slittino, con impegni condivisi tra Comune, Regione e Province

Stefano De Barba
La pista Eugenio Monti durante le fasi di costruzione
La pista Eugenio Monti durante le fasi di costruzione

La legacy dei Giochi olimpici e paralimpici, l’eredità sul territorio, è già iniziata, a gare ancora in corso. A partire dallo Sliding Centre.

Con una delibera di giunta approvata all’unanimità l’amministrazione Lorenzi ha infatti approvato giovedì lo schema di accordo di programma per la gestione post olimpica dell’impianto intitolato ad Eugenio Monti, destinato a diventare centro federale Fisi per bob, skeleton e slittino.

L’accordo 

Accordo ora inviato a Regione, Provincia, Province autonome di Trento e Bolzano, Fondazione Cortina e Fisi, che assieme al Comune – con impegni diversi – saranno chiamate a fare dello Sliding Centre una «struttura di riferimento europeo per le Federazioni nazionali che non dispongono di piste proprie per le attività di allenamento pre-competizione e durante le pause delle competizioni», come previsto già nel progetto di candidatura che ha portato alle Olimpiadi di Milano - Cortina.

Non si fanno numeri ma si parla anche di impegni economici, di soldi insomma, nel testo dell’accordo di programma per l’impianto realizzato da Simico e di proprietà del Comune di Cortina.

La base del ragionamento è il Pef, il Piano economico finanziario elaborato nel 2024 dal Comune e passato al vaglio della società di consulenza finanziaria Kpmg e poi della Corte dei Conti. La Corte nella sua relazione del novembre scorso sulle opere infrastrutturali per le Olimpiadi invernali aveva invitato a monitorare attentamente i conti post Giochi, che ad oggi prevedono perdite operative fino a 638 mila euro all’anno da affrontare anche attraverso le entrate garantite da altri asset, ovvero l’ex Panificio e piazza Mercato.

Il progetto 

Nell’accordo, in ogni caso, si spiega come per la Corte dei Conti «si può ragionevolmente affermare che l’impostazione del Pef ed in particolare i risultati dell’analisi sulla ragionevolezza dell’impostazione svolta dalla società di consulenza Kpmg, possano ritenersi completi e, in conseguenza, le conclusioni possano assumere caratteri di attendibilità».

Ognuno faccia la sua parte per far diventare la pista Monti un riferimento europeo per bob, skeleton e slittino, dice dunque l’accordo approvato dalla giunta Lorenzi che avrà una durata di cinque anni ma che definisce il futuro dell’impianto per il prossimo ventennio. Lo strumento operativo sarà una programmazione quadriennale di attività sportive ed eventi.

Chi farà cosa, in quest’ambito? Lo dice l’accordo di programma, alla voce “obblighi delle parti”. La Regione Veneto, che tra il 2024 e il 2024 si è già impegnata a versare nelle casse del Comune un totale di 4,5 milioni di euro, in base all’accordo di programma «conferma l’impegno già assunto in fase di candidatura a collaborare congiuntamente con le parti per la gestione post olimpica dell’impianto».

Punto di riferimento europeo 

Il Comune di Cortina a sua volta conferma gli impegni già presi per garantire «la continuità dell’utilizzo dalla conclusione dei Giochi Invernali del 2026 fino ad almeno i successivi venti anni». In particolare, si impegna a «gestire e mettere a disposizione di Fisi e degli atleti paralimpici, dietro un corrispettivo di mercato, lo Sliding Centre Eugenio Monti per gli allenamenti degli atleti e per lo svolgimento delle gare». Attraverso SeAm, inoltre, metterà in atto «un modello di gestione dello Sliding Centre che ne garantisca l’utilizzo sportivo e l’utilizzo ludico/turistico», con taxi-bob e attività puntate al turismo. Un aspetto, questo, per il quale il Comune potrà valutare di affidare la gestione «a privati o ad associazioni sportive».

La Provincia di Belluno si impegna «dalla conclusione dei Giochi invernali del 2026 fino ad almeno i successivi venti anni» a promuovere l’impianto e a «collaborare per lo sviluppo di attività promozionali finalizzate ad ampliare la base di praticanti, nonché l’utilizzo ludico sportivo».

Lo stesso impegno di promozione delle attività di bob, skeleton e slittino toccherà alla Provincia di Trento e a quella di Bolzano, come da accordi presi ancora in occasione della candidatura olimpica.

La Fisi, Federazione italiana sport invernali, darà a sua volta sostegno promozionale ma interverrà nella gestione anche mettendo mano al portafogli, impegnandosi a «stanziare un importo annuo» per l’utilizzo dell’impianto sulla base della programmazione quadriennale ma anche a «creare in Cortina d’Ampezzo il centro federale per bob, skeleton e slittino».

Fondazione Cortina, infine, farà la sua parte – dice l’accordo di programma – sul piano della promozione dell’impianto sia come struttura per allenamenti, sia come sede di gare.

A garantire che tutto fili liscio sarà infine un tavolo tecnico di programmazione e monitoraggio, con i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte nel futuro dello Slidin Centre Eugenio Monti di Cortina. 

 

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