Un mese alle Olimpiadi, lo sprint del Veneto verso Milano-Cortina: ecco tutti i cantieri

Cantieri, ritocchi, problemi: un punto sullo sprint decisivo verso i Giochi Olimpici, a un mese esatto dal via. L’impianto a fune Apollonio-Socrepes è la grande sfida dell’ultimo periodo

Alessandro Michielli
Un mese alle Olimpiadi Milano-Cortina: il punto sui cantieri
Un mese alle Olimpiadi Milano-Cortina: il punto sui cantieri

Manca un mese esatto all’inizio dei Giochi olimpici Milano Cortina 2026 e i cantieri riguardanti le opere infrastrutturali sono in pieno fermento. Se le strutture consegnate da Simico sono tutte in linea (eccetto la cabinovia Apollonio-Socrepes che vivrà ancora giorni di passione), è altrettanto vero che ora tocca a Fondazione Milano Cortina correre: ad oggi, infatti, diversi interventi di personalizzazione e arredamento delle aree, di cui la Fondazione è responsabile, sono ancora visibilmente indietro.

Pista da bob, skeleton e slittino

Lo Sliding centre, dopo aver ottenuto tutte le omologazioni riguardanti il tracciato, si avvia in scioltezza verso le gare olimpiche. In questa fase, i lavori del cantiere della pista da bob si stanno concentrando sulle finiture esterne riguardanti la ricomposizione ambientale, l’installazione delle tribune, oltre alla manutenzione ordinaria dell’impianto.

Quasi completato il terzo lotto dedicato al memoriale Eugenio Monti e al Bob bar, opere realizzate dalla dit

ta Edilsoligo in pochissime settimane, con il recupero della Cabina S la cui struttura oggi è ben visibile e in gran parte completata.

Ora, nella seconda parte di gennaio, lo Sliding centre ospiterà nuovamente gli atleti di bob, skeleton e slittino della nazionale italiana, che avranno la possibilità di testare un’ultima volta la pista prima dell’evento olimpico.

Stadio del Ghiaccio

Pavimentazioni terminate, locali tecnici attrezzati, rivestimenti e spogliatoi ultimati, ora mancano tutti gli arredamenti e gran parte delle personalizzazioni olimpiche.

Lo stadio del ghiaccio si presenterà in larga parte rinnovato per i Giochi, periodo nel quale ospiterà le gare di curling maschile, femminile e misto.

All’Olimpico sono stati completati gli spogliatoi, resi completamente accessibili. Sono stati installati 11 nuovi servizi, tra cui postazioni per persone con disabilità, ascensori e pedane utili a spostarsi agevolmente nello stadio. Realizzati anche i gradini della grande scala panoramica e i parapetti della copertura degli spogliatoi.

In questa fase, le maestranze stanno montando gli impianti di riscaldamento e deumidificazione. Successivamente verranno installate delle tribune provvisorie, per aumentare la capienza dello stadio e verranno realizzate tutte le opere di personalizzazione olimpica.

Saranno inoltre preparate le diverse piste di gara. Il principale sistema di refrigerazione sarà nuovo, ma provvisorio. Infatti, l’organizzazione ha preferito dotarsi di una macchina esterna installata da una ditta francese piuttosto che utilizzare la vecchia centrale di cui è munito lo stadio, che avrà un ruolo di “riserva” in caso di emergenze.

Olympia delle Tofane

Sulle piste delle Tofane, nella ski area che ospiterà le atlete dello sci alpino e gli atleti (uomini e donne) dello sci alpino paralimpico, gli interventi di innovazione tecnologica hanno riguardato l’adeguamento degli impianti elettrici esistenti, per garantire un livello prestazionale elevato delle reti tecnologiche a supporto delle piste.

Oggi, sulla pista Olympia (ancora aperta al pubblico) sono in fase di preparazione il manto nevoso, le dotazioni di sicurezza e le tribune che accoglieranno i numerosi tifosi.

Villaggio olimpico e paralimpico

Quasi completati i locali di accesso al villaggio dedicati agli atleti e a tutto il personale autorizzato ad entrare nella struttura. Montate le prime parti delle cucine e consegnati gli elettrodomestici stoccati nelle tendostrutture. Le livree dei Giochi 2026 campeggiano sugli edifici, mentre le casette sono state suddivise per colori e settori.

