L’Italia del pop, Palmanova lancia il suo festival: apre Giorgia
Ampio spazio ai big italiani dal 17 luglio. Anche Blanco, Fiorella Mannoia, Salmo e l’atteso ritorno dei Litfiba

Con Estate di Stelle 2026 la grande musica dal vivo torna nel cuore di Palmanova: all’interno della cornice di piazza Grande, fulcro della città patrimonio Unesco, prenderà vita una nuova edizione della rassegna promossa da Zenit Srl (con collaborazione della Regione Friuli-Venezia Giulia, Città di Palmanova e PromoTurismoFVG in sinergia con Azalea) che porterà in città alcuni grandi protagonisti della musica italiana.
Si entrerà subito nel vivo venerdì 17 luglio con l‘inconfondibile estensione vocale di Giorgia, un’artista che continua a ridefinire i confini del soul e dell’r&b tricolore. Il suo nuovo tour estivo “G-Summer” non è un semplice greatest hits dal vivo, ma un viaggio sonoro meticolosamente arrangiato che spazia dai ritmi funk e dance delle sue ultime produzioni discografiche alle ballad strappacuore degli anni Novanta: dall’omonimo esordio del 1994 accanto al successivo “Come Thelma & Louise”, fino agli ultimi “Blu” e “G”, un percorso tra le canzoni di una delle voci di riferimento della canzone pop.
Netto cambio di marcia previsto per martedì 21 luglio, quando i riflettori si accenderanno sull’esuberanza incontenibile di Blanco. Il giovanissimo cantautore bresciano porterà in scena il suo “Tour Estate 2026” con un’attitudine che mescolerà sapientemente la spavalderia del punk-rock alla sensibilità dell’urban pop contemporaneo; musicalmente il set alternerà ritmiche martellanti, linee di basso distorte e momenti di pura “nudità” emotiva.
Il testimone passerà poi, giovedì 23 luglio, alla classe magnetica e senza tempo di Fiorella Mannoia: la sua presenza scenica, fatta di gesti misurati e interpretazioni teatrali, trasformerà la piazza in un intimo club della canzone d’autore grazie a uno spettacolo-omaggio viscerale alla parola cantata. Quella di Fabrizio De André e Ivano Fossati, incorniciata dal loro capolavoro a quattro mani “Anime salve” pubblicato trent’anni fa: la scaletta intreccerà “Ho visto Nina volare” a “Dolcenera”, “Disamistade” e “Prinçesa”, tra le altre, oltre all’inarrivabile title track. Non mancherà qualche incursione nel territorio personale e dei grandi successi, con il supporto di una sezione ritmica solida e di arrangiamenti che fonderanno suggestioni world music e atmosfere acustiche.
Con l’arrivo di agosto, il festival spingerà l’acceleratore sulle frequenze più estreme: domenica 2 agosto sarà il momento di Salmo, l’indiscusso pioniere del rap-crossover italiano.

Il rapper sardo si presenterà accompagnato da una band dal vivo, Le Carie, mescolando l’urgenza lirica del rap, riff nu-metal e pulsazioni elettroniche pescando a piene mani da un repertorio che celebra i quindici anni di una carriera solista avviata dall’album “The Island Chainsaw Massacre” e approdata, nel 2025, all’ultimo “Ranch”.
Infine, martedì 11 agosto, la città stellata accoglierà l’atteso ritorno dei Litfiba. La serata, inserita nel ricco “Quarant’anni di 17 Re-Tour 2026”, vedrà riunita la formazione originale degli anni Ottanta: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.
Un’immersione totale nelle atmosfere dark-wave e post-punk che hanno segnato in modo indelebile un’intera epoca: le tastiere di Aiazzi, il basso inconfondibile di Maroccolo, le scudisciate della Fender di Renzulli e la teatralità di Pelù riporteranno in vita le tracce di un disco monumentale, tra “Re del silenzio”, “Pierrot e la luna”, “Apapaia” e “Gira nel mio cerchio”. Inizio concerti alle ore 21, biglietti disponibili su Ticketone.
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