Da domenica chiude l’H4 slovena: impatti sulla rete italiana, rischio rallentamenti
Lavori per 130 giorni in direzione Nord, afflusso di Tir lungo l’A4: attesi fino a 7 mila mezzi pesanti al giorno alla barriera del Lisert

Si chiude di nuovo, da domenica, la superstrada slovena H4. Per i prossimi 130 giorni l’importante arteria che rappresenta una delle principali vie per il traffico commerciale su gomma che si sviluppa fra Centro Europa e Nord Italia sarà interessata dalla seconda fase dei lavori.
In particolare, la H4 sarà coinvolta dai cantieri e perciò interdetta al traffico in direzione Nord, tra Vertoiba e Razdrto.
La concessionaria Dars consentirà soltanto ai veicoli fino a 3,5 tonnellate di utilizzare il percorso alternativo lungo la strada statale slovena 444, mentre i mezzi pesanti dovranno modificare i propri itinerari.
Una scelta destinata ad avere effetti anche sul lato italiano del confine. Secondo le analisi della Direzione Operations di Autostrade Alto Adriatico, l’impossibilità per gli autoarticolati di utilizzare il collegamento della A34 Villesse-Gorizia verso la Slovenia finirà per concentrare gran parte del traffico pesante sulla A4 in direzione Trieste-Lisert.
In sostanza, si originerà una situazione esattamente opposta a quella dello scorso anno, quando fu chiusa per lavori la carreggiata in direzione di Gorizia, con la conseguenza che uno straordinario flusso di traffico si riversò sul confine di Fernetti, con tutte le complicazioni e le problematiche che saranno in tanti a ricordare. Sul vecchio valico si concentrarono, in entrata in Italia, i camion del traffico pesante e i mezzi dei turisti.
Particolarmente caldi lo scorso anno furono i primi giorni di chiusura, con code di mezzi in attesa lunghe chilometri in territorio sloveno. Di quel contesto rimane però almeno un dato positivo: il rifacimento della pavimentazione del lato italiano del piazzale.
In quel frangente fu decisiva la collaborazione fra tutti gli enti coinvolti, dalla Regione, che finanziò l’opera, alla Prefettura, ai Comuni confinari, alle forze dell’ordine, alla stessa Autostrade Alto Adriatico, all’Anas. Tornando alla situazione che si prospetterà a partire da lunedì, in quanto domenica i mezzi pesanti non possono circolare, le simulazioni parlano di un aumento del 70% dei camion diretti alla barriera, con i transiti giornalieri che potrebbero passare da circa 3.300 a quasi 5.600 mezzi, arrivando a superare quota 7.000 nelle giornate di venerdì. Una soglia considerata particolarmente critica perché in grado di generare code anche di lunga durata.
Autostrade Alto Adriatico si è mossa con largo anticipo, confrontandosi con Dars e portando le proprie valutazioni al tavolo convocato dalla Prefettura di Trieste. Va segnalato che, in vista delle criticità che si sommeranno soprattutto a partire da lunedì, il parcheggio dell’autoporto di Gorizia sarà gratuitamente a disposizione di tutti.
In vista della situazione che si verrà a creare, Igor Gabrovec, sindaco di Duino Aurisina, ha formulato una specifica richiesta alla Prefettura di Trieste, per ottenere un provvedimento finalizzato a impedire agli autisti dei mezzi pesanti che affronteranno la barriera del Lisert a Monfalcone di abbandonare il tracciato autostradale, riversandosi di conseguenza nelle stradine di collegamento fra le varie frazioni del territorio di sua competenza.
Lungo la rete di Autostrade Alto Adriatico è intanto iniziato il conto alla rovescia per le giornate più impegnative dell’anno: quelle da bollino nero saranno cinque, sempre di sabato: 25 luglio, 1 agosto, 8, 22 e 29 agosto.
Secondo le stime elaborate dalla concessionaria, proprio nelle date da bollino nero i transiti complessivi potranno oscillare tra i 180 e i 200.000 veicoli nell’arco della giornata, numeri che rappresentano il picco dell’intera stagione estiva.
I punti maggiormente esposti al rischio di rallentamenti saranno la Tangenziale di Mestre, il tratto a due corsie della A4 tra San Donà di Piave e il Nodo di Portogruaro, gli svincoli che conducono alle località balneari e soprattutto la barriera di Trieste-Lisert a Monfalcone, naturale porta d’accesso verso Slovenia e Croazia.
Nei cinque sabati da bollino nero saranno oltre 200 gli operatori impegnati lungo la rete da Autostrade Alto Adriatico. Il dispositivo comprenderà esattori, piazzalisti incaricati di gestire i flussi ai caselli, ausiliari della viabilità, manutentori e gestori di tratta.
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