Terminati tutti i sottoservizi e gli impianti, oggi Fondazione Milano Cortina si sta concentrando sulla customizzazione delle strutture.

Le 377 mobile home sono disposte su un unico livello e collegate da una rete di passerelle sopraelevate che consentono il collegamento tra le abitazioni e gli edifici per i servizi (mensa, aree ricreative, direzione). Le unità abitative, dotate di camere doppie con bagno (di cui il 50% accessibili a persone con disabilità motorie) ospiteranno circa 1.400 atleti. Tutti gli spazi sono progettati senza barriere architettoniche, per garantire autonomia e piena accessibilità a tutti.

Cabinovia Apollonio-Socrepes

L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto a fune a servizio del versante Tofane di Cortina, dove si terranno le competizioni olimpiche. Le opere civili sono state concluse in tempi record dalle ditte Ecoedile e Dolomiti Strade: appena 50 giorni per il loro completamento. Allo stesso tempo sono stati realizzati e testati in fabbrica tutti i pezzi della cabinovia.

Consegnate le pulegge, ruote meccaniche che servono a guidare, sostenere e mettere in movimento il cavo su cui scorrono le cabine dell’impianto a fune. Quasi completato il montaggio dei falconi, ovvero i bracci metallici che sporgono dal pilone e sui quali sono montati i bilancieri con i rulli che sostengono e guidano la fune.

Al momento, all’impianto mancano i sottosistemi o le componenti di sicurezza.

Lungo tutta la linea della cabinovia Apollonio-Socrepes saranno installati dei sensori di movimento, che permetteranno di monitorare gli spostamenti del suolo per tenere sotto controllo non solo le parti strutturali della cabinovia, ma anche di tutta l’area. L’impianto prevede l’installazione di 10 piloni, la realizzazione di tre stazioni – valle, intermedia e monte – con 50 cabine da 10 persone, capaci di trasportare 2.400 persone all’ora. Ora il suo destino è nelle mani della ditta bresciana Graffer.

Trampolino di Zuel

I lavori di ristrutturazione del trampolino di Cortina, simbolo dei primi Giochi invernali del 1956, sono stati ultimati. Completamente ripristinata la rampa in legno e predisposte le nuove dotazioni di sicurezza e illuminazione. Il trampolino è il luogo simbolico di memoria sportiva: la sua riapertura offrirà spazi e funzioni permanenti per la comunità locale, tra cui un ristorante che permetterà di auto-sostenere le opere costruite. Sarà realizzato dopo i Giochi olimpici. Domani inizierà lo smontaggio dell’impalcatura.

Presa idrica dal torrente Boite

L’intervento è stato concluso. Prevedeva la realizzazione di un sistema di derivazione d’acqua provvisorio dal torrente Boite, in località Cadin di Sopra. La portata derivata dall’alveo verrà sollevata tramite un impianto di pompaggio al bacino di accumulo in Po’Drusciè.

Tale portata è necessaria per garantire il fabbisogno idrico per l’innevamento artificiale delle piste del comprensorio sciistico Socrepes-Pocol-Tofana che ospiteranno i prossimi Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026.

Ex Panificio/Ex Mercato

L’intervento prevede la riqualificazione dell’immobile denominato Ex-panificio che, durante i Giochi, sarà adibito ad attività di supporto allo svolgimento dell’evento olimpico. Successivamente, l’edificio verrà restituito al territorio, quale intervento di legacy.

L’intervento è in corso di realizzazione con un avanzamento in linea con le previsioni del cronoprogramma e sarà a disposizione entro la fine di gennaio 26. Mentre per la piazza dell’Ex Mercato i lavori cominceranno dopo i Giochi.

Variante Cortina lotto zero

L’intervento è stato concluso parzialmente. Prevede la riqualificazione e l’ottimizzazione della viabilità di Cortina grazie all’allargamento della sede stradale prevista sul Lungo Boite e su via del Parco, che consentiranno di rendere pedonabile via Cesare Battisti. Il lotto è stato inaugurato a fine dicembre per quanto riguarda via del Parco e via Lungoboite, mentre si attendono approfondimenti sulle le tempistiche legate alle lavorazioni in via Cesare Battisti, che avverranno solo dopo i Giochi.

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