Maxi richiamo di preservativi in Europa, c’è il rischio rottura: ecco i marchi coinvolti
Circa 7 milioni di preservativi coinvolti nel richiamo europeo per difetti del lattice e rischio micro perforazioni. Ecco i marchi, i modelli e i numeri di lotto da verificare

Circa sette milioni di preservativi coinvolti nel richiamo a livello europeo. Il provvedimento riguarda prodotti fabbricati dalla società malese Richter Rubber Technology: i test hanno rilevato difetti nella resistenza e possibili microperforazioni. Otto le segnalazioni di rottura ricevute dalle autorità.
Un preservativo può sembrare perfettamente integro nella sua confezione e presentare comunque un difetto che non è possibile riconoscere a occhio nudo. È questo il problema al centro del provvedimento con cui le autorità francesi hanno disposto il ritiro e il richiamo di 15 referenze di preservativi ultrasottili prodotti dall'azienda malese Richter Rubber Technology Sdn. Bhd.

La misura, adottata con un decreto del 22 ottobre 2026 e pubblicata il 30 ottobre, sospende per un anno l'importazione e la commercializzazione dei prodotti interessati. Il richiamo riguarda circa sette milioni di preservativi immessi sul mercato dell'Unione europea.
Un dato che non significa che tutti siano difettosi o che siano stati venduti in Francia, ma indica la dimensione complessiva dei prodotti coinvolti nell'allerta.
Il rischio individuato dai controlli è concreto: alcuni preservativi potrebbero rompersi durante l'utilizzo oppure presentare piccole perforazioni, compromettendo la protezione dalle infezioni sessualmente trasmissibili e dalle gravidanze indesiderate.
Le autorità francesi hanno ricevuto, dall'avvio dei primi richiami, otto segnalazioni di rottura riconducibili ai lotti non conformi. Il provvedimento menziona anche gravidanze indesiderate, senza specificarne il numero.
Il difetto nella lavorazione del lattice: cosa hanno scoperto i controlli
L'indagine è stata condotta dalla DGCCRF, la Direzione generale francese per la concorrenza, i consumi e la repressione delle frodi, che da mesi sta effettuando verifiche sulla sicurezza dei preservativi commercializzati in Francia.
Le analisi di laboratorio hanno evidenziato che due lotti non hanno superato i test di pressione e volume di scoppio, né quelli relativi all'assenza di perforazioni. I prodotti sono stati quindi dichiarati non conformi e pericolosi.
La causa sarebbe legata a una particolare fase della produzione: l'aggiunta manuale di acqua ammoniacale nel bagno di lattice. Secondo quanto ricostruito nel decreto, questa procedura può provocare un'alterazione temporanea delle caratteristiche del materiale e della formazione della pellicola, determinando variazioni nello spessore e nella qualità del lattice.
Non è dunque lo spessore ridotto dei preservativi, di per sé, a rappresentare il problema, ma il processo produttivo utilizzato per realizzarli.
C'è anche un altro elemento che ha contribuito ad ampliare il richiamo. La documentazione fornita dal produttore non ha permesso alle autorità di individuare con precisione tutti i sottolotti potenzialmente interessati. Per questo motivo, il provvedimento è stato esteso ai preservativi fabbricati con lo stesso procedimento, anche quando non erano stati direttamente sottoposti ai test di laboratorio.
I prodotti coinvolti: i marchi e i lotti da controllare
Il richiamo del 30 ottobre riguarda 15 referenze commercializzate con diversi marchi. Tra queste figurano Einhorn, My Lubie, Primeros, You+Me, Amor, Releaf, Vitalis e ON).
Per verificare se una confezione è interessata non basta controllare il marchio: occorre confrontare nome del prodotto e numero di lotto, generalmente stampato in piccolo sulla confezione.
Il richiamo riguarda anche l'Italia?
Un aspetto da non sottovalutare è la presenza commerciale di alcuni dei marchi coinvolti anche sul mercato italiano, in particolare attraverso gli acquisti online.
My Lubie, per esempio, propone preservativi ultrasottili sul proprio sito nella versione italiana e prevede la consegna nel nostro Paese. Su Redcare Italia sono presenti prodotti delle gamme Vitalis Super Thin e ON) Super Thin, mentre Lavonio commercializza You+Me Darling.
Questi riscontri confermano che alcuni marchi e prodotti appartenenti alle gamme interessate sono accessibili ai consumatori italiani. Non dimostrano, tuttavia, che in Italia siano stati venduti proprio i lotti oggetto del richiamo francese.
È quindi importante non confondere la presenza di un marchio sul mercato con la distribuzione di una specifica partita difettosa. Per sapere se una confezione acquistata in Italia è coinvolta, bisogna verificare il numero di lotto e confrontarlo con l'elenco ufficiale.
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