Paralimpiadi, l’allarme del commissario: fondi non arrivati e ritardi su trasporti e servizi

Risorse statali non ancora trasferite, ritardi sulla cabinovia di Cortina, problemi di innevamento, costi per cucine e ristori agli impianti. Ecco cosa emerge dalla relazione trimestrale del commissario Fasiol

La redazione
Paralimpiadi, tutti i nodi prima dei giochi
Paralimpiadi, tutti i nodi prima dei giochi

C’è, in premessa, che le casse sono ancora vuote. I soldi assegnati dal governo per garantire l’attività del commissario straordinario per i Giochi Paralimpici, non sono arrivati. Segue poi l’elenco delle criticità legate al trasporto degli atleti, all’innevamento delle piste, alle spese per il funzionamento delle cucine, ai ristori per i gestori degli impianti riferiti al periodo della manifestazione.

A raccontare i nodi da sciogliere prima dell’inizio della manifestazione – e per garantire lo svolgimento della stessa – è la prima relazione trimestrale del commissario straordinario per i Giochi Paralimpici Milano-Cortina, l’ingegnere Giuseppe Fasiol.

Il documento prende in considerazione il trimestre 16 settembre-16 dicembre ed è stato inoltrato al ministero dello Sport a fine mese scorso. La fotografia della situazione, alla data del report, rileva diversi elementi sui quali intervenire, in molti casi trasversali tra Olimpiadi e Paralimpiadi (quest’ultime inizieranno il 6 marzo). Il Veneto è pronto, ma molti tasselli devono essere ancora messi per completare il complicato puzzle.

Il silenzio milanese

La ricostruzione commissariale si basa sulle relazioni degli enti coinvolti nell’organizzazione. Per gli interventi di competenza di enti territoriali e locali, Regione Veneto, Comune di Verona e di Cortina hanno inoltrato le risposte richieste, mentre Lombardia e Milano non hanno fornito riscontri. E dunque la Trimestrale si basa principalmente sulla situazione veneta.

Trasporto atleti e spettatori

Sul trasporto ci sono due elementi di criticità, stando al documento commissariale. Uno è legato alla cabinovia Apollonio Socrepes e al noto ritardo nella sua realizzazione.

Nel report si parla di difficoltà tecniche e geologiche, tali «da far presupporre un ritardo nella messa in esercizio, non compatibile con l’evento paralimpico». Sempre in materia di trasporto, si fa riferimento a criticità legate alla progettazione del servizio di trasporto su gomma di spettatori nel cluster di Cortina e nel tratto da Ponte nelle Alpi.

Innevamento

Per quanto riguarda gli impianti sportivi, impensierisce lo stato dell’innevamento in base agli standard richiesti in materia di spessore del manto delle piste nell’area Tofane e in particolare di quella per il para snowboard. Il Comune di Cortina, il 23 ottobre, aveva informato che risultava ancora da definire la programmazione relativa alla produzione di neve per garantire il corretto svolgimento delle competizioni paralimpiche. Su questo fronte il meteo potrebbe venire in aiuto.

Cucine

Qui si pone un problema di tipo economico, segnalato dalla Regione che ha fatto riferimento a difficoltà finanziarie da parte del Comune di Cortina per quanto riguarda «le spese di funzionamento delle cucine del villaggio olimpico e paralimpico nel periodo antecedente la competizione».

I ristori

Investe Olimpiadi e Paralimpiadi il tema dei ristori che sono stati chiesti dai gestori degli impianti per la messa a disposizione delle infrastrutture e delle piste per l’evento nelle venue di gara. La questione era stata sollevata inizialmente dai maestri di sci e dagli albergatori.

Disponibilità finanziaria

Con il decreto convertito nella legge 191 del 18 dicembre scorso, sono state previste le disponibilità finanziarie da assegnare al commissario per la tempestiva realizzazione dei compiti a suo carico. Compiti in ambito logistico, di accoglienza delle delegazioni ufficiali straniere, di monitoraggio sull’andamento dei lavori e così via. La tabella con le entrate riporta, in relazione alle diverse voci, un desolante zero.

Il motivo? «Alla data del 16 dicembre 2025 la struttura commissariale è in attesa del concreto trasferimento delle risorse, in esito a procedure interne al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che risultano in corso di perfezionamento», scrive Fasiol, «Al 16 dicembre non è stato possibile procedere ad alcun pagamento».

Cronoprogrammi

In conclusione di relazione, con riferimento ai controlli sui tempi, Fasiol traccia un quadro in chiaroscuro ponendo l’accento sull’esigenza di accelerare: «In generale si è potuto constatare la presenza di un’intensa e costante attività da parte dei vari soggetti coinvolti. Tuttavia in alcuni casi si è dovuto riscontrare un certo ritardo nell’avvio delle attività di competenza del soggetto organizzatore e nel completamento di vari lavori infrastrutturali con conseguente necessità di procedere ora più celermente con l’organizzazione delle venues di gara e non». —

Riproduzione riservata © il Nord Est