Venice Noir, il festival con il brivido del thriller

La nuova edizione torna dal 12 al 15 novembre in più luoghi della città. Attesi Ian Rankin ed Erin Kelly, lo sguardo sul Nordest. Vidal: «Vogliamo diventare il più importante in Europa»

Camilla Gargioni

Venezia si tinge di brivido. Quattro giorni di incontri, dal 12 al 15 novembre, più di 50 eventi con autori da Ian Rankin, maestro del crime scozzese e vincitore del Venice Noir Award nella scorsa edizione, a Erin Kelly, autrice britannica conosciuta per i suoi thriller psicologici, che porterà in città un progetto narrativo legato a Venezia e al mondo del profumo. Incontri, dialoghi, presentazioni, ma anche visite guidate coinvolgeranno ancora più luoghi della città: dall’Ateneo Veneto alla fondazione Querini Stampalia, Sant’Apollonia, la sala del Ridotto del Monaco, le Sale Apollinee della Fenice. Deus ex machina del festival, con la libreria Studium, è Marco Vidal, ceo di The Merchant of Venice, in collaborazione con Sugarpulp, Ateneo Veneto, il Theakston Old Pecuilier Crime Writing Festival.

«Venice Noir parte dalla nostra città»

«Questo progetto ha la caratteristica di coinvolgere il nostro territorio in modo unico, spero possa ispirare iniziative presenti e future», riflette Vidal, «Venezia è al centro di investimenti che a volte hanno mancato di coinvolgere il tessuto della città. Venice Noir è partito dalla città, dal salvataggio della libreria Studium e dall’incontro con autori internazionali inglesi. Vogliamo diventare il più importante festival noir in Europa e svilupparlo sempre di più». Il festival è stato presentato a Palazzo Balbi, con i saluti istituzionali di Lucas Pavanetto, vicepresidente della Regione Veneto, e Paolo Romor, assessore alla Cultura del Comune di Venezia.

L’omaggio ad Agatha Christie

Tra gli appuntamenti, spiccano gli omaggi alla regina del giallo Agatha Christie: giovedì 12 all’Ateneo Veneto (ore 18), in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua morte, ci sarà un incontro con Massimo Moscati autore de Il grande libro di Agatha Christie. Opere, film, serie tv: tutti i misteri (e le verità) della signora in giallo (Mondadori, 2026). Sabato 14, invece, alle Sale Apollinee della Fenice (ore 10) un panel con Lucy Worsley, Denise Mina e Charles Cumming moderato da Gregory Dowling si interroga sull’eredità di Christie.

Gli ospiti internazionali

Tra gli ospiti internazionali, da non perdere il panel The two faces of Dr Jekyll con gli scrittori scozzesi Ian Rankin, Denise Mina, Ambrose Parry e chair David Hewson venerdì 13, alle 10, nell’aula magna dell’Ateneo Veneto. Se alle 15 Harrogate in Venice sottolinea la partnership con il Theakston Old Pecuilier Crime Writing Festival, il giorno dopo (il 14, ore 15) Faith and Felony a Sant’Apollonia riunisce Anna Mazzola, Erin Kelly, Barbara Nadel e Philip Gwynne Jones con un focus sulle storie con protagonisti uomini di Chiesa detective. Per addentrarsi nel mondo delle spie, invece, l’appuntamento è sempre il 14 ma alle 11 alle Sale Apollinee della Fenice. «Torna Ian Rankin, avremo la massima esperta di Agatha Christie, Ilaria Tuti, Matteo Strukul, Piergiorgio Pulixi...», elenca Giacomo Brunoro, direttore artistico per la parte italiana (per la sezione inglese è affidata a David Hewson), «la dimensione internazionale la stiamo vedendo nelle prenotazioni, alcuni appuntamenti sono già vicini al sold out».

Il focus sul Nordest

Ma il giallo non è solo un appannaggio internazionale, anzi. Venerdì 13 novembre il focus si sposta sul Nordest, in un doppio appuntamento all’Ateneo Veneto. Alle 16.30, in Sala Lettura, con la collana True Crime a Nordest curata da Nord Est Multimedia (che edita questo giornale) insieme a Editoriale Programma: Paolo Cagnan, curatore della collana e vicedirettore digitale Nem, insieme alla giornalista Anna Sandri, presentano i cinque volumi che contano sessantacinque episodi e trentasei tra autrici e autori, in un viaggio nella cronaca nera del Nordest. Alle 18 invece, in Aula Magna, ci sarà Noir a Km Zero, un incontro con Umberto Matino, Fulvio Ervas e Paolo Puppa: tre autori legati al loro territorio che raccontano come siano riusciti a diventare universali grazie alla forza delle loro storie.

Qui Italia

Italia protagonista anche sabato 14, stavolta al femminile. Dalle quattro “streghe” di Bologna alla Miss Marple del Giambellino, Marilù Oliva e Rosa Teruzzi alla Querini Stampalia (ore 17) affidano alle donne il racconto del crimine, della vendetta e della ricerca della verità. Sempre alla Querini (ore 18), Alessandro Robecchi e Andrea Molesini dialogheranno sul fascino indiscreto del giallo. Alle 11 invece, il padovano Matteo Strukul e Piergiorgio Pulixi si interrogano su che cosa amino i lettori stranieri dei romanzi italiani, tra successo internazionale e sorprese che aspettano uno scrittore quando le sue storie vengono tradotte in altre lingue.

Pennacchi, De Michelis, gran finale con Tuti

Domenica 15 riflettori puntati sul Ridotto dell’hotel Monaco & Grand Canal. Alle 10.30 tre autori di noir local come Jacopo De Michelis, Alberto Toso Fei e Andrea Pennacchi mettono sul tavolo universi narrativi e storie diverse tra loro, ma con un punto in comune: Venezia. Alle 11.30, è il momento della regina del thriller: Ilaria Tuti, friuliana, sua ultima fatica Ed è un poco la notte e un poco l’alba, edito da Longanesi. Tuti racconterà il suo percorso, la nascita di Teresa Battaglia e il passaggio dalla pagina allo schermo grazie alla serie televisiva con Elena Sofia Ricci. Infine, alle 12.30, verrà consegnato il Venice Noir Award 2026. Poi, non mancano i Gondola Noir Tour e gli aperitivi (e cene) con gli autori. Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, mentre gli eventi immersivi sono su prenotazione e a pagamento. Programma e informazioni su venicenoir.it o info@venicenoir.it. Che il thriller abbia inizio.

 

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