Campioni a portata di selfie: la guida ai ritiri estivi della Serie A sulle Alpi
Senza le barriere dei grandi stadi, il ritiro in quota offre una dimensione più autentica. Dove trovare le squadre tra escursioni, relax ed enogastronomia

I ritiri estivi delle squadre di Serie A assomigliano sempre più alle mezze stagioni: un rito antico che ha smarrito la sua formula originaria. Fino alla fine dello scorso millennio, ai piedi delle grandi cattedrali di roccia del Nordest si ritrovava l’intero firmamento del calcio italiano: i club di prima fascia e le provinciali a caccia di salvezza, i grandi campioni affermati e i giovani della primavera, fino ai colpi di mercato dell’ultimo minuto.
Oggi lo scenario è mutato, dominato dalle rigide logiche economiche dei diritti tv e dell’espansione globale dei brand. Con un campionato che prende il via già ad agosto (quest’anno il sipario si alzerà sabato 22) le grandi società prediligono lucrose tournée internazionali e amichevoli di lusso da disputare nei fusi orari asiatici o americani, in diretta pay per view. Se i super club disertano l’arco alpino, la Serie A popola comunque boschi e valli. Tant’è vero che in questo periodo, se giri per le belle località del Trentino, rischi di prenderti una pallonata sul cofano dell’auto.
Una doppia motivazione
Scegliere di seguire gli allenamenti e le tradizionali partitelle agostane diventa così un pretesto ideale per fare turismo di qualità, declinando la passione sportiva in una scoperta consapevole delle bellezze del territorio. Questo turismo offre un valore aggiunto unico rispetto alle blindatissime arene metropolitane: la caduta delle barriere protettive. In montagna i calciatori ritrovano una dimensione più autentica e accessibile, a portata di autografo e di selfie. Sono più persone che personaggi. Per il viaggiatore si profila l’opportunità di costruire una vacanza versatile e stratificata. La sessione mattutina al centro sportivo, tra l’entusiasmo dei villaggi turistici allestiti per i club e lo studio dei nuovi schemi tattici, lascia spazio a un pomeriggio dedicato alla rigenerazione personale (o viceversa). Le valli alpine offrono una fitta rete di sentieri per l’escursionismo, rifugi d’alta quota, stabilimenti termali all’avanguardia e itinerari enogastronomici alla scoperta dei prodotti locali. Lo sport di massima serie si trasforma in una bussola turistica inedita.
Quindici anni di presenza
Detto che la Lazio dopo 17 anni un anno fa ha dato addio allo storico ritiro di Auronzo di Cadore che veniva invaso dai romani, esiste una vistosa eccezione alla regola dei grandi club che non frequentano più le Alpi: è il Napoli. Il legame tra i partenopei e la Val di Sole è ormai un punto fermo della stagione estiva: l’esperienza a Dimaro Folgarida ha raggiunto lo storico traguardo dei 15 anni, primato assoluto per la serie A. Il borgo si tinge d’azzurro e si riorganizza per accogliere un flusso costante di tifosi, offrendo un programma di eventi serali, incontri pubblici e aree dedicate. Domenica 26 c’è anche l’amichevole contro la Carrarese (ore 18). Il quartier generale è lo Sport Hotel Rosatti, mentre il lavoro sul campo si concentra allo stadio, rinominato Ski.it Arena. Sotto le direttive di Max Allegri, profeta del “corto muso”, cioè il calcio dei pragmatici, i giocatori affrontano doppie sessioni giornaliere – solitamente lle 10 e alle 17.30 – e la curiosità attorno al nuovo corso e a star come il guerriero highlander Scott McTominay richiama una folla di sostenitori.
Gli altri team
Il Torino a Pinzolo (Tn): la squadra granata, guidata da Ignazio Abate, lavora al campo sportivo Pineta in Val Rendena fino al 25 luglio, trascinata dalla voglia di gol di Duván Zapata. L’area offre gioielli naturali come le Cascate di Nardis nella Val Genova e la funivia che sale verso Madonna di Campiglio per ammirare le Dolomiti di Brenta.
