Crossroads a Gorizia, la sede della Carigo diventa caffè letterario dell’800
Da venerdì a domenica, in occasione del festival Frontiere, dalle 15 alle 18 la Fondazione apre le porte per essere luogo di dibattito con personaggi del tempo che dialogheranno con il pubblico tra aneddoti e curiosità di Gorizia. Al termine delle passeggiate organizzate nelle tre serate gli ospiti saranno accolti da musicisti

Il percorso di Crossroads prosegue nella sede della Fondazione Carigo, che ospiterà, per le giornate dell’evento, un Caffè letterario di fine Ottocento, animato da personaggi e racconti di quell’epoca.
Dal 2 al 4 ottobre Crossroads, evento ideato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, porta nel cuore di Gorizia un racconto fatto di incontri, culture e contaminazioni per riscoprire l'identità goriziana e l’anima di frontiera della città.
Per l’occasione la sede dello storico palazzo dell’ex Monte di Pietà, in via Carducci 2, accoglierà i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi.
Per qualche ora, dalle 15 alle 18, personaggi del tempo - avventori del Caffè letterario - dialogheranno tra loro e con il pubblico, facendo emergere aneddoti e curiosità storiche della Gorizia ottocentesca.
La funzione
Nel XIX secolo, infatti, i Caffè erano veri e propri centri di socialità e circolazione delle idee: luoghi di dibattito e vita pubblica in cui intellettuali, professionisti, artisti, commercianti e cittadini si incontravano per discutere di attualità, letteratura e società.
Durante le giornate di Crossroads, la sede della Fondazione cambierà quindi completamente il suo volto: un suggestivo bancone, tavolini e avventori in abiti d’epoca. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato a due passi dal centro: basterà varcare la soglia dell'edificio per trovarlo convertito, per qualche ora, in uno spazio di conversazione e memoria. L’ingresso nei pomeriggi sarà libero e non sarà necessaria la prenotazione.
Il Caffè letterario sarà anche il luogo in cui si concluderà il cammino collettivo di Crossroads, tra strade piazze corti e palazzi storici, che comporrà, tappa dopo tappa, il mosaico dell’identità goriziana attraverso il linguaggio dell’arte.
Il ritrovo
Le passeggiate partiranno da Piazza Vittoria (con ritrovo alle ore 16.45 venerdì 2 ottobre e alle 16.30 sabato 3 e domenica 4), attraverseranno il centro e raggiungeranno la sede della Fondazione Carigo, dove ad attendere i partecipanti ci sarà una sorpresa diversa ogni sera. A chiudere il percorso, nelle tre giornate si alterneranno importanti realtà musicali del territorio, chiamate a offrire altrettante esperienze sonore, differenti per stile ma accomunate dal profondo legame con questa terra di frontiera.
Venerdì 2 ottobre, i Free Voices dell'Associazione Culturale InCanto APS - formazione composta da una trentina di giovani che propone spettacoli in stile show-choir, unendo canto, azioni sceniche e coreografie - eseguiranno brani della tradizione popolare friulana per celebrare l'appartenenza a un territorio ricco di lingue e sottolineare il valore del dialogo.
Sabato 3 ottobre sarà poi la volta dell’Associazione Musicale e Culturale di Farra d’Isonzo APS, con la sua Orchestra d’Archi fondata nel 2003: la formazione si esibirà in un concerto per orchestra e soprano capace di attraversare differenti tradizioni e sonorità.
A completare il programma delle tre giornate, domenica 4 ottobre nella sede della Fondazione Carigo, sarà il Trio ZI-GA-NO, formato da Simone D’Eusanio al violino, Roberto Daris alla fisarmonica e Federico Mistè al contrabbasso. Il trio porterà in scena un repertorio etnoclassico in cui le tradizioni popolari dell’Europa orientale dialogano con ritmi balcanici e atmosfere tanguere, in un viaggio di virtuosismo e contaminazioni che affonda le radici anche nella collaborazione con l’Istituto di Musica “A. Vivaldi” di Monfalcone.
È questo, in fondo, il cuore di Crossroads: non limitarsi a raccontare una città, ma farla vivere attraverso le sue storie, le sue persone, l'arte e le sue contaminazioni. La passeggiata nelle vie del centro e l’esperienza nel Caffè letterario diventano così due momenti dello stesso racconto: da una parte la città attraversata a piedi, nei suoi luoghi e nella sua vitalità; dall’altra un salto nel passato, dentro un caffè ottocentesco dove ascoltare conversazioni, aneddoti e voci di un’altra Gorizia. E quando la passeggiata arriverà al termine, la storia lascerà spazio alla musica, con tre appuntamenti diversi capaci di riportare al centro quella stessa idea di incontro che da sempre caratterizza la città di frontiera. —
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