Copeland e Meduza aprono le Paralimpiadi Milano-Cortina all’Arena di Verona
A cinquanta giorni dall’inizio dei Giochi Paralimpici, si svela la cerimonia inaugurale del 6 marzo a Verona. Stewart Copeland e i Meduza saranno i protagonisti musicali di un evento pensato come una grande festa italiana, ideata da Alfredo Accatino con il contributo di artisti e creativi di fama internazionale

Il conto alla rovescia, ieri, diceva “meno cinquanta”. Sono i giorni che ci separano dall’inaugurazione delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: secondo evento, dopo quello olimpico, di un inverno tutto vocato allo sport.
L’appuntamento è per venerdì 6 marzo, in un’Arena di Verona non soltanto addobbata a festa. Ma, soprattutto, resa completamente accessibile. Il presidente Alberto Stefani è sicuro: «L’inclusione sarà una delle eredità dei Giochi».
Dieci giorni di gare, 650 atleti provenienti da una cinquantina di Paesi, 79 eventi da medaglia divisi in sei discipline, e più di 400 mila spettatori attesi, con una copertura mediatica internazionale stimata in oltre un miliardo di contatti tra televisione, piattaforme digitali e streaming. Fino a domenica 15 marzo, quando la grande festa conclusiva sarà ospitata dal Cortina Curling Olympic Stadium, tra i luoghi simbolo dei prossimi mesi di gare. «Questo evento cambierà l’Italia» profetizza colui che, forse più di chiunque altro, le Olimpiadi le ha prima volute, poi inseguite e infine ottenute: Luca Zaia. «È stata sua l’idea di portare la cerimonia a Verona» diceil presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, incalzando l’ex presidente.
Zaia: ieri pomeriggio a palazzo Balbi, in piedi accanto al suo successore, in un siparietto che ormai è diventato abitudine, nella politica veneta. «Ringrazio i due presidenti» il saluto, al microfono, prima della passerella di ospiti. Tanti, per la presentazione di due eventi che saranno sotto lo sguardo di tutto il mondo.
«Ho partecipato a venti Paralimpiadi, e a quelle di Sidney e Londra ho visto un altro mondo. Noi dobbiamo proseguire e creare i presupposti per una grande cultura italiana dell’inclusione» la sfida lanciata da Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato paralimpico italiano.
la cerimonia di apertura
«Sarà una cerimonia spettacolare, ma semplice, che ci renderà orgogliosi di essere italiani» la presenta Alfredo Accatino. Direttore artistico e presidente di Filmmaster, aveva curato le cerimonie di apertura e chiusura di Torino 2006; ora confermato a capo del team creativo individuato per curare gli eventi in programma all’Arena: la chiusura delle Olimpiadi e l’inaugurazione delle Paralimpiadi.
Sarà «un omaggio alla vita come trasformazione ed evoluzione» racconta. Life in motion, il titolo che è stato individuato.
Ci sarà la musica di Stewart Copeland, batterista dei Police, e dei Meduza, trio di producer house. L’arte dello scultore Jago; poi di Emilio Isgrò, reso celebre per le sue “cancellature”; e della triestina Marina Apollonio, tra le più celebri esponenti del movimento ottico-cinetico internazionale. «Ho voluto creare degli scambi internazionali: giovani artisti che incontrano i grandi maestri» dice Accatino.
Sarà un vero spettacolo, la promessa di chi a questa cerimonia lavora da mesi. «Sapremo celebrare il luogo che ci ospita» assicura Maria Laura Iascone, direttrice delle cerimonie, citando la prima inaugurazione della storia che sarà ospitata da un sito che è patrimonio dell’umanità.
La grande festa di apertura, prima delle gare. «La vendita dei biglietti sta andando molto bene» assicura Malagò. Ma sono tanti i tagliandi ancora disponibili, quasi il 90% a prezzi entro i 35 euro. Parola di Craig Spence, chief brand e communications officer del Comitato paralimpico internazionale: «Saranno le Paralimpiadi invernali più belle di sempre».
la cerimonia di chiusura
La conclusione è in programma a Cortina: luogo protagonista delle gare, a partire da sci alpino, snowboard e curling in carrozzina. Il titolo, questa volta, è Italian souvenir. E quindi le bellezze dei territori ospitanti, che saranno intervallate ai fermoimmagine delle grandi imprese sportive, in una sorta di grande album fotografico interattivo.

Riproduzione riservata © il Nord Est









