Terrazze di Sole, panorami mozzafiato sulle Dolomiti
Un itinerario tra rifugi e vallate dalle Dolomiti di Brenta alla Marmolada. Ecco gli affacci più scenografici sulle valli dove la fine dell’inverno è spettacolare

A fine inverno la montagna cambia luce. Il sole rimane più a lungo sui versanti e nelle ore centrali della giornata creste, ghiacciai e anfiteatri di roccia emergono con una nitidezza che l’inverno pieno non concede.
In molte località del Trentino esistono punti precisi da cui questo spettacolo si apre con particolare evidenza: “terrazze di sole” affacciate sulle valli, raggiungibili con gli impianti di risalita o con brevi tratti a piedi, con le ciaspole o con gli sci. Veri belvedere delle Dolomiti, preziosi in questo periodo ma spettacolari in ogni stagione, perché da lì le montagne si offrono in tutta la loro maestosità.
Partendo da Madonna di Campiglio
Madonna di Campiglio è posata su una sella tra due sistemi montuosi diversi. A est si alzano le Dolomiti di Brenta, con torri e canaloni che scendono dal Crozzon e dalla Cima Tosa; a ovest si aprono le masse più ampie dell’Adamello e della Presanella, con ghiacciai e conche glaciali che formano il Parco Naturale Adamello Brenta.
Salendo con la cabinovia dello Spinale si arriva intorno ai 2100 metri e il paese scompare tra le abetaie. Davanti compare l’intero anfiteatro del Brenta, una sequenza di pareti e cime che nelle giornate limpide si rivela in tutta la sua forza. Poco sotto l’arrivo dell’impianto la terrazza dello Chalet Spinale è uno dei punti più immediati per fermarsi a guardare il parco: una grande vetrata affacciata sulle pareti del Brenta.
Più in alto, sulle piste del Grostè, il Rifugio Boch si affaccia direttamente sulle pareti dolomitiche. Il panorama cambia completamente sull’altopiano della Paganella. Qui il versante sciistico guarda frontalmente il gruppo del Brenta, che appare come una lunga muraglia di roccia chiara sopra la valle dell’Adige. I boschi di abete rosso e larice si aprono in radure che in marzo tornano al sole per molte ore. A 1.450 metri, alla stazione intermedia della funivia da Andalo, la terrazza del Family Chalet Dosson è una grande balconata naturale sulla valle.

La Val di Fiemme
La Val di Fiemme offre un paesaggio più disteso, definito da due catene molto diverse. A nord corre la lunga dorsale del Lagorai, scura e continua, fatta di porfidi e creste arrotondate; sul lato opposto compaiono le architetture dolomitiche che preludono alle Pale di San Martino. Sopra Bellamonte, all’arrivo della cabinovia dell’Alpe Lusia, lo Chalet 44 Alpine Lounge si trova proprio su questo punto di equilibrio: grandi vetrate affacciate su due catene opposte, da una parte la linea severa del Lagorai, dall’altra le Pale. Sul versante opposto, l’Alpe Cermis si alza sopra grandi boschi di conifere e dalla terrazza del Rifugio Paiòn si possono ammirare dall’alto il solco della Val di Fiemme e le cime dolomitiche che la chiudono.

Ai piedi delle Pale di San Martino
La scena cambia ancora arrivando a San Martino di Castrozza, dove le Pale di San Martino occupano l’intero orizzonte con pareti chiare, altipiani sospesi e torri dolomitiche che nel pomeriggio prendono riflessi rosati.
Il Cimon della Pala, sottile e slanciato, domina la conca. Intorno ai duemila metri la Baita Colverde si trova in una radura ai piedi delle Pale; ci si arriva con la cabinovia Colverde (oppure, la sera, in motoslitta per una cena gourmet) e da qui la funivia Rosetta sale in pochi minuti ai 2600 metri dell’Altopiano delle Pale. Sul versante della Tognola il Rifugio Tognola apre una vista ampia sull’intero gruppo dolomitico; poco più in basso Malga Tognola e Malga Ces: soste classiche lungo le piste che collegano Ces e Tognola.
Ed ecco la Marmolada
In Val di Fassa domina la Marmolada. Il ghiacciaio scende dal versante settentrionale e, quando l’aria è limpida, la montagna appare con un’imponenza davvero impressionante. Attorno si dispongono altri gruppi montuosi – Sella, Sassolungo e Catinaccio – che chiudono la valle. Dalla grande terrazza del Rifugio Fredarola, affacciata sul ghiacciaio della Marmolada, la Regina delle Dolomiti offre frontalmente il suo incredibile impatto scenografico. Uno spettacolo che cambia luce con le stagioni, ma non perde mai la sua forza.
Oltre ottocento km di piste, fino ad aprile
Le terrazze di sole del Trentino sono ideali per una sosta tra una sciata e l’altra, dove gustare prodotti tipici locali circondati dalle Dolomiti. La stagione sciistica sugli oltre 800 chilometri di piste proseguirà in Trentino per tutto il mese di marzo. La maggior parte dei comprensori chiuderà nella fascia di calendario compresa tra il 6 e il 19 aprile; per informazioni aggiornate
si può consultare il sito www.visittrentino.info.
Il maxi igloo dove si fa musica col ghiaccio
Sopra il Passo del Tonale, raggiungibile con la cabinovia Paradiso, fino a sabato 4 aprile è aperto il Paradice Dome, un teatro-igloo con duecento posti interamente scolpito nel ghiaccio.Ogni giovedì e sabato pomeriggio ospita concerti che spaziano dalla musica classica al rock e c’è una particolarità davvero speciale: i musicisti,spesso molto celebri, possono anche suonare violini, violoncelli e percussioni realizzati in ghiaccio.
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