Dai dialoghi dell'Ottocento al cinema dei giovani: con Frontiere Gorizia mette in scena la sua anima multiculturale
Lezioni al via in via Carducci e Kulturhaus Görz in via Rastello: cortometraggi, letture con violino e musica sacra ad animare la città

Crossroads e il suo caleidoscopio di proposte sono il frutto di un lavoro di squadra. Enti, associazioni, istituti e privati: unba squadra ampia quanto coesa nella valorizzazione della città e del territorio di cui sono anime ed espressione. C’è la Fondazione Carigo a fare da regia, ideatrice e promotrice; ma la collaborazione porta una quarantina di firme.
Ed è doveroso render loro merito: ArtistiAssociati, Antica Ferramente Krainer&Comp, Asd Ballet Club, Associazione culturale Piccolo Opera Festival, le associazioni Examina, Kinoatelje. E ancora Kulturhaus Görz, Nuovo Lavoro, Associazione culturale e musicale di Farra d’Isonzo, Quarantaseizerosette, Trieste Ottocento e Associazione Organistica del Litorale. E ancora, nell’elenco troviamo BorGO Cinema, Corte Sconta, Cross-Border Film School, il duo Flavia Quass e Massimiliano D’Osualdo e il Duo Grandi (Carlo e Laura Grandi), l’Educandato statale Collegio Uccellis, Freevoices InCanto, Galaxia, Antonella Gallarotti, Glasbena Matica, GO50 Artigianato e Cultura, Görzae, Graphic Opera di Ettore Concetti, Istituto di Musica Antonio Vivaldi, Laboratorio Scacchi, Lo Re Mimo, Maxmaber Orkestar, Marco Mischou, Biblioteca nazionale slovena e degli studi, parrocchia Sant’Ignazio, Eugenio Perissutti, RicercArti, Scuola di danza Tersicore, Centro sloveno di educazione musicale Emil Komel, Studio Faganel, Trio Zi-Ga-No.
È grazie al loro entusiasmo che potranno prendere vita eventi e suggestioni. Tra questi i “Dialoghi goriziani di fine ‘800 nel Caffè letterario” che saranno proposti venerdì dalle 15 alle 18 proprio nella sede della Fondazione Carigo in via Carducci 2. Torneranno anche sabato e domenica, ma il 3 ottobre le porte della Fondazione si apriranno anche alle 11 per l’approfondimento “Oltre la creatività: il ruolo degli artisti nella costruzione di una società della cura”, moderato da Mateja Zorn, in inglese con traduzione simultanea in italiano.
Tra i portacolori dell’identità multiculturale e multilinguista di Gorizia c’è Kulturhaus Görz, che nei suoi spazi di via Rastello 38 proietterà nelle tre giornate dalle 15 alle 20 i cortometraggi realizzati dai giovani partecipanti al progetto Euhistory e alla Summer School International, e alle 15.45, alle 18 e alle 19 proporrà letture tratte da Hinter Triest – ein Zauberland di Josef Wallner, con l’accompagnamento della violinista Magdolna Della Chiesa. Imperdibili i concerti d’organo sabato e domenica nella chiesa di Sant’Ignazio.
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