Camminare in Trentino dentro il cuore dolomitico: ecco le nostre proposte
Boschi, torrenti, rifugi e pareti che si accendono al tramonto: un’estate da scoprire a piedi, lungo sentieri che cambiano paesaggio a ogni quota. Cinque grandi aree di trekking, decine di percorsi e formule diverse

La luce cangiante sui torrenti, il verde ancora giovane dei pascoli, i rododendri che colorano i versanti: l’estate in Trentino si riconosce nei dettagli prima ancora che sulle grandi cime. Per scoprirli non resta che mettersi in cammino, assecondando il proprio passo: dai sentieri più accessibili ai trekking più sfidanti, dalle valli da percorrere in giornata ai cammini di più giorni, con soste nei rifugi e paesaggi che cambiano tono a ogni quota.

Per chi vuole la prima sfida
Per chi vuole cominciare senza misurarsi subito con l’alta montagna, il Trentino occidentale offre La Via delle Valli, una rete di cinquanta itinerari tra le Dolomiti di Brenta, l’Adamello, Madonna di Campiglio e il Lago d’Idro: una costellazione di valli da scegliere una alla volta, magari tornando più volte nel corso dell’estate. Qui il cammino ha un ritmo morbido tra prati punteggiati di genziane, ranuncoli e orchidee spontanee, acqua, boschi, masi, borghi, pascoli e aperture improvvise sulle cime, in un paesaggio spesso appartato.
Quella luce così speciale
Con la Val di Fassa si entra invece in uno scenario già pienamente dolomitico, ma ancora modulabile.
I sentieri del Dolomiti Trek-King si muovono tra Marmolada, Catinaccio-Rosengarten, Sassolungo, Sassopiatto e Sella, con formule diverse e tappe percorribili anche singolarmente.
È una zona generosa: foreste, praterie d’alta quota, cascate, creste panoramiche, rifugi e pareti che, al tramonto, si tingono della luce rosata dell’Enrosadira, quando la dolomia si accende di un chiarore caldo, fragile, quasi incandescente. Impianti, navette e mezzi pubblici consentono di modulare la giornata; per chi preferisce camminare più giorni senza occuparsi di tutta l’organizzazione, Dolomites Ronda propone cinque tappe con pernottamenti, trasporto bagagli, impianti di risalita, materiale cartografico e assistenza, lasciando ogni giorno la possibilità di scegliere tra un percorso più facile, uno più impegnativo e una variante alpina.

Chiamiamolo ...Star Trek
Per chi vuole impegnarsi un po’ di più, il Dolomiti di Brenta Trek riporta nel cuore occidentale del Trentino dolomitico. È il grande anello di circa 96 chilometri di sentieri attorno al gruppo del Brenta, a una quota media attorno ai duemila metri tra guglie, bocchette, pareti compatte, valloni e pascoli sospesi.
La versione Country resta a quote più dolci e vicine alla montagna abitata, tra malghe, boschi e sentieri meno esposti; la versione Expert sale invece nella dimensione più verticale, con tratti in quota, passaggi attrezzati e ferrate.
La montagna che cambia
Tra Val di Fiemme, Val di Cembra e Valsugana, il Lagorai cambia ancora registro. Qui non dominano le pareti celebri, ma una montagna più ruvida e ombrosa, con boschi fitti, pascoli, laghetti alpini, rocce di porfido e granito.
Il Lagorai Trek, in quattro tappe percorribili anche separatamente, parla a chi cerca un paesaggio meno addomesticato, mentre l’Alta Via del Granito disegna un anello attorno al gruppo Cima d’Asta-Cimon Rava, lungo antichi sentieri ed ex strade militari: un itinerario più selettivo, segnato da granito, memoria militare, conche d’acqua e silenzi.
Fare rotta a sud-est
All’estremo sud-orientale del Trentino dolomitico, il Dolomiti Palaronda Trek conduce nel cuore delle Pale di San Martino. Dalla Val Canali e dal Rifugio Treviso, tra il verde raccolto delle conifere e l’ombra delle pareti meridionali, il cammino sale verso il Pradidali, l’area della Fradusta e il Rifugio Rosetta, fino al grande tavolato dolomitico oltre i 2. 500 metri. La salita richiede passo allenato e confidenza con l’alta montagna, ma lo sforzo è ampiamente ripagato dall’abbaglio di un paesaggio quasi lunare dove il tempo sembra sospendersi.
Avventura lungo la Via delle Normali
Per chi ama le esperienze più intense, la Via delle Normali è un percorso misto di trekking e arrampicata sulle Dolomiti di Brenta: in sei tappe collega dieci cime oltre i 2. 900 metri, seguendo le vie normali storiche oggi riattrezzate.
Si parte dal Rifugio Agostini, in Val d’Ambiez, salendo da San Lorenzo in Banale, oppure dal Rifugio XII Apostoli, raggiungibile dal versante di Pinzolo, per poi procedere verso l’area del Grostè. Un percorso che richiede preparazione, resistenza e confidenza con l’alpinismo, e offre in quota anche l’appoggio di rifugi e bivacchi.
I Walking Hotel specializzati per escursionisti
Camminare in montagna richiede preparazione, scelta attenta dei percorsi e, quando quota o difficoltà aumentano, il supporto di guide alpine o accompagnatori di media montagna.
Anche per questo in Trentino esistono i Dolomiti Walking Hotel, strutture specializzate nell’offrire ospitalità a misura di escursionista diffusi dal Parco Adamello Brenta alla Val di Fassa, dal Catinaccio alle Torri del Vajolet. Offrono mappe e informazioni aggiornate; consigli sui sentieri e camminate accompagnate; materiali sulla cultura locale, deposito e noleggio dell’attrezzatura. Info: www.visittrentino.info.
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