Bagarinaggio per i biglietti delle Olimpiadi di Milano Cortina, l’Agcom avvia due procedimenti
Due operatori internazionali che effettuano attività di secondary ticketing nel mirino dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni: «Commercializzata un'ingente quantità di biglietti per più di cento eventi a prezzi maggiorati»

E' già partito il bagarinaggio sui biglietti per Milano Cortina 2026 e l'Agcom è scesa in campo.
L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni non fa nomi ma informa di aver avviato due procedimenti «nei confronti di due primari operatori internazionali che effettuano attività di secondary ticketing» che hanno commercializzato, in larga misura a prezzi maggiorati rispetto a quelli nominali, un'ingente quantità di biglietti per più di 100 eventi che si svolgeranno nell'ambito dei Giochi Olimpici Invernali.
Il monitoraggio e le indagini del Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza, in collaborazione con la Fondazione Milano-Cortina nonché con la Siae, è stato fatto a ventaglio, dalle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi alle partite di hockey su ghiaccio, dagli eventi indoor a quelli outdoor, tutti eventi per cui sono ancora in vendita i biglietti sui canali ufficiali.
La speculazione, attraverso l'accaparramento di grandi quantità di biglietti e la rivendita globale, «impattano sia sugli utenti per i quali si riducono le possibilità di partecipare ad eventi di interesse culturale e ricreativo, che sui contribuenti - ricorda Agcom - considerate le implicazioni del secondary ticketing illecito sull'evasione fiscale».
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