Castello di Spessa e Villa Russiz, due gemme del Collio
Due tenute storiche, quasi di fronte, unite da un paesaggio vitato e da una profonda responsabilità sociale e dove trovare vini d’eccellenza, storia, paesaggio e una vocazione etica attraverso i secoli

Eleganza ed eccellenza enologica, storia e cultura, sport ed etica a favore dei minori. Nell’incantevole area del Collio goriziano, zona rinomata nel mondo per la preziosità di vini bianchi, nel comune di Capriva del Friuli, a una decina di chilometri a ovest di Gorizia, sorgono due residenze di incantevole bellezza e ricca memoria.
Sono il Castello di Spessa e Villa Russiz, due complessi diversi per origini e storie, nel passato e nel presente, che trovano sintesi e identità condivisa nel potersi fregiare del titolo di aziende di produzione vitivinicola di pregio.
Una di fronte all’altra, quasi
Le due tenute sono quasi vis à vis, dame che si osservano con sguardo benevolo ma non intimo. Un panoramico e bucolico sentiero di circa 4 chilometri dal castello di Spessa le unisce con diverse varianti. Una passeggiata fra il verde delle geometrie disegnate da generazioni di vignaioli nei secoli, dove le radici delle vigne affondano in un ubertoso terreno ricco di minerali e fossili, garanzia di salinità e ottima struttura dei vini.
Una piccola Toscana con in aggiunta l’intreccio di frontiere portatrici di ricchezza di storia e culture.
Il castello dove soggiornò Casanova
Il Castello di Spessa unisce la ricercatezza del complesso architettonico, che oggi ospita un wine resort & spa ed è sede di importanti premi e manifestazioni, con la bellezza del parco e giardino, e l’offerta sportiva di un campo da golf di 18 buche. Fra i suoi ospiti eccellenti del passato Giacomo Casanova che vi soggiornò nel 1773 su invito del padrone di casa il conte Luigi Torriani, villeggiatura di cui resta traccia nelle sue memorie.
Una piacevole permanenza interrotta però dalla scoperta del conte che la sua fantesca Sgualda aveva una passionale tresca con il seduttore per eccellenza, mentre mai aveva accettato le sue profferte amorose.
Ne seguì un alterco, con presenza di bastone, fra i due gentiluomini a cui fece seguito la fuga del veneziano a Gorizia e poi a Trieste. Nel 2003 è stato istituito un premio a lui intitolato. Nelle cantine medievali e nel bunker della Seconda guerra mondiale riposano i pregiati vini della tenuta.

Si perdono nei secoli le origini del maniero, oggi esempio di stile eclettico dopo il restauro e ampliamento realizzati nell’Ottocento, mentre nel Novecento fu il parco ad essere abbellito e arricchito. Qui l’invito è a percorre la romantica passeggiata fra alberi secolari, bersò, balconate ornate di statue, incontrando iscrizioni legate alla permanenza dell’indomito tombeur de femmes.
La villa come regalo di nozze
Villa Russiz a metà ‘800 fu il regalo di nozze paterno per la baronesse Elvine Ritter de Zahony nel giorno del matrimonio con il conte Theodor De La Tour capace botanico e agronomo.
La nobildonna di confessione evangelica volle creare una scuola per ragazze bisognose e un orfanatrofio, attività filantropica sostenuta con i proventi dell'azienda agricola di 93 ettari. Nel 1919, alla morte della fondatrice, la contessa Adele Cerruti ne raccolse il testimone.
Negli anni ’60 fu palestra di volontariato per molti giovani goriziani impegnati in attività con le piccole ospiti. Dal 2009 è diventata Fondazione e come casa famiglia per minori prosegue la missione originaria.
Un viale di castagni e cedri conduce alla villa in pietra bianca d'Aurisina in stile neogotico- Tudor rievocante il Castello di Miramare, con portico e due torri ai lati della facciata principale che guarda il pendio.
Attorno il parco che comprende esemplari centenari di pino d’Aleppo, tasso, magnolia, lauro e leccio, ma anche conifere e palme. Un sentiero fiancheggiato da cipressi conduce sull’altura panoramica dove fu eretto il tempietto voluto da Elvine come sepoltura del consorte. Del complesso fanno parte gli edifici legati all'attività vitivinicola con le cantine ottocentesche e quelli dell’accoglienza. Due gemme del Collio fra bellezza e solidarietà. —
Diciotto buche tra vigne e colli
Un clima mite permette al Golf & Country Club Castello di Spessa di essere aperto tutto l’anno. Il tracciato di diciotto buche –par 71per una lunghezza di percorso di oltre cinquemila metri – è caratterizzato da diversi panorami immersi fra le vigne e le dolci colline. Una varietà che movimenta assai il percorso. Ogni buca porta il nome di un vino della tenuta. Contatti: telefono
0481 881009, email info@golfcastellodispessa.it.
Cantine storiche e degustazioni
Villa Russiz, simbolo di generosità e competenze professionali, e le cantine
storiche sono visitabili tutto l’anno tranne nei giorni festivi. Le visite guidate con
personale qualificato e degustazioni di vini e prodotti tipici possono essere prenotate sul sito www.villarussiz.it/degustazioni. Per informazioni il contatto telefonico è 0481.80047. Per saperne di più, collegarsi al seguente sito internet: www.turismofvg.it.
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