Pavanetto: «Promosso il modello Cortina. Ora le grandi catene vengono tutte qui»
Il vicepresidente veneto stila il bilancio turistico delle Olimpiadi invernali: «La sfida è gestire i flussi in modo sostenibile, migliorando la qualità dell’esperienza di visita»

Lucas Pavanetto, vicepresidente veneto: un bilancio di questi Giochi, dal punto di vista del turismo?
«Molto positivo, anche perché Cortina si è dimostrata cornice perfetta per le Olimpiadi invernali. Certo queste settimane già rappresentavano il momento più redditizio della stagione sciistica, con aumenti dei costi per i pernottamenti fino al 146% nei giorni centrali dei Giochi».
E i prezzi, quest’anno, sono saliti ulteriormente...
«Si parla dell’88% in più rispetto allo scorso anno».
Stanze piene?
«I numeri non li abbiamo ancora, ma l’occupazione è stata più alta rispetto al 2025».
È nato un “modello Cortina” nell'accoglienza?
«Cortina è stata il traino, ma il vero elemento innovativo è l’aver costruito, attraverso Casa Veneto – 76 eventi organizzati – un modello di accoglienza integrato, con Regione, città, categorie, enti locali del Bellunese e Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi».
La percezione del gradimento?
«I dataset dell’Osservatorio del turismo parlano di una reputazione online pari a quasi 86 su 100: livello di gradimento medio-alto dell’offerta».
Cortina è ancora un cantiere: le grandi catene dell’hotellerie puntano tutte qui...
«Il Grand Hotel Cristallo è in fase di ristrutturazione per riaprire come Mandarin Oriental Cristallo. E ci sono tanti altri grandi progetti: Hilton, Kempinski e Four Seasons».
C’è anche il traino dello sport: lo sliding centre ospiterà anche la prossima coppa del mondo di bob, skeleton e slittino?
«Sì. È un investimento che ripagherà il territorio. E sarà un contributo alla destagionalizzazione dei flussi».
E il rischio overtourism?
«Oltre l’81% delle presenze turistiche è generato dal 4% dei comuni veneti. La sfida è gestire i flussi in modo sostenibile, migliorando la qualità dell’esperienza di visita e distribuendo le presenze su territori e un arco temporale ampi».
Si potrebbero immaginare collegamenti più efficienti tra il Marco Polo e Cortina?
«La sfida è l’ultimo miglio e l’integrazione modale: collegamenti efficienti, affidabilità e tempi certi».
Concludendo: c’è qualcosa che non ha funzionato?
«A causa di qualche errore di comunicazione, nei primi giorni Cortina è stata dipinta come città poco accessibile».
Puntiamo ai Giochi estivi?
«È giusto sognare. Ma è anche giusto programmare sulla base delle possibilità reali».
Riproduzione riservata © il Nord Est









