In visita a Villach: cosa fare nella città della Carinzia tra falconeria, strudel e terme
Lì si fondono storia e tradizioni di Austria, Italia e Slovenia. A tavola la jota incontra la Kirchtagssuppe e l’immancabile strudel di mele. Dopo pranzo una passeggiata lungo la Drava

Villaco-Villach è la città della Carinzia chiamata delle tre nazioni tanto il confine austriaco è vicino a Italia e Slovenia. Dista infatti circa 30 chilometri da Tarvisio, attraverso il valico di Coccau, attenzione a seguire le indicazioni stradali blu evitando così di trovarsi in autostrada senza la vignetta a pagamento.
In treno da Venezia con un diretto sono 3 ore (www.dbitalia.it e www.obb-italia.com) superando le Alpi con vista su paesaggi emozionanti. Sono poco più di 45 chilometri dalla slovena Kranjska Gora.
La sua posizione geografica baricentrica, nel cuore della regione, ne ha fatto nei secoli in centro vivace e attivo, crocevia commerciale e culturale.
Nelle strade non è raro intendere parlare italiano e sloveno, ma è poi a tavola che ben si comprende come i confini siano invenzioni meramente umane anche prima dell’Europa dei 27, fra piatti di goulash, prosciutto di San Daniele, jota accanto alla villacher Kirchtagssuppe, zuppa densa a base di carni miste con zafferano e altre spezie, o i kärntner Kasnudeln, fagottini di pasta ripieni di ricotta ed erbe aromatiche chiusi a mano, cugini dei friulani cjarsons e degli sloveni žlikrofi.
Dulcis in fundo strudel di mele e villacher Taler, pasticcino rotondo di torrone, marzapane e gelatina di frutta.
Nella cittadina vivono circa 58mila persone, nutrita la comunità di italiani. Perdersi nel centro cittadino in gran parte pedonalizzato è un piacere, così come seguire il percorso facile e pianeggiante ad anello di circa 5 chilometri, a piedi o in bicicletta, lungo gli argini del fiume Drava.
Nei mesi estivi il lungofiume si anima anche con il “DrauPULS”, suggestivo spettacolo serale di giochi d’acqua, luci e musica di un palcoscenico a cielo aperto. Particolarmente di impatto la passeggiata dalla piazza centrale Hauptplatz, attraverso il Draubrücke per poi fare sosta nei locali del lungofiume sud ammirando il panorama delle montagne. O gustare un caffè, ma soprattutto l’atmosfera della tradizione mitteleuropea dell’incontro e lettura, nel Café Konditorei Bernold di Nikolaiplatz 2, cuore della città vecchia accanto al ponte di cui sopra. Splendido affaccio verso le Caravanche, in austriaco Karawanken, sloveno Karavanke, parte delle Alpi Sud-orientali che abbracciano 3 nazioni.
La Hauptplatz è il cuore della città sulla quale si affacciano eleganti edifici rinascimentali e barocchi, antichi palazzi mercantili, il Rathaus-Municipio, caratterizzato dall'orologio, il Stadttheater-teatro cittadino, con accanto le tipiche case carinziane con portici del XVII secolo e vivaci facciate colorate. In piazza c’è solo l’imbarazzo della scelta su dove sedersi per una sosta o un pranzo tipico.
In alto dominano le rovine del castello di Landskron: da lì la vista è senza uguali sulla città e sul lago Ossiacher. Ogni giorno sono allestiti show di falconeria con rapaci di razze diverse. La salita è di circa 6 chilometri per arrivare a oltre 600 metri s.l.m., 15 minuti in auto, di più in bicicletta o a piedi.
Per gli amanti dell’arte e architettura non c’è che l’imbarazzo della scelta. La chiesa principale è dedicata a San Giacomo, poggia su resti romani, all’interno la luce filtra attraverso grandi vetrate colorate e vanta il campanile più alto della Carinzia di 94 metri.
Meritano una visita anche la barocca chiesa di Santa Croce e la gotica San Nicolò. Locali e turisti possono rilassarsi nelle Terme cittadine raggiungibili con una passeggiata di 10 minuti a piedi dal centro.
Nelle piscine interne ed esterne l’acqua sulfurea ha una temperatura costante tutto l’anno di 30 gradi, fa bene al corpo e alla mente, stempera stress e fatica. Hanno origini antiche, già i romani, grandi cultori degli ambienti termali, sfruttavano le sorgenti calde così come i celti, fino ad oggi, fra qualità terapeutiche e wellness contemporaneo.
Da non mancare la visita alla casa di Paracelso (1493-1541), medico e alchimista che ben conosceva le proprietà delle acque e le usava per curare i malanni dei minatori. Nel Parco Schiller esiste la rappresentazione a vol d’oiseau della Carinzia in scala 1:10mila, 183 m² di montagne, vallate, laghi, fiumi e realizzata nel 1913 senza droni e aerei, straordinario! Info su www.visitvillach.at, negli uffici Villach Tourismus Peraustraße 32, via mail office@region-villach.at. Fascinosi anche i dintorni ricchi di laghi turchesi con spiagge attrezzate, dove fare sport e passeggiate, ma questa è un’altra storia.
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