“Tu di che natura sei?”: a Gorizia torna la rassegna che riflette sull’ambiente

Nella cornice del Parco Viatori di Gorizia da venerdì 4 settembre fino a fine mese una serie di incontri con scrittori, giornalisti, divulgatori e scienziati rifletteranno sul nostro rapporto con la natura

Margherita Reguitti
Il Giardino Viatori
Il Giardino Viatori

Uno dei temi antichi, universali e trasversali fra culture è il rapporto fra la natura e l’essere umano. Grammatica di mappe di pensiero nell’arte, cultura e scienza e nell’evoluzione delle società. Oggi il tema di questa relazione imprescindibile è campo di dibattito effervescenze e impellente per l’umanità alle prese con i cambiamenti climatici, la scomparsa di specie di flora e fauna, mutazioni genetiche e impoverimento di fonti d’acqua un tempo definite “perenni”.

Evoluzioni che entrano a piedi pari nella vita quotidiana, non più ignorabili o rimandabili. A Gorizia il tema sarà focale nella rassegna “Tu di che natura sei?”, in programma al Giardino Viatori da venerdì 4 a 26 settembre con sei incontri nell’ambito del progetto “Naturae. Connessioni tra terra e arte”.

Autori, scienziati, divulgatori, giornalisti e esperti si racconteranno proponendo come punto di osservazione e riflessione le loro conoscenze ed esperienze. Uno sguardo sul rapporto personale con la natura, attraverso il modo di abitare e raccontare il mondo, la visione del paesaggio nella percezione emotiva e razionale da osservatori diversi e vari.

Un format originale nel quale ciascun ospite sarà invitato a rispondere a un’unica domanda: “Tu di che natura sei?”. La risposta discenderà da un libro, un luogo, un albero, un paesaggio o un ricordo significativo. Ne nascerà un dialogo intimo e personale, in cui esperienze di vita, ricerca, arte e scrittura si intrecceranno per raccontare come la natura abbia segnato il percorso umano e professionale di ciascuno.

Questo è l’obiettivo del viaggio artistico e culturale composito promosso e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, con la collaborazione scientifica di Codice produzioni, con la volontà di creare connessioni multiple tra luoghi, discipline e linguaggi.

Il ciclo degli incontri, tutti con inizio alle 18.30, inizierà domani con Tiziano Fratus, scrittore, poeta e divulgatore, ideatore del concetto di “Homo radix”, autore di numerosi saggi e racconti dedicati ai grandi alberi, alle foreste e al paesaggio che da anni esplora il rapporto tra uomini e piante maestose.

Gli appuntamenti

Venerdì 11 saranno ospiti Marco Boscolo e Elisabetta Tola, giornalisti scientifici, autori del progetto e libro “Semi ritrovati” (Codice edizioni), un’indagine narrativa e multimediale sul futuro dell’agricoltura, della biodiversità e delle relazioni tra comunità e sementi.

Venerdì 18 sarà protagonista Giorgio Vacchiano, professore all’Università statale di Milano, inserito dalla rivista «Nature» tra gli scienziati più promettenti al mondo per l’impegno nella divulgazione ambientale, esperto di temi legati alla crisi climatica e alle foreste, autore del saggio “La resilienza del bosco” (Mondadori). Sabato 19 sarà la volta di Antonio Galdo, giornalista noto per le sue analisi lucide sul rapporto tra consumo, sviluppo e ambiente, e fondatore del sito nonsprecare.it, dedicato a sostenibilità e nuovi modelli di convivenza, autore di “Il mito infranto” (Codice edizioni).

Venerdì 25 sarà protagonista Alessandra Viola, giornalista scientifica, produttrice televisiva, firma di trasmissioni Rai, divulgatrice, coautrice insieme a Stefano Mancuso del bestseller pluripremiato “Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale” (Giunti editore), tradotto in diciassette lingue e di “Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti” con Piero Martin (Codice edizioni), vincitori del Premio nazionale di Divulgazione scientifica.

Chiuderà il ciclo sabato 26 Renato Bruni, botanico, professore dell’Università di Parma e direttore dell’Orto botanico universitario, divulgatore scientifico che ha recentemente dato alle stampe “Erba volant” (Codice edizioni).

Temi tanto importanti e universali ai quali già Lucrezio nel I secolo a.C. dedicò l’opera sua più celebre «De rerum natura», poema filosofico-didascalico nel quale rappresenta l’insieme di regole e manifestazioni che l’uomo deve comprendere, assecondare, non contrastare o temere. Sei libri di rara pienezza di argomenti e pensiero; dalla bellezza alla razionalità, dall’amore alla cosmologia e storia dell’umanità e ai fenomeni naturali. Giungendo a analizzare gli elementi nocivi nell'aria, nelle messi e nei cibi, causa di epidemie come la peste.

La partecipazione agli appuntamenti è gratuita previa prenotazione sul sito www.fondazionecarigo.it/Naturae.

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