Un giorno a Lienz: alla scoperta della perla del Tirolo tra montagne e archeologia

Interessante visitare, nel maniero costruito nel XIII secolo, la Sala dei Cavalieri, il mastio, e gli spazi dedicati alla collezione di uno dei più importanti pittori dell'Osttirol Albin Egger-Lienz. A un paio di chilometri dal centro anche i reperti provenienti dal vicino sito archeologico Aguntum

Margherita Reguitti
Il centro storico della città di Lienz
Il centro storico della città di Lienz

Lienz in Austria e Gorizia in Friuli Venezia Giulia sono state per 500 anni capitali della stessa casata dei Meinhardini, Conti di Gorizia e Tirolo. Un potere durato dall’XI secolo fino al 1500 quando la linea dinastica si estinse senza eredi con la morte dell’ultimo conte Leonardo e i possedimenti passarono agli Asburgo.

Lienz, perla del Tirolo orientale a circa 180 chilometri da Gorizia, era un centro politico e amministrativo a nord in area alpina, mentre Gorizia era il riferimento per i territori meridionali. Una complessità culturale e linguistica governata dalla stessa famiglia, due poli dello stesso Stato dinastico dal Tirolo e Alpi orientali fino alla valle dell’Isonzo, Friuli e area adriatica.

Il primo conte di Gorizia - comes de Goriza - fu Mainardo I, l’ultimo Leonardo morì il 12 aprile 1500 presumibilmente di malattia a 51 anni. Il suo monumento funebre si trova a Lienz mentre il cenotafio in marmo è collocato in una capella del Duomo di Gorizia. Le due città sono gemellate e mantengono rapporti culturali.

Nel castello - Schloss Bruck - Leonardo visse con la seconda moglie Paola Gonzaga, principessa mantovana di salute cagionevole sposata nel 1478, passata a miglior vita 4 anni prima del consorte.

La sposa, di 20 anni più giovane, portò in dote la cultura rinascimentale della corte di Mantova, non solo oggetti preziosi, trasportati in cassoni decorati della bottega di Andrea Mantegna, artista parte del cenacolo della corte. Donna colta possedeva anche un’importante biblioteca. I suoi beni sono contenuti in un prezioso inventario consultabile cercando on line Wolfgang D. Wanek, Das Brautinventar der Paola Gonzaga: Hochzeitswagen und Brauttruhen. Una proposta di visita alla città prende il via dal Castello che fu la residenza della coppia, oggi museo. In particolare sono rappresentati nella Cappella in un realistico affresco.

Interessante visitare, nel maniero costruito nel XIII secolo, la Sala dei Cavalieri, il mastio, e gli spazi dedicati alla collezione di uno dei più importanti pittori dell'Osttirol Albin Egger-Lienz (nel box in alto un percorso a lui dedicato).

Qui sono anche le collezioni archeologiche e naturalistiche compresi i reperti provenienti dal vicino sito archeologico Aguntum (www.aguntum.at/it/archaeologischer-park/) a un paio di chilometri dal centro. Importante città romana della provincia del Norico fra I e IV secolo d.C. di cui si possono vedere resti murari e fondamenta della grande residenza privata denominata Atrio, dal vasto cortile centrale che la caratterizza, di circa 6.000 m².

Il percorso prosegue nelle terme, decumano maximo, forum, macello e mura. Il tutto visibile à vol d’oiseu dalla torre panoramica alta 18 metri. Accanto agli scavi nel Museo gli oggetti delle quotidianità romana e reperti interessanti oltre a una particolare mostra sulle disuguaglianze sociali ieri e oggi, aperta fino al 4 ottobre.

Di ritorno in centro storico si possono ammirare le montagne spettacolari, alcune oltre i 3mila metri come a nord-ovest il Petzeck (3.283 m) mentre a sud sono facili da individuale le pareti calcaree delle Dolomiti (Lienzer Dolomiten).

La visita riprende nella piazza principale – Hauptplatz - sulla quale si affacciano edifici pubblici e privati fra cui il Municipio - Liebburg -, letteralmente “castello amato”, forse con riferimento ai proprietari che lo fecero costruire per viverci. Seduti a uno dei caffè-pasticcerie si osserva scorrere la vita cittadina.

Una volta rifocillati, il cammino può indirizzarsi verso la barocca Cappella di Sant'Antonio, proseguire in direzione della Chiesa di San Michele e del Convento e chiesa dei Domenicani, dove scoprire elementi romanici, gotici e affreschi. Dall’alto della torre civica lo sguardo spazia sui resti delle fortificazioni medievali. In piazza San Giovanni svetta la colonna mariana eretta dopo l’incendio del 1789.

Dal centro con una passeggiata di 15 minuti si arriva alla chiesa parrocchiale di Sant’Andrea che conserva nella navata laterale a sinistra, il monumento sepolcrale di Leonardo oltre ad altri di nobili legati alla città. Il manufatto ebbe vita travagliata, nel 1781 fu smontato, alcune parti riutilizzate, altre disperse fino alla ricomposizione e restauro del 2012. La lastra orizzontale tridimensionale mostra Leonardo in armatura da cavaliere, disteso con decorazioni e stemmi in un’eterna presenza.

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