Il Circo bianco femminile guarda a Est: il Fvg al centro della rotta verso Milano-Cortina 2026
Il 2026 della Coppa femminile si apre a Kranjska Gora: allenamenti azzurri in Friuli Venezia Giulia. A metà gennaio discesa e super G a Tarvisio. A febbraio le Olimpiadi a Cortina

Il “Circo bianco” dello sci alpino femminile si trasferisce a Nord Est con uno sguardo sempre più orientato verso il Friuli Venezia Giulia, territorio che torna protagonista nel panorama internazionale in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Un percorso iniziato sul ghiacciaio di Sölden, con il gigante inaugurale di fine ottobre, e sviluppatosi tra Europa e Nord America, ma che trova proprio nelle Alpi orientali un nuovo baricentro tecnico e logistico, dimostrando come il territorio friulano sappia essere non solo paesaggio, ma anche punto strategico nella preparazione delle atlete di Coppa del mondo prima dell’apoteosi olimpica di Cortina.
Dopo le prime tappe tra Levi, Gurgl, Copper Mountain e Mont Tremblant, la Coppa del mondo è rientrata in Europa affrontando una fase intensa tra St. Moritz, Courchevel e Val d’Isère, fino alla tradizionale chiusura dell’anno solare a Semmering.
Gare che hanno segnato il primo bilancio stagionale e che hanno accompagnato il circuito verso l’inverno pieno, quello in cui la preparazione assume un valore strategico e ogni dettaglio logistico diventa determinante. È in questo contesto che il Friuli Venezia Giulia assume un ruolo centrale.
Con l’avvicinarsi della tappa di Kranjska Gora (in Slovenia, appena oltre il confine), in programma il 3 e 4 gennaio 2026, numerose nazionali hanno scelto le piste friulane come base operativa per gli allenamenti.
La vicinanza geografica con la Slovenia, la qualità delle infrastrutture e la capacità organizzativa del territorio rendono il Fvg una piattaforma ideale per la preparazione alle gare di gigante e slalom che apriranno il nuovo anno agonistico.
Anche la squadra italiana femminile è attesa in regione nei prossimi giorni per rifinire la preparazione tecnica in vista dell’appuntamento sloveno, tra sessioni di gigante, slalome simulazioni di gara che anticipano l’intensità olimpica.
Da gennaio, inoltre, le azzurre saranno ospiti dello Zoncolan a Sutrio, dove svolgeranno periodi di allenamento mirati, sfruttando un contesto tecnico di alto livello e un’accoglienza ormai collaudata. Ci sarà anche Federica Brignone? Il punto di domanda è d’obbligo.
«Non ho fatto ancora neppure un allenamento in condizioni da gara, ma cercherò di presentarmi vicina alle Olimpiadi al 100%eprovarci – ha dichiarato ieri la campionessa azzurra impegnata in una rincorsa disperata dopo il grave infortunio dello scorso 3 aprile –. Non dovessi stare bene non mi qualificherei neanche, nessuno mi porterebbe perché andrebbero più forte di me e io non voglio togliere il posto a una mia compagna solo per andare al cancelletto e frenare».
Di sicuro in Slovenia, nel gigante di sabato, ci sarà Sofia Goggia, spalleggiata dalla tarvisiana Lara Della Mea che giocherà praticamente in casa. La Carnia diventerà dunque un ulteriore tassello del sistema Friuli, confermandosi luogo strategico per la preparazione delle atlete in una fase cruciale della stagione, con piste selezionate, pendii tecnici e una logistica in grado di supportare al meglio staff e sciatori.
Questo legame tra territorio e sport di élite consolida la reputazione del Fvg come punto di riferimento internazionale per lo sci alpino. Superata Kranjska Gora, la Coppa proseguirà tra Zauchensee e Flachau, ma l’attenzione del movimento italiano è già rivolta a metà gennaio, quando la Coppa del Mondo femminile tornerà a Tarvisio, sulla pista di Prampero, con discesa libera e super G in programma il 17 e 18 gennaio 2026.
L’evento è atteso con grande entusiasmo da atlete, addetti ai lavori e appassionati locali. Come dichiara Peter Gerdol, chief della Coppa del mondo femminile: «Abbiamo raggiunto un equilibrio con la logistica organizzativa. Il Friuli Venezia Giulia è pronto a garantire un’accoglienza degna delle aspettative dell’evento. Tarvisio sarà una piccola capitale della discesa mondiale».
Da Tarvisio, il circuito riprenderà il suo viaggio verso Kronplatz, Špindlerův Mlýn e Crans Montana, tappe che accompagneranno le atlete verso l’appuntamento clou. Le Olimpiadi rappresenteranno l’apice di una stagione costruit a passo dopo passo.
Il 7 febbraio a Cortina sarà assegnato il titolo della discesa libera (prove ufficiali sulla pista delle Tofane nei due giorni precedenti, il 10 si gareggerà per la Combinata, il 12 nel SuperG, il 15 per il Gigante, il 18 le due manche dello Speciale.
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