Festa del Redentore, tutti gli appuntamenti per il 18 luglio e come prenotare

Parte il conto alla rovescia per la Notte Famosissima: Venezia è pronta a tingersi di colore. La prenotazione per rive e barche. Le tavolate, le altane

Camilla Gargioni
Fuochi d'artificio per il gran finale della Festa del Redentore
Fuochi d'artificio per il gran finale della Festa del Redentore

La Notte Famosissima non ha bisogno di presentazioni: la miriade di fuochi d’artificio, le tavolate della tradizione in Giudecca, lo sguardo all’insù dalle barche in bacino San Marco.

Venezia si prepara a festeggiare il Redentore, sabato 18 luglio, con la formula ormai consolidata della prenotazione sia degli spazi barca sia degli spazi a terra, con priorità per i veneziani.

Giorni e orari

Il primo atto della Festa del Redentore è l’apertura del ponte votivo, che collega le Zattere con la chiesa del Redentore sull’isola della Giudecca: il taglio del nastro sarà alle 20.

Poi, il ponte resterà aperto fino alle 24 di domenica 19 luglio. Il momento più atteso è lo spettacolo pirotecnico: dalle 23. 30, il cielo sopra il bacino di San Marco si tinge con i colori dei fuochi d’artificio.

Non un semplice mix di sfumature, ma una narrazione con colpi di scena che prende forma di volta in volta. Domenica 19 luglio, invece, è il momento della regata del Redentore.

Alle 16 si sfidano i giovanissimi su Pupparini a due remi, alle 16.45 gli uomini su Pupparini a due remi, alle 17.30 gli uomini su Gondole a due remi. Alle 19, invece, c’è la messa votiva alla chiesa del Redentore.

Dalla riva o dalla barca

Per assistere allo spettacolo pirotecnico, sia da terra sia dalla barca, la conditio sine qua non è prenotare il proprio posto online: l’accesso, infatti, sarà contingentato. A breve sul sito di veneziaunica.it nella sezione dedicata alla Festa del Redentore saranno pubblicate tutte le informazioni utili.

L'evento è visibile anche stando in barca su prenotazione
L'evento è visibile anche stando in barca su prenotazione

A terra, le rive vengono divise per settori: Zattere, Piazzetta San Marco, Riva degli Schiavoni, Giudecca. Sull’acqua, invece, la suddivisione delle aree di ormeggio si basa sulla tipologia di imbarcazione.

Le tavolate

Sono il luogo più pop dove seguire i fuochi, quello che ti fa sentire parte della storia, della comunità veneziana. Tra le tavolate, i pic-nic sull’erba di Sant’Elena, su coperte e teli mare con lo sguardo rigorosamente verso l’alto.

Le tavolate della tradizione
Le tavolate della tradizione

Qui la tradizione si traduce nelle tavolate imbandite, sormontate dalle file di addobbi che come ogni anno uniscono in festa i lampioni delle rive: tra i piatti immancabili ci sono le sarde in saor, i bovoeti, anatra ripiena, pasta e fagioli.

Sant’Elena

Armandosi di teli, si può scegliere di passare la serata alla pineta di Sant’Elena, oltre i Giardini della Biennale, e vedere i fuochi da lì: una visuale laterale e più lontana, ma lo spettacolo è bello da qualsiasi angolazione e, se il vento non tradisce impedendo la visuale, dà sicuramente una panoramica d’insieme.

Fuochi d'artificio nelle acque del bacino di San Marco
Fuochi d'artificio nelle acque del bacino di San Marco

Le altane

Posizione privilegiata per avvicinarsi al cielo e “toccare” i fuochi da vicino sono le altane. Da quelle degli alberghi a quelle di amici, per la Notte Famosissima si tingono a loro volta di colori e musica in attesa dello spettacolo pirotecnico.

La storia

La festa ha origine nel 1577, come segno di ringraziamento della città per la fine di una pestilenza capace, in soli due anni, di provocare la morte di oltre di un terzo dei suoi abitanti.

Ancora nel pieno dell’epidemia il Senato veneziano, il 4 settembre 1576 aveva stabilito la realizzazione di una grande chiesa, nell’area del convento francescano della Giudecca, come ex voto per la liberazione della città dal flagello, affidandone la costruzione ad Andrea Palladio e dedicandola, appunto, al Redentore. La prima pietra fu posata nel maggio 1577 e la chiesa, oggi capolavoro del Rinascimento, fu completata nel 1592

Qui Lido e Pellestrina

Se non ce la si sente di affrontare le rive della città o di sfidare la calura dei masegni, si può sacrificare un po’ la vista da vicino e appostarsi al Lido, da cui ammirare lo spettacolo pirotecnico guardando comunque lo stuolo di barche in Bacino e cogliendo le sfumature dei fuochi.

A Pellestrina invece, in Piazza Zendrini, a partire dalle 20 sono in programma giochi e attività, musica anni Ottanta e Novanta, gonfiabili per bambini e anguria. Alle 23.30, spettacolo pirotecnico.

Qui terraferma

Il Redentore si festeggia anche in terraferma, all’insegna del gusto. A Malcontenta, dal 16 al 21 luglio c’è la Sagra del Redentore.

Stand gastronomico aperto tutti i giorni, luna park, lotteria e non mancherà lo spazio per la cultura e la solidarietà. Alla Gazzera, ci sarà sabato 18 luglio dalle 18 alle 24 al parco di Villa Pozzi, un pic-nic sotto le stelle, con spettacolo di intrattenimento e varietà.

Da venerdì 17 a lunedì 20 luglio, ad Asseggiano ci saranno quattro serate all’insegna del gusto. Il cuore dell’evento saranno gli stand gastronomici, con i piatti tipici della tradizione locale.

Sabato 18 appuntamento speciale per la festa del Redentore con una cena a menù fisso su prenotazione i fuochi. E ancora, a Marghera, nell’ambito di Marghera Estate, la serata di sabato 18 sarà dedicata alla cultura musicale con la presentazione del libro Sanremo e la classifica del tempo, dedicato alle 100 canzoni che non hanno vinto il Festival ma sono diventate eterne.

Saranno presenti gli autori Marco Rettani, scrittore e produttore, e Nico Donvito, giornalista musicale. Sul palco si esibiranno Paolo Vallesi, Silvia Salemi e Verdiana, vincitrice dell’ultima edizione di Tale e Quale Show.

Verdiana interpreterà alcuni brani del libro in versione acustica, chitarra e voce. La serata sarà condotta da Franco Ghirardello di Radio Padova.

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