Il Genoa a Moena (Tn): Daniele De Rossi conduce gli allenamenti al Centro Sportivo Cesare Benatti in Val di Fassa fino al 26 luglio, mettendo in mostra il talento di Albert Guðmundsson. I turisti possono dividersi tra le attività del villaggio e la grande offerta escursionistica del Gruppo del Sella, per poi concludere la giornata alle terme
Il Bologna a Valles / Rio di Pusteria (Bz): i rossoblù di Vincenzo Italiano preparano la stagione fino al 25 luglio nell’area Ski & Malghe Rio Pusteria, con il fantasista Riccardo Orsolini al centro dei riflettori. La località permette di abbinare lo studio della nuova rosa a una camminata rigenerante verso Malga Fane, un insediamento alpino di origine medievale perfettamente conservato.
Il Venezia a Falcade (Bl): la compagine lagunare di Giovanni Stroppa, che schiera tra gli altri John Yeboah reduce dai Mondiali con l’Ecuador, rappresenta l’avamposto della Serie A sulle Dolomiti bellunesi fino al 26 luglio. Gli allenamenti si svolgono nel centro sportivo del paese, adagiato sulla spettacolare e pianeggiante Piana di Falcade, un anfiteatro naturale sovrastato dalle pareti rocciose del Gruppo del Focobon.
Il Sassuolo a Ronzone (Tn): affidati alla guida tecnica di Alberto Aquilani e aggrappati alle giocate di Domenico Berardi, i neroverdi sudano in Val di Non dal 13 al 26 luglio. Per chi segue il ritiro, l’attrazione turistica di riferimento è lo spettacolare Canyon Rio Sass, un percorso scavato nella roccia visitabile con passerelle a sbalzo.
Il Parma a Pinzolo (Tn): I crociati, allenati dallo spagnolo Carlos Cuesta e trascinati da Zion Suzuki, portiere titolare della nazionale giapponese, prendono il testimone a Pinzolo dal 25 luglio al 5 agosto. La vicinanza con il Parco Naturale Adamello Brenta offre ai tifosi centinaia di chilometri di sentieri per il trekking d’autore.
Il Cagliari a Pontedilegno-Tonale (Tn/Bs): di Fabio Pisacane si dividono tra i confini lombardi e trentini del comprensorio dal 22 luglio al 1° agosto (a centrocampo occhio a Henry Winks, arrivato dal Leicester, e all’azzurrino Fabio Prati). Da non perdere una salita in cabinovia verso i 3.000 metri del Ghiacciaio Presena, per un panorama da brivido.
Chi varca i confini
E l’Udinese? L’ammiraglia del calcio a Nordest è guidata da Kosta Runjaić e si affida a molti nomi interessanti, con la conferma di Zaniolo. Per il proprio ritiro ha preferito sconfinare nell’austriaca Lienz, nel Tirolo orientale, dal 22 luglio al 4 agosto. Siamo in quel quadrante transfrontaliero nel quale Friuli, Venezia Giulia, Austria e Slovenia sono più fluide e connesse di quanto si pensi. Connesse anche per aspetti storici.
Per esempio, a Lienz, 2 ore d’auto da Udine, si possono visitare cattedrali e vallate ma un’attrazione da non perdere è il Castello di Bruck,imponente fortezza medievale che tra il XII e il XVI secolo ha costituito il centro di potere e la dimora ufficiale dei Conti di Gorizia, la dinastia dei Mainardini. Come il nostro Weekend racconta spesso, quell’area è piena di storie del genere; a viaggiare se ne impara qualcuna e soprattutto si respira un’atmosfera integrata. Autenticamente mitteleuropea. Così lo sport diventa la chiave per riscoprire antiche radici comuni.
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