Mattarella: «Il Vajont sia da monito per la sicurezza sul lavoro»

Nel messaggio per la 76ª Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro, il presidente della Repubblica richiama la tragedia del Vajont e invita a rafforzare prevenzione, formazione e sicurezza

La redazione
Mattarella: «Nessun lavoro può mettere in pericolo la vita di chi lo svolge»
Mattarella: «Nessun lavoro può mettere in pericolo la vita di chi lo svolge»

In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al presidente dell’ANMIL, Amedeo Bozzer, sottolineando la necessità di mettere al centro la vita e la dignità delle persone.

La scelta di Longarone come sede della Giornata, ha ricordato il Capo dello Stato, richiama ad un senso di responsabilità a partire da quella che è stata la tragedia del Vajont: «La scelta di Longarone come luogo della 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro richiama uno dei più gravi disastri ambientali avvenuti nel nostro Paese e suona come monito»

Il messaggio del Presidente

«La scelta di Longarone come luogo della 76ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro richiama uno dei più gravi disastri ambientali avvenuti nel nostro Paese e suona monito di quanto sia necessario porre la vita e la dignità di ciascuna persona al centro di ogni scelta, a partire da quelle collettive e da quelle che caratterizzano i contesti di produzione e di lavoro.

La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro trova il suo fondamento nei principi della Costituzione.

Da essi discende un dovere concreto: intervenire sui rischi prima che si traducano in incidenti, attraverso una prevenzione efficace, una formazione adeguata e misure di protezione capaci di ottimizzare, a questo scopo, i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro.

Il ruolo dell’ANMIL, libera associazione diretta a sostenere con le sue attività, anche di rappresentanza, gli infortunati, i superstiti e le loro famiglie, è prezioso.

Si tratta di un impegno che unisce alla tutela dei diritti il sostegno concreto alle persone e l’accompagnamento nei percorsi di inclusione e di reinserimento sociale e lavorativo, dopo l’infortunio.

In questo senso, ANMIL opera come vero e proprio agente della Costituzione.

Alle vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie va il commosso pensiero e l’impegno della Repubblica.

Questa Giornata richiama istituzioni e forze sociali a una responsabilità non eludibile: fare della prevenzione un’attività permanente, affinché nessun lavoro possa mettere in pericolo la vita di chi lo svolge ».

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