Olimpiadi Milano-Cortina, corsa al lavoro: previsti 14 mila nuovi posti tra eventi, indotto e cantieri

La stima di Ca’ Foscari, mentre Banca Ifis calcola in 5,3 miliardi il valore generato. Gerotto (Ance): «Innegabile spinta occupazionale per le imprese e la filiera»

Sabrina Tomè
Cortina è pronta per le Olimpiadi invernali
Cortina è pronta per le Olimpiadi invernali

Una foto in bianco e nero appesa in camera, accanto al crocifisso. Un giovane in posa davanti al traguardo del trampolino di Zuel, tuta bianca e cappello da alpino, scii appoggiati e sguardo fiero.

La fierezza e l’orgoglio di partecipare a qualcosa di grande, qualcosa di destinato a entrare nella storia, le Olimpiadi del ’56. È tutto in quella foto di un ragazzo dell’epoca – in aiuto alla manifestazione durante il servizio militare e da lui amorevolmente custodita nei decenni successivi – il senso che oggi si rinnova della partecipazione ai Giochi invernali.

Una corsa ad esserci, a essere presenti a un evento storico, quella che sta spingendo migliaia di persone a presentarsi alle selezioni per le assunzioni legate a Milano Cortina 2026.

Un piccolo esercito di lavoratori che in febbraio arriverà inVeneto: in Cadore naturalmente, ma anche a Verona dove c’è la cerimonia di chiusura della manifestazione e a Venezia sede dell’aeroporto.

Occupazione ed economia

Le Olimpiadi sono destinate ad avere svariate ricadute economiche e tra queste c’è sicuramente il boom di posti di lavoro a tempo determinato. Le assunzioni riguardano sia lo svolgimento dell’evento che l’indotto, basti pensare alla necessità di personale da parte di ristoranti, alberghi, aziende di trasporto.

Per non parlare dei cantieri che stanno lavorando da tempo alla costruzione degli impianti sportivi e alla viabilità. Calcolare il valore occupazionale non è semplicissimo per le molte varianti in campo. I primi a provarci sono stati alcuni docenti del Dipartimento di Economia di Ca’ Foscari che in uno studio del 2019 hanno conteggiato in 13.800 i posti di lavoro creati tra Veneto e Trentino Alto Adige.

La ricerca non teneva conto della pista di bob ed è stata per questo aggiornata due anni più tardi. «Ma per avere un dato preciso bisogna considerare anche i ritardi in alcune opere, come quelle viarie», sottolinea uno degli autori, il professor Jan van der Borg, docente di Economia Regionale nell’ateneo veneziano.

Che spiega: «L’impulso delle Olimpiadi all’occupazione è importante. Tuttavia va fatta attenzione ai ritardi che si riflettono in occupazione mancata.

Dal punto di vista economico ci sarà anche un aumento dei proventi fiscali per lo Stato sottoforma di Irpef, Irap, Ires, addizionale comunale e tassa di soggiorno».

Uno studio di Banca Ifis pubblicato lo scorso aprile ha calcolato in 5, 3 miliardi il valore generato dalle Olimpiadi di cui 1,1 miliardi di spesa immediata sul territorio, 1,2 miliardi di spesa differita (quella dei turisti in arrivo nei 12-18 mesi successivi) e in 3 miliardi il valore delle infrastrutture nuove o potenziate. Dietro queste cifre, naturalmente, si celano nuovi posti di lavoro nel territorio.

Cantieri

Secondo i dati di Ance, l’associazione costruttori che ha attinto ai numeri delle casse edili, nel Bellunese in un anno sono nate 20 nuove aziende. E c’è stato un aumento progressivo della massa salariale dai 38 milioni dell’ottobre 2023, ai 42 dello scorso settembre fino ai 48 milioni di quest’anno. È l’effetto infrastrutture, i cantieri aperti per la viabilità a cui vanno aggiunti quelli per la mobilità, come gli interventi sulla rete ferroviaria di Rfi. «Le Olimpiadi Milano-Cortina sono un grande evento internazionale, ma si stanno rivelando anche un’occasione per interventi infrastrutturali che portano più occupazione non solo per le imprese di costruzione, ma anche per tutta la filiera», sottolinea Alessandro Gerotto, presidente di Ance Veneto.

Che prosegue: «La spinta occupazionale è innegabile e grazie ai cantieri olimpici si stanno realizzando nel Bellunese infrastrutture che si attendevano da cinquant’anni e che apportano grande valore economico al territorio».

Eventi e indotto

Accanto agli operai ci sono i lavoratori in prima linea nella messa in scena dell’evento e quelli del “dietro le quinte” impegnati nell’indotto. Quanti esattamente? Una stima è difficile perché sono diverse le agenzie di lavorocoinvolte nel reclutamento e perché molte aziende provvedono (o provvederanno) direttamente.

Facendo riferimento a solo due agenzie, Randstad che è partner ufficiale della Fondazione e Adecco, le figure cercate tra Veneto e Lombardia sono 5.500.

Randstad che da maggio, con 35 reclutatori, sta selezionando 4.500 persone, indica nel 20% la percentuale di personale destinata a Cortina. A cui aggiungere poi i lavoratori indirizzati a Verona e a Venezia per oltre 1.100 presenza in Veneto.

Svariate le figure cercate: da quelle “tradizionali” come camerieri, personale delle pulizie, autisti, manutentori a quelle più specifiche come il village factory supervisor, punto di riferimento per tutte le attività di coordinamento, registrazione e monitoraggio della manutenzione del Villaggio Olimpico. 

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